Partite Iva

Fatturazione elettronica e regime forfettario, cosa cambia dal 1° luglio: ecco tutte le novità

Scatta l’obbligo per le partite Iva in regime forfettario che nel 2021 hanno dichiarato ricavi superiori a 25mila euro. La fatturazione elettronica sarà per tutti dal 1° gennaio 2024 e dovrà essere con numerazione progressiva

di Redazione 30 Giugno 2022 12:56
financialounge -  fatturazione elettronica fisco regime forfettario
financialounge -  fatturazione elettronica fisco regime forfettario

 

Dal 1° luglio scatta l’obbligo di fattura elettronica anche per le partite Iva in regime forfettario. La misura è contenuta nel Decreto legge n. 36/2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2022. L’obbligo, però, non riguarda tutti i forfettari, ma solo quelli che nell’anno precedente hanno percepito ricavi o compensi superiori a 25mila euro. Progressivamente, però, l’obbligo sarà esteso a tutti i forfettari. Vediamo in quali tempi.

COSA SUCCEDE DAL 1° LUGLIO 2022


La fatturazione elettronica è già un obbligo per le partite Iva. La nuova norma estende, dal 1° luglio 2022, l’obbligo anche a nuove categorie di soggetti di titolari di partita Iva che finora erano rimasti esclusi, ossia le partite Iva in regime forfettario. Questo regime di vantaggio prevede l’applicazione di un’aliquota del 15% sui proventi fatturati (5% per 5 anni per le nuove attività), a patto che i redditi/ricavi non superino la soglia dei 65mila euro all’anno.

DAL 2024 OBBLIGO ESTESO A TUTTI


Dal 1° luglio 2022 l’obbligo scatta per le partite Iva in regime forfettario che nell’anno precedente hanno avuto redditi/ricavi superiori a 25mila euro. A partire dal 1° gennaio 2024 l’obbligo però riguarderà i restanti soggetti, rendendo – di fatto – la fatturazione elettronica l’unica modalità prevista per le partite Iva. La norma prevede anche un regime transitorio: da luglio a settembre 2022 le fatture potranno essere emesse entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

LE ESCLUSIONI


Dal 1° luglio 2022, oltre all’esclusione prevista per i soggetti che nel 2021 non hanno superato i 25mila euro di ricavi, c’è anche quella che riguarda gli operatori del settore sanitario che, per vincoli in materia di privacy imposti dal Garante, non possono emettere fattura elettronica per le prestazioni professionali i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria. Esclusi anche i piccoli produttori agricoli che non sono tenuti, in generale, a fatturare.

SANZIONI E NUMERAZIONE


Le partite Iva forfettarie che per il terzo trimestre del periodo di imposta 2022 (cioè da luglio a settembre) non sono soggette a sanzioni, se la fattura elettronica viene emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Per quanto riguarda la numerazione delle fatture, bisognerà mantenere la progressività: i liberi professionisti o i lavoratori autonomi in regime forfettario dovranno continuare con il numero progressivo anche con la prima fattura elettronica emessa.
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