Green bond

Bond sostenibili in continua crescita: quali sono i driver su cui puntare

Agathe Foussard e Nelson Ribeirinho, Portfolio Manager dell’affiliata Natixis IM Mirova, analizzano i principali driver alla base delle emissioni sostenibili e il rapporto tra qualità e quantità degli emittenti

di Virgilio Chelli 8 Maggio 2022 09:30
financialounge -  Agathe Foussard ESG green bond Mirova Morning News Natixis IM Nelson Ribeirinho
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Ogni anno è un nuovo record. Dal 2012, il mercato è cresciuto a un ritmo medio annuo di 1,6 volte. Il 2021 ha confermato i trend del 2020 e ha visto l'emergere di nuovi modelli. Le obbligazioni sostenibili e sociali ora ammontano ciascuna a oltre 350 miliardi di dollari. Si sono registrati sviluppi interessanti in nuovi settori come i ciclici. Case automobilistiche e fornitori stanno facendo periodicamente emissioni per finanziare la produzione di veicoli puliti. Anche il settore chimico si è aperto al mercato dei green bond. Ma l’ambito che ha segnato la maggiore crescita di volumi di emissione è quello dei sustainability-linked bond.

UNIONE EUROPEA IN TESTA


Lo sottolinea un commento di Agathe Foussard e Nelson Ribeirinho, Portfolio Manager di Mirova, affiliata di Natixis Investment Managers, che si aspettano che quest’anno i volumi di emissione di debito sostenibile continuino a crescere a un ritmo sostenuto, di quasi 1.000 miliardi di dollari. L'Unione Europea è in testa, con i significativi programmi di emissione NextGenEU, per un totale di quasi 700 miliardi di euro. A luglio 2021 la Commissione europea ha presentato il suo pacchetto "Fit for 55", una serie di misure volte a raggiungere entro il 2030 un taglio del 55% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990.

DEBITO COMUNE IN FORMATO VERDE


Queste proposte hanno confermato l'intenzione dell'Europa di guidare la lotta al cambiamento climatico, sia in termini di tempi che di implicazioni per differenti settori, con obiettivi che riguardano tutta l’economia e devono essere raggiunti entro il 2030. La guerra in Ucraina ha inoltre messo in luce la necessità per l'Europa di diventare indipendente dalle importazioni di energia. La Commissione Europea ha già delineato i piani per REPowerEU, pacchetto progettato per porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili russi "ben prima del 2030". Secondo gli esperti di Mirova, l'emissione di debito comune REPowerEU in formato verde sembra un'opzione ragionevole, dopo un acceso dibattito tra gli Stati membri.

EMISSIONI GREEN DELLE BANCHE


Nel 2022, Foussard e Ribeirinho si aspettano anche un recupero importante non solo dei senior preferred green bond delle banche, ma anche dei loro covered bond, considerati porti sicuri, che finanziano soprattutto la costruzione di edifici verdi. La prevista chiusura del programma Tltro III della Bce, che riguarda prestiti concessi alle banche europee a tassi preferenziali e richiamabili a partire da metà 2022, avrà implicazioni significative. Con le Banche Centrali che gradualmente stanno inasprendo le politiche monetarie, i covered bond, più della metà con rating AAA, e il debito bancario senior, spesso con rating superiore alla A, probabilmente domineranno le emissioni di obbligazioni societarie poiché un numero crescente di Paesi emetteranno debito.

MOLTI EMITTENTI INDUSTRIALI


A livello settoriale, gli esperti di Mirova si aspettano anche che le società energetiche e le utility continuino a essere attive. Anche l'industria automobilistica e i suoi fornitori dovrebbero emettere notevoli quantità di debito. Quest'anno sarà un anno di cambiamenti per l'indice del comparto, tra cui: un rating medio più elevato, più rating A e superiori, ancora più bond finanziari e forse più obbligazioni a "reddito fisso"rispetto al credito. Di conseguenza dovrebbe verificarsi una convergenza tra indici Green Bond e gli indici Global Aggregate convenzionali.
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