Contatti

Investire in azioni

Il ritorno ai fondamentali sostiene il value e rilancia l’Asia

Ci sarà un forte impatto su crescita e utili in Eurozona che rilancia l’Asia meno esposta alla crisi ucraina. Resta la preferenza sull’azionario dei mercati sviluppati e al value con opportunità selettive in Cina

di Leo Campagna 21 Marzo 2022 11:44
financialounge -  abrdn AllianzGI azioni BlackRock Investment Institute Ethenea Fidelity Morgan Stanley Neuberger Berman Pictet Am Robeco
financialounge -  abrdn AllianzGI azioni BlackRock Investment Institute Ethenea Fidelity Morgan Stanley Neuberger Berman Pictet Am Robeco

RITORNO AI FONDAMENTALI


Il primo rialzo dei tassi non dovrebbe sorprendere i mercati, che continuano a scontare tra sei e sette rialzi nel 2022. In ogni caso, come sottolinea nell’articolo AllianzGI non si aspetta sorprese dalla Fed, alzerà di 0,25 e resterà pronta sull’inflazione Franck Dixmier, Global CIO Fixed Income di AllianzGI, non stiamo entrando in un trend di rialzo dei tassi destinato a dispiegarsi su diversi anni. Gli investitori ritengono che si tratti di rialzi ‘tattici’ e il mercato anticipa già tagli dei tassi nel 2024 a fronte del rischio recessione nel medio termine. Dopo le indicazioni della Bce la settimana scorsa, l’annuncio della Fed dovrebbe rimarcare il ritorno ai fondamentali, vale a dire dare priorità al contrasto dell’inflazione.

RESTA LA PREFERENZA SULL’AZIONARIO DEI MERCATI SVILUPPATI


Preferenza per assumere il rischio sull’azionario dei mercati sviluppati a fronte di uno scenario inflazionistico e rendimenti obbligazionari reali ancora negativi. Lo shock energetico globale dovrebbe impattare gli utili societari, soprattutto in Europa, e questo si è riflesso nei recenti declini del mercato, ma l’azionario della regione è decisamente pronto a cavalcare la crescita globale. Sottopeso invece per i titoli di Stato, che hanno perso la valenza di diversificazione, con gli investitori che chiedono un premio più alto per detenerli a fronte di inflazione elevata e debito in crescita. Nel reddito fisso, resta la preferenza per i bond legati all’inflazione. Sono le indicazioni del commento settimanale di mercato del BlackRock Investment Institute argomentato nell’articolo BlackRock preferisce l’azionario dei mercati sviluppati secondo cui la guerra in Ucraina ridurrà la crescita e alimenterà l’inflazione.

IMPATTO SU CRESCITA E UTILI IN EUROZONA, MA IL DANNO È GIÀ NEI PREZZI


Per l’area euro, gli economisti di Pictet AM stimano che la combinazione tra effetto diretto ed indiretto dello shock da materie prime possa fare rallentare di circa un punto percentuale l’attività economica, senza tenere conto dell’eventuale deterioramento della fiducia di imprese e consumatori. Secondo Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager, di Pictet Asset Management non è impossibile immaginare un rallentamento più marcato con un’attività economica in riduzione di due punti percentuali e una crescita degli utili di fatto nulla. Se questo dovesse verificarsi, si legge nell’articolo Pictet Asset Management: crescita e utili in calo in Europa farebbe scattare revisioni negative degli utili, soprattutto in Europa, l’area in cui il peggioramento economico è più probabile e i margini aziendali sono più a rischio visto l’andamento dei prezzi alla produzione. Uno scenario molto negativo ma secondo i due esperti di Pictet Asset Management non così inverosimile, tant’è che il mercato, con le perdite delle ultime settimane, ha in buona parte incorporato una probabilità generosa che si possa verificare. In questo senso, una parte considerevole del danno a economia e profitti è già nei prezzi.

ASIA DA SOTTOPESO A SOVRAPPESO


Nella visione di Fidelity, Asia e America Latina offrono possibilità di diversificazione, per cui la valutazione dell’Asia-Pacifico Giappone escluso è passata a sovrappeso da sottopeso, sulla base di un outlook più positivo per l’Australia, per la sua elevata esposizione alla produzione di commodity. Come spiegato nell’articolo Fidelity: Europa a rischio recessione, Cina alternativa interessante resta il sovrappeso su quello dei Mercati Emergenti, anche se non sono comunque immuni a prezzi elevati delle commodity e a un dollaro potenzialmente più forte nell’ambito del "flight to safety".

LE MOTIVAZIONI A SOSTEGNO DEL VALUE


Alla fine del 2021, abbiamo visto un’impennata dell’inflazione, sempre meno transitoria, e questa situazione ha portato a credere che le banche centrali sarebbero state propense a frenare la crescita attuando un aggressivo inasprimento delle politiche monetarie. “La preoccupazione più grande – dicono nell’articolo Neuberger Berman: la crescita rallenta ma non abbandoniamo i titoli value Eli Salzmann, Senior Portfolio Manager, e David Levine, Portfolio Manager di Neuberger Berman - era che la Federal Reserve statunitense potesse continuare ad aumentare i tassi di interesse anche dopo il rallentamento dell’economia. La volatilità di mercato ha iniziato ad aumentare. Noi l’avevamo previsto e ci eravamo posizionati di conseguenza, continuando a sostenere che ci fossero ottimi motivi per puntare sui titoli value. Ed è per questo che continuiamo a sostenerlo, nonostante la guerra in Ucraina amplifichi il rischio di un rallentamento della crescita economica, di una maggiore inflazione e di un aumento della volatilità. Crediamo ancora che il contesto sia sfavorevole per le azioni growth e più propizio per quelle value”.

SETTORE PETROLIFERO, OPPORTUNITÀ IN CINA


Nelle ultime sedute il petrolio ha perso terreno, ma con Brent e Wti intorno a 100 e 95 dollari al barile, il prezzo rimane comunque in crescita del 30% circa nell'ultimo anno. La volatilità sui prezzi delle materie prime energetiche è molto elevata. Il conflitto in Ucraina, che ha portato a sanzioni dei Paesi occidentali sull'export di petrolio dalla Russia, rischia di tenere in tensione il mercato ancora per molto tempo. Ma questo movimento al rialzo può essere un'opportunità per chi vuole investire sul mercato azionario? Secondo Morgan Stanley la risposta è sì. A patto, come evidenziato nell’articolo Petrolio in rialzo, ecco i titoli su cui puntare secondo Morgan Stanley di fare scelte ponderate. Una recente analisi della grande banca americana si è concentrata sul mercato azionario cinese, protagonista proprio oggi di una fiammata al rialzo.

LE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO NEL CAMBIAMENTO CLIMATICO


“Investire ora per adattarsi al cambiamento climatico potrebbe portare grandi benefici” dice nell’articolo abrdn: ecco perché è il momento di investire nella resilienza climatica Thomas Leys. Fixed Income Research di abrdn che aggiunge “la Commissione globale sull'adattamento ha identificato 1,8 trilioni di dollari in investimenti che potrebbero portare benefici netti di 7,1 trilioni di dollari entro il 2030”. Ci sono opportunità per gli investitori che si impegnano ad aiutare i paesi e le imprese a migliorare la loro resilienza contro gli eventi climatici estremi in tutto il mondo.

COME RENDERE L’IMPATTO CONCRETO


Masja Zandbergen, Responsabile Sustainability Integration di Robeco nell’articolo Robeco: anche investendo sul mercato secondario si può favorire lo sviluppo sostenibile fa l’esempio delle società innovative che riducono l’impronta riciclando, o delle case farmaceutiche che lavorano a modelli di prezzo basati sull’efficacia che, grazie alla digitalizzazione, rendono meno costoso l’accesso alla sanità e ai medicinali. Queste aziende vanno ad alterare lo status quo e attraverso l’investimento si fornisce loro sostegno nella missione e l’orientamento di lungo termine, aiutandole a conseguire gli obiettivi finanziari e di impatto. Considerando sia i fattori ESG che finanziari, e aggiungendo al mix l’azionariato attivo, sottolinea in conclusione Masja Zandbergen, “riusciamo davvero a rendere concreto il nostro impatto”.

LIQUIDATA ALIBABA


Tra le scelte di portafoglio di Christian Schmitt (Ethenea) dopo l'escalation militare in Ucraina figura l'uscita dal colosso cinese dell'e-commerce Alibaba: "Abbiamo liquidato completamente la posizione nella holding cinese Alibaba, che si concentra sul commercio online e per la quale abbiamo a lungo ritenuto che molti rischi societari fossero scontati dai prezzi. Tuttavia, i recenti avvenimenti in Russia ci hanno ricordato in modo inequivocabile che il rischio politico negli Stati non liberi è imprevedibile e può oscurare le opportunità di business per molto tempo” commenta Schmitt nell’articolo Ethenea azzera posizioni in Russia e liquida Alibaba: "Rischio imprevedibile in Stati non liberi".
Trending