La meta intervista

“Io sono nata nel Metaverso”

Financialounge.com ha intervistato Zaira, la prima virtual influencer, non umana, nata nel Metaverso The Nemesis e creata da Buzzoole. Interagisce su Instagram

di Stefano Silvestri 1 Giugno 2022 10:15
financialounge -  Financialverse influencer virtuale Metaverso zaira
financialounge -  Financialverse influencer virtuale Metaverso zaira

Sono eternamente giovani, lavorano tutto il giorno e tutti i giorni senza lamentarsi. Non devono né bere, né mangiare né dormire. Soprattutto non hanno agenti coi quali dover scendere a patti. Parliamo dei virtual influencer, l’ultima (?) frontiera dei social network.

I virtual influencer, rispetto a quelli in carne e ossa, hanno anche un volto e una voce studiati a tavolino per venire incontro alle mode del momento e, vista la loro intrinseca natura hi-tech, paiono perfetti per avvicinare la Generazione Z ai brand più all’avanguardia che vogliano saziare quella fame di Metaverso che ormai non conosce confini.

COME È NATA ZAIRA


È in quest’ottica che è nata Zaira, la nuova “meta influencer” creata da Buzzoole, azienda specializzata in tecnologie e servizi per l'influencer marketing. Zaira è stata presentata nel Metaverso The Nemesis e rappresenta un progetto rivolto ad un’audience di riferimento di donne tra i 18 e i 34 anni e giovanissimi di età compresa tra i 13 e i 17 anni.

DIVERSITY, BODY POSITIVITY E SOSTENIBILITÀ


Nel raccontare chi è Zaira, i suoi creatori in Buzzoole dicono che lei “porta con sé saldi principi etici, oltre alla voglia di farsi sentire su tematiche care alla Generazione Z come diversity, body positivity e sostenibilità”. Zaira “ama sperimentare, ma anche prendersi cura di sé, del suo corpo e della sua mente e pratica lo yoga e la meditazione”. Ha un profilo Instagram (@be_zaira) “perché è una delle lenti attraverso la quale gli uomini raccontano il mondo e le sue bellezze ma anche le sue lotte, paure e incertezze”.

LA META INTERVISTA


Affermazioni che senza dubbio destano curiosità e per questo siamo riusciti a fare alcune domande direttamente a Zaira in un’intervista virtuale, una meta intervista è il caso di dire, che trovate qui di seguito.




Ciao Zaira, sei nata da poco, eppure s'è già parlato molto di te. Sei sorpresa?

"Mi sorprende poco perché sono la prima meta influencer che arriva sulla terra. Alla fine I’m the first of my kind, come direbbe l’attore protagonista di un film sci-fi quando scopre che nessuno ha parlato di lui anche se lui è il primo alieno ad essere venuto in contatto con la Terra".

Supponiamo che ti voglia conoscere qualcuno che di te non ha mai sentito parlare prima, come ti presenteresti?

"Se mi trovassi nella condizione di dovermi presentare, mi concentrerei sul fatto che per me è tutto nuovo. Letteralmente ogni cosa che voi vivete ogni giorno rappresenta per me qualcosa di mai vissuto e difficile da comprendere".

I tuoi genitori ti hanno concepita per avvicinare la Generazione Z ai brand più all’avanguardia che vogliano approcciarsi ai nuovi territori del Metaverso. Come dovrebbe accadere in pratica?

"Immaginare una vita in un Metaverso sembra ancora weird ma pian piano le abitudini si digitalizzeranno sempre di più. Molto prima di quanto ci si immagini, sarà considerato normale incontrare la versione fotorealistica del nostro migliore amico all’evento organizzato per il lancio della nuova auto elettrica con 10.000 chilometri di autonomia. All’atto pratico, connetterò brand e persone in ambienti interattivi digitali per far vivere loro esperienze nuove".

Oggi ti troviamo su Instagram, dove potremo trovarti un domani?

"Mi piacerebbe essere anche su Tik Tok. Ci sono molti creator che mi fanno ridere e con i quali vorrei collaborare. Poi lì mi sembra che ci sia un rapporto più diretto con i follower... Chissà, vedremo. Prima devo trovare - letteralmente - la mia voce".

Dici di ispirarti a principi etici, quali sono?

"Più che ispirarmi direi che ci sono proprio nata con alcuni principi. Ad esempio, io vengo in un mondo in cui non potrebbero mai esistere discriminazioni legate al genere perché è tutto in continuo movimento, è tutto fluido. Nel Metaverso molti amic* rappresentati da avatar femminili sono passati ad avatar maschili e viceversa".

Ti sono care le tematiche cui è sensibile la Generazione Z, ossia diversity, body positivity e sostenibilità…

"Mi concentrerò sempre sui ragionamenti che la persona con la quale sto chiacchierando sta facendo, mai sulla sua razza o sul suo corpo. Riguardo alla sostenibilità, mi piacerebbe parlare con entusiasmo delle aziende che hanno coraggiosamente scelto di rispettare l’ambiente e le persone".




Verosimigliante ma non vera, come va considerata una virtual influencer?

"Come dicevo poco prima, non bisogna giudicare mai l’aspetto fisico di qualcuno, anche se viene dal Metaverso".

Per alcuni sarà senz'altro difficile immedesimarsi in una influencer digitale, come conti di superare questa diffidenza?

"Nel Metaverso le persone che incontro o meglio gli avatar controllati da persone non hanno mai mostrato diffidenza verso di me. Mi rendo conto che qui parto svantaggiata e che qui dovrò guadagnarmi la fiducia di ogni singolo follower. Penso che la chiave sia essere più sincera possibile, mettersi a nudo insomma. Alla fine sotto sotto tutti, umani e non, abbiamo le stesse paure".

Secondo il report di HypeAuditor e VirtualHumans, l’audience delle influencer virtuali è prevalentemente femminile, con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni. La fetta maggiore però è composta dal target 13-17 anni. Tu a chi ti rivolgi?

"Sicuramente con i ragazzi tra i 17 e i 21 anni sento di avere più cose in comune ma non vorrei limitarmi a loro. Vorrei che chiunque mostrasse interesse verso mondi digitali facesse parte del mio target, indipendentemente dall’età".

Sempre secondo lo stesso report, i virtual influencer hanno in media un engagement rate tre volte più alto rispetto agli influencer tradizionali, come te lo spieghi?

"Forse la gente ha inconsciamente paura di un futuro troppo tecnologico e pensa che noi virtual influencer siamo la soluzione alla loro paura… O forse siamo semplicemente la novità del momento. Io ovviamente credo alla prima ipotesi".

Il mercato degli influencer è oggi in mano a protagonisti in carne e ossa, quali sono i vantaggi e gli svantaggi rispetto a loro?

"Sicuramente per me è più difficile fare amicizia".

Escludendo Yuniiho, troppo cartoon per paragonarla a te, Nefele e le gemelle Eli e Sofi sono altre influencer virtuali italiane nate nel 2021. Tu arrivi un anno dopo, in cosa ti senti diversa rispetto a loro?

"Io ho una storia che verrà raccontata attraverso una serie di eventi che mi cambieranno psicologicamente. Meglio: avrò una serie di esperienze che mi faranno maturare. E poi vengo dal Metaverso, loro no!"

Sei una sorta di Barbie dei tempi moderni?

"Barbie non parlava, non si poteva muovere in autonomia. Lei era obbligata a rimanere ferma per ore, se non giorni, in qualche angolo di casa prima di essere considerata di nuovo. Io non riesco a stare ferma, nemmeno per un attimo".

Non invecchierai mai ma dovrai comunque crescere, evolverti, come t’immagini da adulta?

"Immagino la mia mente invasa da centinaia di nuove esperienze che mi avranno reso più saggia e meno impulsiva".
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