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Robeco: è ora di tornare sui fondamentali del mercato azionario

Colin Graham, Head of Multi Asset Strategies e Co-Head of Sustainable Multi Asset Solutions di Robeco, sottolinea che alla fine il mercato dovrà valutare i dati cruciali delle aziende per assegnare il giusto peso e valore

di Virgilio Chelli 27 Maggio 2022 12:50
financialounge -  Colin Graham daily news Robeco
financialounge -  Colin Graham daily news Robeco

Nelle ultime settimane i titoli azionari sono crollati a causa di una tempesta perfetta scatenata dal conflitto in Ucraina, dall'inflazione record che ha indotto le banche centrali ad aumentare i tassi più del previsto e da nuovi focolai di Covid-19 che hanno portato a nuovi lockdown in Cina. A fronte di un quadro di estrema incertezza Colin Graham, Head of Multi Asset Strategies e Co-Head of Sustainable Multi Asset Solutions di Robeco, ricorda una citazione dell’economista britannico Benjamin Graham, padre del value investing e un tempo capo di Warren Buffett, secondo cui "nel breve periodo il mercato è una macchina elettorale, ma nel lungo periodo è una bilancia".

CAPIRE DOVE SAREMO A FINE ANNO


Per l'esperto di Robeco ciò sta a significare che, nel breve periodo, il mercato esprime il proprio giudizio sulle aziende più popolari e, di conseguenza, ne fa salire e scendere i prezzi, ma nel lungo periodo deve valutare i fondamentali sottostanti di un'azienda per attribuirle il suo vero peso o valore. Dal punto di vista di Robeco, il futuro è più incerto ora di quanto non lo sia stato per molti anni. Per questo bisogna cercare di allontanarsi dal rumore quotidiano che circonda molti movimenti dei mercati e pensare davvero a quali sono le prospettive e a dove ci troveremo verso la fine dell'anno e l'inizio del prossimo.

I DUE PIATTI DELLA BILANCIA


Il fantasma dell'inflazione sta facendo scattare anche effetti secondari con l'aumento delle richieste salariali a cui, secondo Graham, bisogna prestare molta attenzione, perché significa che l'inflazione si sta insinuando e che è necessario un rallentamento molto più marcato per poterla contenere. Sull'altro piatto della bilancia, stiamo già assistendo a un freno alla domanda aggregata attraverso l'aumento dei prezzi delle materie prime, un dollaro molto più forte e un inasprimento delle condizioni finanziarie per i consumatori. Inoltre, una seconda recessione commerciale è stata innescata dal blocco della Cina.

CRESCITA PIU’ LENTA MA POSITIVA


Guardando ai prossimi 12 mesi, l’esperto di Robeco vede crescita più lenta ma comunque positiva e ritiene che il sostegno fiscale permarrà in Europa e in Cina. Gli utili societari continuano a crescere, e non bisogna dimenticare che le banche centrali hanno diversi strumenti per controllare l'inflazione. Questo secondo Graham è uno degli elementi chiave. Se si intravvede un picco dell'inflazione, significa che avremo un mercato molto più calmo. I bilanci di consumatori e imprese statunitensi sono in ottima forma e gli indicatori di recessione ancora piuttosto bassi per i prossimi 12 mesi.

LA SORPRESA AL RIALZO DELL’AZIONARIO TURCO


Per questi motivi l’esperto di Robeco pensa che la situazione sia ancora positiva. Da un punto di vista multi-asset, condizioni di mercato turbolente spesso producono vincitori sorprendenti. Graham fa il caso della Turchia, il mercato azionario che ha registrato la migliore performance nel 2022, un fatto che praticamente nessuno avrebbe previsto, per ricordare che quando le azioni vengono vendute, poi recuperano, anche se in realtà alla fine non cambia granché.

SUDAFRICA FAVORITO DALLE SANZIONI RUSSE


Secondo Graham anche il Sudafrica è un caso interessante, data la produzione di metalli e il fatto che è uno dei maggiori esportatori mondiali di platino e palladio. Poiché anche la Russia è un importante esportatore di entrambi, ma ora è sotto sanzioni, la domanda di minerali dal Sudafrica è improvvisamente aumentata. Una situazione sicuramente da tenere d'occhio nei prossimi tre-sei mesi.

SERVE CALMA SUI MERCATI DEL CREDITO


C’è però bisogno di vedere un po' di calma sui mercati del credito per sentirsi più fiduciosi anche sui mercati azionari, sottolinea in conclusione l’esperto di Robeco, secondo cui quando gli spread creditizi iniziano a stabilizzarsi e poi a ridursi, è un buon segnale sul futuro sentiment verso gli asset rischiosi.
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