Investire in obbligazioni

Bond convertibili, negatività alle spalle: scenario ora favorevole

Pierre-Henri de Monts de Savasse, di BlueBay Asset Management, sottolinea che si sta ripristinando la correlazione storica e che per i convertibili si profila un ambiente di mercato favorevole

di Virgilio Chelli 17 Maggio 2022 14:26
financialounge -  BlueBay Asset Management bond convertibili obbligazioni Pierre-Henri de Monts de Savasse
financialounge -  BlueBay Asset Management bond convertibili obbligazioni Pierre-Henri de Monts de Savasse

I bond convertibili hanno dovuto affrontare condizioni di mercato severe, ma la performance messa a segno ad aprile indica che i fattori tecnici si sono aggiustati a loro favore. Dopo una partenza sfidante del 2022, i convertibili hanno fatto meglio ad aprile eguagliando la performance dei bond high yield e proteggendo gli investitori in azioni dall’ampia correzione intervenuta.

PERFORMANCE INCORAGGIANTE AD APRILE


In generale, sottolinea Pierre-Henri de Monts de Savasse di BlueBay Asset Management, i convertibili tendono ad andare meglio in presenza di condizioni di volatilità sul mercato, sebbene le condizioni attuali di mercato restino difficili per tutte le asset class e il sentiment rimanga fragile. Ma ci sono segnali che il peggio potrebbe essere alle spalle. Infatti la performance di aprile rispetto all’azionario è stata incoraggiante suggerendo che il meccanismo di protezione dei convertibili rispetto ai ribassi funziona di nuovo.

NOTIZIE POSITIVE DALLA CINA


Anche le notizie dalle autorità cinesi sul settore tecnologico sono diventate positive, il che ha offerto supporto anche ai bond convertibili cinesi. Pierre-Henri de Monts de Savasse ritiene che la sotto-performance dei bond convertibili USA possa aver raggiunto il picco a marzo, come mostrato nel grafico.


Performance degli emittenti di bond convertibili rispetto all’S&P 500 (Fonte: indici Bloomberg, BlueBay)

RITORNO AL TREND STORICO


I convertibili USA avevano messo a segno performance deludenti nei mesi precedenti, come si vede ancora nel grafico, per quanto riguarda l’andamento dei titoli azionari degli emittenti. Storicamente, la performance azionaria degli emittenti di convertibili è stata vicina a quella dell’indice S&P 500. Comunque, osserva l’esperto di BlueBay AM, dalla crisi del Covid si sono registrate divergenze. Nel 2020, ad esempio, gli emittenti di convertibili hanno performato meglio, mentre più recentemente hanno sotto performato in modo significativo.

PROTEZIONE PER GLI INVESTITORI


Ora BlueBay AM si aspetta che la convergenza con le azioni si ripristini insieme alla correlazione storica. L’esperto nota anche che i bond convertibili esposti all’azionario più colpito, tipicamente il segmento high-growth, hanno perso il grosso della propria sensibilità alle azioni in una transizione verso un profilo più tipicamente da bond. E questo dovrebbe proteggere gli investitori in caso si dovesse assistere a una nuova fase negativa di questo segmento azionario.

FATTORI NEGATIVI ESAURITI


Dopo la relativa sotto performance degli ultimi mesi, Pierre-Henri de Monts de Savasse ritieneche i fattori tecnici che hanno pesato sui bond convertibili si siano esauriti e che ora ci troviamo in buona posizione. Le prospettive di medio termine, fatte di tassi in rialzo, volatilità elevate e spread che si ampliano, storicamente hanno rappresentato un ambiente favorevole per i bond convertibili, sottolinea BlueBay in conclusione.
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