Il supporto all'economia

BlackRock aumenta il sovrappeso dell’azionario giapponese

Ben Powell, APAC Chief Investment Strategist, e Tad Fukushima, Chief Investment Officer of BlackRock Japan, vedono supporto dall’economia, da utili, dividendi e buyback, e da politiche fiscali e monetarie

di Virgilio Chelli 31 Marzo 2022 14:56
financialounge -  azionario Ben Powell BlackRock giappone Tad Fukushima
financialounge -  azionario Ben Powell BlackRock giappone Tad Fukushima

L’indice della Borsa di Tokyo TOPIX è stato un outperformer relativo nell'ambito delle azioni globali grazie anche a un contesto economico relativamente favorevole, mentre la forte dinamica dei flussi di cassa e la politica monetaria accomodante forniscono supporto. Le azioni giapponesi non sono uscite del tutto indenni dal sell-off degli asset di rischio, ma sono pronte a concludere il primo trimestre come outperformer relativi. Il TOPIX è l'unico benchmark dei mercati sviluppati in rialzo rispetto ai cali del 3-7% degli indici di riferimento statunitensi ed europei.

CRESCITA INTERNA, DIVIDENDI E BUYBACK


Per questo, il BlackRock Investment Institute rende noto in un commento firmato firmato da Ben Powell, APAC Chief Investment Strategist, e Tad Fukushima, Chief Investment Officer of BlackRock Japan, di aver aumentato il sovrappeso già assegnato all’azionario nipponico nell’ultimo aggiornamento del Global Outlook, aggiungendolo a una più ampia preferenza per le azioni, dopo l’impatto subito dagli asset di rischio, esacerbato dal cambiamento del sentiment e dallo shock energetico dovuto al conflitto in Ucraina. Gli esperti di BlackRock motivano la decisione con il contesto di crescita interna relativamente favorevole, l'aumento dei dividendi e dei buyback, e politiche monetarie e fiscali di sostegno.

EUROZONA PIÙ ESPOSTA ALLO SHOCK


Le restrizioni dovute a Omicron potranno solo rallentare, ma non far deragliare, la ripartenza giapponese, mentre lo shock da caro-commodity dopo l’invasione russa dell’Ucraina dovrebbe pesare di più, secondo l’analisi di BlackRock. Ma l’impatto si scaricherà in modo più pesante sull’Eurozona e meno in altri paesi sviluppati come USA e appunto Giappone. Più in generale, la forte ripresa economica ha fatto in qualche modo da cuscinetto alla crisi ucraina.

CONTI SOCIETARI IN SALUTE


I risultati del quarto trimestre delle imprese giapponesi hanno mostrato bilanci in salute, con crescita aggregata del 5,7% del fatturato per le aziende del TOPIX e utili operativi in crescita del 24,7%. La crescita del 22,1% del manifatturiero indica la capacità di assorbire gli aumenti dei costi, mentre la leva operativa viaggia ai massimi da 25 anni. Per il primo trimestre 2022 BlackRock stima una crescita contenuta a una cifra, con possibili sorprese positive sul fronte utili.

BANK OF JAPAN FERMA SUGLI OBIETTIVI


I solidi risultati consentono alle aziende di aumentare dividendi e buyback anche in presenza di un mercato debole, il che si aggiunge a flussi di cassa attraente e a valutazioni ragionevoli. Sullo sfondo il supporto delle politiche monetarie e fiscali: Bank of Japan resta determinate a difendere i target sulla curva dei rendimenti il che dovrebbe consentire di tenere i tassi a livelli più bassi rispetto a USA e Europa. Le azioni restano convenienti rispetto ai bond e al credito.

RISCHIO CHIAVE UN RALLENTAMENTO GLOBALE


Per l’azionario giapponese, il rischio chiave secondo gli esperti di BlackRock è quello di un persistente rallentamento economico globale, che andrebbe a colpire il business fortemente orientato all’export delle grandi aziende nipponiche. Questo significa che il mercato resta vulnerabile a timori sulla crescita globale, come quelli indotti dall’invasione dell’Ucraina.

MA GLI INDICI SEGNALANO ESPANSIONE


Il BlackRock Investment Institute ritiene anche che i prezzi energetici siano il principale canale di trasmissione delle onde dello shock determinato dalle sanzioni alla Russa sugli asset a rischio. L’impatto sulla crescita al di fuori dell’Eurozona viene giudicato comunque limitato. Al di fuori, il trend di crescita resta relativamente robusto come segnalano gli indici PMI di marzo che si sono mantenuti sopra quota 50, lo spartiacque tra espansione e contrazione.
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