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Generali Investments: troppo rischioso comprare azioni sui ribassi

Mantenuto un moderato sottopeso sull’azionario e un ampio sovrappeso sul credito, con enfasi sui bond Investment Grade e una particolare preferenza per i finanziari

di Virgilio Chelli 26 Maggio 2022 10:54
financialounge -  Generali Insurance Asset Management mercati
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Mantenimento del sottopeso dei titoli di Stato, soprattutto sulle scadenze più lunghe. Moderato sottopeso delle azioni, considerando che comprare al ribasso è troppo rischioso. Ampio sovrappeso del credito, con enfasi sui bond Investment Grade e dei settori difensivi, con preferenza per i finanziari rispetto ai non finanziari e per le obbligazioni subordinate a titoli ibridi e High Yield puri. Infine modesto sovrappeso del cash. Sono le indicazioni di portafoglio formulate nell’ultima "Bussola dei Mercati" a cura del Team di Ricerca Finanziaria & Macro di Generali Insurance Asset Management

PRESSIONI SUI MULTIPLI DI PREZZO


In particolare, sono attese pressioni sui multipli di prezzo delle azioni e revisioni negative degli utili a causa dei timori di rallentamento del Pil e delle banche centrali diventate aggressive. Nel breve termine, Generali Investments mantiene una posizione di lieve sottopeso sulle azioni, ma vede la possibilità di un ritorno totale positivo di circa il 6% da qui a 6-12 mesi, con una preferenza per gli USA e il Regno Unito all’Eurozona per le maggiori proprietà difensive e di protezione in caso di rallentamento.

IN ATTENUAZIONE LA CORREZIONE SUI TITOLI DI STATO


Secondo Generali Investments, inoltre, la correzione sui mercati dei titoli governativi probabilmente si attenuerà da qui in avanti, con lo spread di rendimento transatlantico che dovrebbe ridursi visto che i mercati hanno già ampiamente scontato i futuri rialzi della Fed. Si annunciano invece ulteriori pressioni sugli spread delle obbligazioni dell’Area Euro non core, con il ritiro del sostegno della BCE e prospettive di crescita più deboli. Confermata la preferenza per i corporate bond Investment Grade, soprattutto finanziari.

SPAZIO LIMITATO PER AUMENTI DEI RENDIMENTI


L’analisi di Generali Investments sottolinea che l’escalation dei rischi creati dalla guerra in l’Ucraina, i tagli alle forniture energetiche che pesano sull’UE e le ricadute della strategia zero Covid della Cina continuano a fare pressione sulle economie e gli asset a rischio. Dopo aver ignorato l’inflazione troppo a lungo, la Fed cerca di rincorrerla con rialzi dei tassi sostanziosi, mentre la BCE sta considerando un avvio rapido della stretta già a luglio. Ma lo spazio per un ulteriore incremento dei rendimenti è più limitato visto che l’inflazione globale si avvicina al picco e i mercati scontano già una serie troppo lunga di rialzi aggressivi dei tassi.

DOLLARO FORTE MA EURO A SCONTO


Per tutte queste ragioni Generali Investments conserva un modesto sottopeso delle azioni mentre vede nel credito un carry appetibile, preferendo però i segmenti più sicuri nell’ Investment Grade. Le preoccupazioni sul fronte geopolitico e l’incertezza sui tassi continueranno a supportare il dollaro nel breve termine, ma l’euro quota a uno sconto notevole, con ampio margine di recupero quando le tensioni dovute alla guerra cominceranno ad attenuarsi. Bank of Japan continua a muoversi in senso opposto lasciando le sorti dello yen alla mercé dei rendimenti USA.

ATTENZIONE ALLA GEOPOLITICA


Tra i rischi, Generali Investments segnala l’escalation militare della Russia e le sanzioni, che innescano interruzioni delle forniture di gas in Europa, e il ritiro più rapido delle misure di sostegno che intacca la propensione al rischio e innesca un rallentamento. Attenzione anche alle mutazioni del Covid che mettono alla prova l’efficacia dei vaccini imponendo nuove chiusure e alle ulteriori fonti di tensioni geopolitiche come Cina/Taiwan e Corea del Nord.
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