L'analisi

Neuberger Berman: i mercati stanno per toccare il fondo?

Eric Knutzen, Chief Investment Multi Asset Class di Neuberger Berman analizza l’andamento dei mercati nelle ultime due settimane e indica i possibili scenari per il secondo semestre dell’anno

di Anna Patti 3 Giugno 2022 11:30
financialounge -  azioni Eric Knutzen Neuberger Berman
financialounge -  azioni Eric Knutzen Neuberger Berman

Nelle ultime due settimane, mentre l’indice azionario Standard & Poor 500 registrava la sesta settimana consecutiva di ribassi e gli investitori credevano di aver toccato il fondo ci si chiedeva quanto potesse mancare per raggiungere il picco negativo.
Le dinamiche osservate dal team dedicato agli investimenti multi asset di Neuberger Berman indicano che molti investitori abbiano messo in discussione il modo in cui cercano di bilanciare i rischi del mercato.

RENDIMENTI REALI


Erik Knutzen, Chief Investment Officer Multi-Asset Class di Neuberger Berman sottolinea che alla fine dello scorso anno il livello di rendimento reale del decennale USA è cresciuto rapidamente. Come era prevedibile i mercati sono crollati. Dunque, continua Knutzen, sapendo che a metà maggio i tassi reali sarebbero stati pari allo 0,35% sarebbe stato possibile ricorrere a questa relazione per predire il rapporto prezzo/utili dello S&P 500. Pertanto né l’invasione russa, né i lockdown in Cina, né l’inflazione in aumento hanno condizionato gli investitori nel prezzare l’inasprimento delle condizioni finanziarie. Piuttosto a incidere sarebbero state le politiche monetarie delle banche centrali per fronteggiare il Covid, queste hanno portato al crollo simultaneo di azioni e obbligazioni che abbiamo osservato nell’ultimo periodo.

UTILI VICINI AL CROLLO?


E se fosse il rapporto tra utili e prezzo a toccare il picco negativo e gli utili stessero per crollare? In questo caso ci troveremmo di fronte allo scenario opposto rispetto a quello avvenuto nel corso del 2020 /2021. In seguito alla scoppio della pandemia gli utili sono calati eppure i mercati azionari hanno iniziato a salire vertiginosamente e nel corso dei due anni successive gli utili sono cresciuti fino a giustificare un livello elevato delle valutazioni. Dall’inizio del 2022 a oggi invece gli utili sono calati, è possibile che stiano per contrarsi fino a giustificare questo crollo? Secondo Neuberger Berman ci sono dei segnali che indicano che gli investitori stanno mettendo in discussione gli outlook sugli utili. Eric Knutzen, sottolinea che “la settima settimana consecutiva di perdite registrata dall’indice S&P 500, nel corso della quale l’indice ha ceduto in un singolo giorno il 4%, sembra essere dipesa non dai toni aggressivi della Fed o dalle notizie sui tassi, bensì dagli obiettivi mancati e dalle revisioni al ribasso di utili, margini e vendite registrati non solo dalle società tecnologiche a duration più elevata, ma anche da alcuni giganti di elevata qualità nei settori dei beni di consumo e della vendita al dettaglio”.

E’ NECESSARIO ESSERE PRUDENTI


Se la crescita degli utili è destinata a crollare ne consegue un nuovo mix tra rischi al rialzo e al ribasso. Molto dipende dalla fiducia nei confronti della capacità dell’economia statunitense e globale di assorbire l’inasprimento delle condizioni finanziarie legate al rallentamento di metà ciclo piuttosto che a una vera e propria recessione. Se così fosse il mercato azionario è vicino al picco negativo e il rapporto tra rialzi e ribassi andrebbe verso una direzione più favorevole, se invece siamo di fronte a una recessione il rischio di ribasso sarebbe più significativo perché i mercati potrebbero scontare una riduzione degli utili anche in assenza di ulteriori tagli delle valutazioni.

PROBABILE RECESSIONE


Neuberger Berman ritiene che ci sia la probabilità di una recessione, il ventaglio di possibili scenari per i mercati per i prossimi 12-18 mesi è ampio. “Forse non siamo ribassisti come quando il rapporto prezzo/utili dello S&P 500 era superiore a 20, ma neanche pensiamo che sia il momento di fare grandi scommesse”, suggerisce Eric Knutzen. E’ necessario continuare a prediligere azioni difensive, di qualità e a minor beta. Questo aggiunge il Chief Investment Officer Multi-Asset Class di Neuerberger Bergman è il momento di essere particolarmente vigili e di spostare il centro della propria attenzione. Knutzen avverte che I protagonisti per i prossimi mesi potrebbero essere gli indicatori generali di mercato, gli indici PMI, le prospettive sugli utili, la fiducia dei consumatori e I dati periodici sull’andamento dei consumi. Osservando questi indicatori si potrà dedurre se il mercato stia toccando il fondo o possa ancora scendere.
Trending