Mercati emergenti

L’analisi del rischio ESG, la spinta chiave per gli investimenti BleuBay

La guerra in Ucraina ha evidenziato l’importanza dell’analisi ESG nei mercati emergenti e BlueBay ritiene che l’impegno diretto con i governi e il management sia il miglior approccio

di Virgilio Chelli 5 Maggio 2022 11:00
financialounge -  BlueBay materie prime medio oriente mercati emergenti Sud America Tim Ash
financialounge -  BlueBay materie prime medio oriente mercati emergenti Sud America Tim Ash

Il contagio dei mercati emergenti da questa crisi o gli effetti a catena degli investitori istituzionali derivanti dall’invasione ucraina dovrebbero essere molto più limitati rispetto alla precedente crisi russa del ‘98. Parte da questa convinzione l’analisi di Tim Ash, supervisore dei Paesi chiave della regione Europa centrale e orientale, Medio Oriente e Africa di BlueBay e che segue la Russia e l’Ucraina da oltre 35 anni.

VINCITORI E PERDENTI


“Ritengo che il più grande punto di pressione nell’economia mondiale dei mercati globali siano le materie prime dal momento che la Russia è un grande esportatore di petrolio, gas, cereali e metalli. I prezzi di queste commodities stanno salendo e questo creerà alcuni vincitori e perdenti” riferisce Ash.

MEDIO ORIENTE E AMERICA LATINA


“Le due aree che dovrebbero beneficiare di questa situazione sono il Medio Oriente e i Paesi dell’America Latina che sono, per lo più, esportatori di materie prime” sottolinea Polina Kurdyavko, responsabile della divisione Emerging Market Fixed Income di BlueBay. Più in generale, fa presente la manager, dal momento che oltre il 70% delle economie dei mercati emergenti è esportatore di materie prime, il contesto attuale favorisce i loro saldi di conto corrente, alla luce del recente sensibile aumento del prezzo delle materie prime.

PIU’ PRESSIONE AI PREZZI AL CONSUMO


In ogni caso, tutto questo mette ancora più pressione ai prezzi al consumo, il che vincola gli interventi delle principali banche centrali in tema di rialzo dei tassi. “Nei mercati emergenti, il ciclo di rialzo dei tassi è iniziato già 12 o 18 mesi fa, quindi siamo già avanti nel ciclo di normalizzazione della politica monetaria” precisa Kurdyavko. E’ altrettanto evidente inoltre che, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno la pace tra Mosca e Kiev, l’Europa e l’Occidente si muoveranno per diversificare dalla dipendenza eccessiva dalla Russia per il petrolio, l’energia e le materie prime.

DOVE RICERCARE RENDIMENTO


In questo contesto dove ricercare rendimento? “Il debito emergente high yield in valuta forte offre rendimenti a due cifre mentre, in alternativa, si possono prendere in considerazione emissioni inflation linked nei mercati emergenti, in valuta locale, che potrebbero difendere dall’aumento dei prezzi al consumo” risponde Kurdyavko. La manager spiega che l’opzione high yield è legata al fatto che, secondo BlueBay, le prospettive di default previste in questo segmento dei mercati emergenti sono ancora probabilmente a una sola cifra, contro quello che viene prezzato negli spread, che incorpora ipotesi di default a due cifre.

I FATTORI ESG


“Per ultimo, ma non meno importante, penso che i fattori ESG rimangano al centro dell’analisi fondamentale per i Paesi e le aziende dei mercati emergenti. Continuiamo a credere fermamente che l’approccio migliore per valutare questi rischi sia attraverso l’impegno diretto con i Paesi in via di sviluppo e con i responsabili politici, così come la leadership senior nelle aziende dei mercati emergenti” spiega Kurdyavko.

LA SPINTA CHIAVE NEGLI INVESTIMENTI


Secondo la manager questo tipo di impegno garantisce una comprensione molto migliore sulla traccia e la tendenza in termini di rischi ESG che si analizzano. “Questo è il motivo per cui, nonostante non ci fossero significativi segnali di pericolo su nessuno degli indici, abbiamo adottato un approccio estremamente cauto agli investimenti in Russia molto prima che gli sfortunati eventi si materializzassero a fine febbraio. Questo è il valore di analizzare il rischio ESG e incorporarlo nella nostra analisi fondamentale, e questa continuerà ad essere la spinta chiave per i nostri investimenti” conclude la responsabile della divisione Emerging Market Fixed Income di BlueBay.
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