Investimenti green

Robeco: anche investendo sul mercato secondario si può favorire lo sviluppo sostenibile

Masja Zandbergen, Responsabile Sustainability Integration di Robeco, spiega come si possono sostenere comportamenti e obiettivi ESG anche scambiando titoli già emessi

di Virgilio Chelli 15 Marzo 2022 11:41
financialounge -  daily news ESG finanza sostenibile Masja Zandbergen mercato secondario Robeco
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Investire vuol dire allocazione del capitale, ma quando si investe su mercati secondari, come spesso fanno gli asset manager, il legame con l’effettiva allocazione di nuovo capitale è limitato. Sul secondario, dove vengono scambiati importanti volumi, chi vuol vendere trova sempre un acquirente, e viceversa. I gestori possono influenzare i prezzi, ma la vendita o l’acquisto di azioni o obbligazioni non produce un cambiamento diretto nel mondo reale. Masja Zandbergen, Responsabile Sustainability Integration di Robeco, spiega che per contribuire davvero gli investitori hanno a disposizione numerosi altri meccanismi. L’investimento basato sulla performance ESG di un’azienda o sul suo impatto può accrescerne il costo del capitale o segnalare agli stakeholder che dovrebbe modificare il suo comportamento. Purtroppo non ci sono ancora molte prove concrete dell’efficacia di questo metodo.

VANTAGGIO APPARENTE DELLE ‘BROWN COMPANIES’


Inoltre, le società con costi di capitale elevati devono generare rendimenti superiori, il che potrebbe attrarre chi investe sulla base di parametri unicamente finanziari. Questo supporta la tesi di lungo termine secondo cui gli alti costi di capitale delle “brown companies” generano rendimenti superiori, ma esiste anche una tesi di più breve termine, riferita al cosiddetto periodo di adattamento. Questo prevede che vengano esaminati l’impatto sul clima e l’influenza del rischio legato al cambiamento climatico sui flussi di liquidità delle aziende a medio termine. Secondo Robeco, nei prossimi cinque anni si inizierà a scontare un premio climatico positivo, con i rendimenti delle “brown companies” destinati invece a scendere nel periodo di adattamento.

VARI MODI PER ESERCITARE INFLUENZA


Per gli investitori la sfida è ridurre l’impatto reale negativo, aumentando quello positivo. Anche se non è ancora dimostrato di poterci riuscire attraverso l’allocazione di capitale, Robeco ha individuato vari modi di esercitare influenza, come accelerare la transizione, attraverso il dialogo con società e paesi, o collaborare con investitori, mondo accademico e iniziative di settore per stabilire standard e promuovere investimenti allineati al clima. Robeco è anche impegnata a lavorare con i clienti per la decarbonizzazione, per arrivare a coprire il 100% delle masse gestite entro il 2050.

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA


Ma si può fare la differenza anche acquistando e vendendo titoli sul secondario. La sostenibilità sta assumendo maggiore importanza ed è sempre meno accettabile investire in determinate aree, come tabacco, armi controverse, carbone. Inoltre, alcune imprese sono diventate più appetibili in settori come l’efficienza energetica e i veicoli elettrici, trasmettendo un chiaro segnale a chi opera in queste aree. Un secondo modo per generare impatto consiste nell’effettuare ricerche per appurare in che misura le aziende producono beni e servizi che contribuiscono direttamente alle sfide dello sviluppo sostenibile. Robeco analizza attentamente i nuovi modelli di business ed in che modo vengono realizzati in mercati, paesi o regioni.

COME RENDERE L’IMPATTO CONCRETO


L’esperta di Robeco fa l’esempio delle società innovative che riducono l’impronta riciclando, o delle case farmaceutiche che lavorano a modelli di prezzo basati sull’efficacia che, grazie alla digitalizzazione, rendono meno costoso l’accesso alla sanità e ai medicinali. Queste aziende vanno ad alterare lo status quo e attraverso l’investimento si fornisce loro sostegno nella missione e l’orientamento di lungo termine, aiutandole a conseguire gli obiettivi finanziari e di impatto. Considerando sia i fattori ESG che finanziari, e aggiungendo al mix l’azionariato attivo, sottolinea in conclusione Masja Zandbergen, “riusciamo davvero a rendere concreto il nostro impatto”.
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