L'iniziativa

Sul Metaverso sventola la bandiera ucraina

The Sandbox raccoglie fondi per il popolo ucraino attraverso la vendita di NFT con la bandiera dell’Ucraina, dopo aver sostenuto i progetti dell’Unicef con 100mila Sand

di Mauro Speranza 4 Maggio 2022 12:58
financialounge -  bandiera ucraina Metaverso smart The Sandbox
financialounge -  bandiera ucraina Metaverso smart The Sandbox

Il Metaverso non è soltanto la nuova frontiera del business digitale ma può trasformarsi in un nuovo spazio di solidarietà, dove la corsa ad aiutare il prossimo può trovare nuove forme. A capirne le potenzialità è stata la stessa The Sandbox, tra le principali app attive nel Metaverso, e con l’emergenza in Ucraina ha messo in vendita un NFT della bandiera ucraina, a cui si aggiunge la collaborazione con Unicef per sostenere la popolazione locale particolarmente colpita dall’invasione ad opera della Russia.

LA BANDIERA DELLA SOLIDARIETÀ


Tra le diverse opera di solidarietà messe in campo da The Sandbox spicca ‘Wave with Ukraine’, l’NFT che rappresenta la bandiera ucraina e messo in vendita sul portale web Mauer ad un costo di 100 dollari per ognuna delle 10 mila copie realizzate. Il ricavato sarà destinato ad enti di beneficienza controllati dai dipendenti ucraini del sito web per garantire il massimo impatto dell’iniziativa.

NFT PER LA PACE


Un altro NFT, chiamato Union for Peace e realizzato dall’artista francese Okiti’x grazie al software VoxEdit, è stato messo all’asta su OpenSea, mentre già dallo scorso 27 aprile sono disponibili sul marketplace di The Sandbox 200 copie di una raccolta di NFT intitolata ‘Ucraina 24.02.2022’ e vendute a 15 Sand ognuna. L’opera è stata creata dall’artista ucraino Ilya e rappresenta la pace, l’indipendenza e la resistenza civile del popolo ucraino

LA COLLABORAZIONE CON UNICEF


La solidarietà di The Sandbox si è attivata anche attraverso la donazione a Unicef di 100mila Sand, la criptovaluta utilizzata nel suo Metaverso, per un valore totale corrispondente a 300mila euro. I fondi raccolti verranno utilizzati per fornire acqua potabile a quasi 300mila persone, 14,25 tonnellate di cloro per la depurazione in zone di conflitto, forniture mediche presso 49 ospedali per oltre 820mila persone, mille tonnellate di forniture di emergenza tra cui materiale scolastico, mascherine, abbigliamento, oltre a sviluppare procedure per accogliere minori non accompagnati e messa in opera di un sistema educativo online e in presenza per i rifugiati.
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