Lo studio

Per integrare i criteri ESG gli investitori a livello globale preferiscono i fondi attivi

È uno degli aspetti che emerge dall'ESG Global Study 2022 di Capital Group, che cerca di identificare i fattori chiave che determinano l'integrazione dell'ESG da parte degli investitori e le sfide da affrontare

di Leo Campagna 19 Maggio 2022 07:55

financialounge -  Capital Group ESG Jessica Ground Morning News
Per integrare i criteri ESG, il 63% degli investitori a livello globale privilegia i fondi attivi, con una preferenza per le azioni (80%) rispetto alle obbligazioni (58%). A rivelarlo è L'ESG Global Study 2022 di Capital Group. Un nuovo studio globale in cui sono stati intervistati 1.130 investitori globali istituzionali, tra cui fondi di fondi, family office, fondi pensione, banche retail / private, compagnie assicurative e consulenti finanziari, in 19 mercati di tutto il mondo.

L’UTILIZZO DEI RATING ESG


"L’utilizzo dei rating ESG sembrano essere saldamente radicati tra gli investitori professionali a livello globale, con una crescente preferenza per i gestori attivi nel prendere le decisioni di investimento centrali", è il commento di Jessica Ground, Global Head of ESG di Capital Group, a proposito dei dati emersi da questo secondo studio annuale che cerca di identificare i fattori chiave che determinano l'integrazione dell'ESG da parte degli investitori e le sfide da affrontare.

LE PROSPETTIVE A LUNGO TERMINE DELLE AZIENDE


Gli investitori sono sempre più consapevoli della complessità della valutazione delle questioni ESG e preferiscono rivolgersi a gestori attivi che possono avvalersi di solidi sistemi di monitoraggio, di una approfondita ricerca proprietaria e dell'impegno nell'analisi delle società. “Siamo consapevoli di questa responsabilità fiduciaria nel dover considerare tutti i fattori rilevanti nel valutare i benefici di un investimento. I fattori ESG rappresentano aspetti determinanti per le prospettive a lungo termine delle aziende e per questo sono fondamentali per la nostra ricerca e analisi degli investimenti" dichiara Ground.

LE DIFFERENZE REGIONALI


L'adozione dei criteri ESG da parte degli investitori è salita a livello globale all'89%, rispetto all'84% del 2021 ma L'ESG Global Study 2022 consente di delineare le differenze regionali: l'Europa evidenzia la percentuale più alta (93%), mentre l'Asia-Pacifico ha registrato il maggior incremento di rispetto a qualsiasi altra regione nell'ultimo anno (all'88% dall'81% nel 2021). Relativamente invece alle motivazioni più citate per l'adozione degli ESG, gli investitori nordamericani attribuiscono un peso molto maggiore alla soddisfazione delle esigenze dei clienti (42%), gli europei sono maggiormente spinti dall'impatto positivo (28%) e quelli dell'Asia-Pacifico segnalano soprattutto il miglioramento delle performance (21%).

L’ESG AL CENTRO DEL PROPRIO APPROCCIO ALL’INVESTIMENTO


Differenze di rilievo anche nella considerazione dell'ESG al centro del proprio approccio all'investimento: in Europa la percentuale è al 31% contro il 26% a livello globale e il 18% del campione degli investitori del Nord America. A livello globale, invece, emerge che il 39% indica nella mancanza di innovazione di prodotto uno dei maggiori freni per una più ampia adozione dell'ESG.

GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE NAZIONI UNITE


Da segnalare, infine, la preoccupazione di trascurare il sociale (S) a livello globale. “Il 50% degli investitori intervistati afferma che la capacità di soddisfare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite costituisca una considerazione importante nella selezione dei fondi. Il 64% ritiene che aiutare le aziende verso un futuro verde sia fondamentale per risolvere la crisi climatica. L’ambiente (E) continua a dominare le preferenze di allocazione con un aumento della quota dal 44% nel 2021 al 47% nel 2022 mentre il 41% degli investitori ha espresso la preoccupazione che le questioni sociali, la ‘S’ di ESG, vengano trascurate a favore delle questioni climatiche” conclude la Global Head of ESG di Capital Group.

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