L'annuncio

La Russia nazionalizza le fabbriche Renault

La casa automobilistica francese ha ufficializzato la cessione delle attività nel Paese al governo di Mosca. Renault era la più esposta sul mercato russo con oltre 45mila dipendenti

di Antonio Cardarelli 16 Maggio 2022 11:18
financialounge -  automotive guerra Russia Ucraina Renault
financialounge -  automotive guerra Russia Ucraina Renault

Dopo aver annunciato l'uscita dal mercato russo, Renault fa sapere di aver ceduto tutte le attività in essere nel Paese. Di fatto, gli stabilimenti e la rete che fa capo a Renault passano nelle mani dello stato russo. La casa automobilistica ha spiegato di aver venduto la quota del 67,69% di Avtovaz all'Istituto russo centrale di ricerca e sviluppo sull'automobile e i motori (Nami). La quota del 100% in Renault Russia andrà alla città di Mosca.

SIGLATO L'ACCORDO


L'ufficialità arriva anche da una nota diffusa dal ministero russo dell'Industria e del Commercio. "Sono stati firmati accordi per il trasferimento di asset russi dal gruppo Renault alla Federazione Russa e al governo di Mosca", spiega il ministero. "Oggi abbiamo preso una decisione difficile ma necessaria - ha commentato Luca de Meo, amministratore delegato di Renault - stiamo facendo una scelta responsabile nei confronti dei nostri 45.000 dipendenti in Russia, preservando le performance del Gruppo e la nostra capacità di tornare nel Paese in futuro, in un contesto diverso".

OPZIONE PER IL RIENTRO


L'accordo prevede, da parte del gruppo Renault, un'opzione di riacquisto della partecipazione in Avtovaz esercitabile in vari momenti nei prossimi sei anni. Tra le grandi case automobiliste globali, Renault era la più esposta sul mercato russo. Ora, in base all'accordo, sarà la Avtovaz ad assemblare l'intera gamma delle auto Lada nei suoi stabilimenti e a offrire i servizi di manutenzione per le autovetture Renault in Russia. "Sono fiducioso nella capacità del Gruppo Renault di accelerare ulteriormente la sua trasformazione e di superare gli obiettivi a medio termine", ha aggiunto l'ad Luca de Meo.

LE AZIENDE CHE HANNO LASCIATO LA RUSSIA


Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina centinaia di aziende hanno abbandonato le proprie attività in Russia. Tra quelle con più dipendenti, Renault occupava la seconda posizione dietro McDonald's e prima di PepsiCo. Le altre multinazionali che hanno detto addio al mercato russo sono, per fare alcuni nomi, Ikea, H&M, Siemens, L'Oreal, Burger King, Apple e molte altre ancora. In alcuni casi Mosca ha deciso di lanciare versioni autarchiche dei grandi marchi internazionali, come nel caso di Zio Vanja al posto di McDonald's o di Rossgram al posto di Instagram.
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