Spinta ulteriore dalla guerra

Pictet AM: l'indipendenza energetica dell'Europa è anche un'opportunità di investimento

Jennifer Boscardin-Ching, Product Specialist del team Thematic Equities di Pictet AM, spiega quali sono i settori su cui puntare, dalle rinnovabili all’e-mobility, dall’efficientamento edilizio all’IoT e allo stoccaggio

di Virgilio Chelli 18 Marzo 2022 08:00
financialounge -  energia Europa Jennifer Boscardin-Ching Pictet Asset Management
financialounge -  energia Europa Jennifer Boscardin-Ching Pictet Asset Management

La guerra tra Russia e Ucraina ha aggravato la crisi energetica, rendendo ancor più urgenti investimenti che possano aiutare l’Europa a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Il conflitto ha colpito il mondo intero, con l’incertezza sull’evoluzione futura che sta gravando su mercati già volatili, per l’effetto che le tensioni geopolitiche hanno sul prezzo di petrolio e gas. Il caro energia ha causato un balzo dei costi fino a livelli record in numerose regioni, in particolare in Europa.

EUROPA ANCOR PIÙ MOTIVATA


Per questo in Europa è l’ora dell’indipendenza energetica, sottolinea in un commento Jennifer Boscardin-Ching, Product Specialist del team Thematic Equities di Pictet Asset Management. La sicurezza energetica e la stabilità dei prezzi sono tornate in cima alle priorità dei governi europei, in un contesto che sta avendo un impatto strutturale rilevante sul tema delle energie pulite, che sono il target d’investimento della strategia tematica Pictet-Clean Energy. Le autorità europee sono infatti ancor più motivate ad accelerare la transizione alle fonti di energia pulite e a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

ALTERNATIVE ALLA RUSSIA


L’esperta di Pictet AM ricorda che la Russia fornisce oltre il 40% del gas, il 27% del petrolio e il 46% del carbone consumati nell’UE. Bruxelles, per individuare fornitori diversi e accrescere l’indipendenza energetica, in questi giorni ha illustrato misure aggiornate e ancor più ambiziose rispetto al Green Deal originale, per incrementare la produzione di energia verde, diversificare le fonti di approvvigionamento ed evitare shock dei prezzi.

AUMENTO DEGLI INTERVENTI


Tra gli elementi salienti messi in rilievo dalla Commissione Europea, Boscardin-Ching segnala l’aumento degli investimenti in eolico e solare con semplificazione di procedure e autorizzazioni e il lancio a giugno 2022 di una strategia per sbloccare il potenziale dei pannelli solari da tetto. Inoltre, va ricordata la maggior attenzione all’efficienza energetica, con il raddoppio del numero previsto di installazioni di pompe di calore entro il 2030, l’accelerazione sull’idrogeno verde per alzare i target di produzione al 2030 da 5,6 milioni di tonnellate a 20 milioni, e infine la copertura del fabbisogno residuo di gas con produttori diversi dalla Russia.

ANTICIPATO IL TERMINE DI MOLTI OBIETTIVI


Secondo l’esperta di Pictet AM, molto importante è l’intenzione di anticipare il termine per il raggiungimento di numerosi obiettivi dal 2030 alla prima metà del decennio, vale a dire i prossimi 3-4 anni, a riprova della determinazione ad agire prima che sia tardi. Intanto la Germania ha proposto una nuova legislazione per anticipare l’alimentazione energetica al 100% da fonti rinnovabili al 2035, 15 anni prima del termine originario. In particolare la Commissione afferma: “Visti gli sviluppi sui mercati dell’energia e in particolare la drammatica evoluzione del contesto di sicurezza nelle scorse settimane, si rendono necessari la netta accelerazione della transizione all’energia pulita e l’aumento dell’indipendenza energetica dell’Europa”.

DIVERSI SETTORI DI INVESTIMENTO


D’ora in avanti, sottolinea Boscardin-Ching, l’indipendenza e la sicurezza energetica rimarranno in cima alle priorità di governi, aziende e consumatori, per procedere senza indugi alla decarbonizzazione. Occorrerà una transizione energetica su larga scala, che riguarderà non solo le rinnovabili, ma anche l’e-mobility, l’efficienza energetica degli edifici e pompe di calore, e i processi produttivi a basse emissioni di CO2, automazione, intelligenza artificiale, IoT e stoccaggio di energia. Sono i segmenti di investimento della strategia tematica di Pictet-Clean Energy, che godono del robusto sostegno di driver legati ai fondamentali, e di trend ineluttabili di lungo periodo.
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