Economia

Etica Sgr: “Perché frenare la crescita delle imprese rosa danneggia tutti”

Le aziende gestite da donne promuovono più azioni di responsabilità sociale, sono più attente ai temi dell’inclusione, della sostenibilità e sono più orientate verso la filosofia del benessere aziendale

di Leo Campagna 3 Marzo 2022 08:28
financialounge -  donne ESG Etica Sgr finanza sostenibile imprenditoria femminile
Un approccio a 360 gradi che si propone di prendersi cura di ogni aspetto della vita di un lavoratore. È il cosiddetto wellbeing aziendale, il cui scopo è spingersi oltre gli incentivi economici in busta paga per mettere le persone e il loro benessere psicofisico al centro dell’organizzazione di un’impresa.

FLEXIBLE BENEFITS E WORK LIFE BALANCE


“Per farlo, si ricorre a bonus, diversificati per ogni individuo in base alle sue specifiche esigenze, come ad esempio per attività culturali o sportive (flexible benefits), incentivando la best practice della gestione autonoma dell’equilibrio tra vita e lavoro (work life balance) o favorendo l’evoluzione personale e professionale attraverso programmi di coaching aziendale”, fanno sapere gli esperti di Etica Sgr.

PRODOTTI E TECNOLOGIE SOSTENIBILI


In base ai dati Unioncamere 2020, oltre il 70% delle aziende rosa ha investito in iniziative sul benessere individuale sul posto di lavoro a fronte del 67% delle altre imprese. Inoltre il 30% di imprese a conduzione femminile del terziario, con almeno un dipendente, ha investito negli ultimi 8 anni in prodotti e tecnologie sostenibili, contro il 24% delle aziende guidate da soli uomini.

L’EFFETTO MOLTIPLICATORE DEL POSTO DI LAVORO FEMMINILE


Ma c’è di più. Secondo dati Eurostat 2020, la creazione di un solo posto di lavoro femminile contribuisce a crearne 1,3: un effetto moltiplicatore che, peraltro, riduce in modo significativo la fragilità familiare e il rischio di povertà grazie all’incremento delle famiglie a doppio reddito. “Nel momento in cui aumentano le donne attive, oltre ad incrementare la base di talenti disponibili per il mondo del lavoro, si genera maggiore ricchezza e si registra anche un incremento di consumi e servizi con risvolti positivi in termini di PIL” sottolineano i manager di etica Sgr.

UNA SERIE INFINITA DI BARRIERE


Come emerge da un’indagine condotta dal servizio studi del Senato italiano elaborando i dati europei, le maggiori ricadute positive di questa accelerazione sono da ricercarsi soprattutto nei servizi dedicati alla famiglia e nell’istruzione. Peccato che il potenziale circolo economico virtuoso creato dall’imprenditoria femminile debba scontrarsi con una serie infinita di barriere. la prima delle quali è costituita dall’accesso al credito.

RICORSO AI FINANZIAMENTI


“I dati Unioncamere 2020 parlano chiaro: soltanto il 20% delle imprese a guida rosa fa infatti ricorso a finanziamenti. Una più limitata propensione al rischio delle donne imprenditrici (qualità che favorisce la crescita sul lungo periodo di un’impresa) trova spiegazione nell’inclinazione a non chiedere prestiti”, specificano i professionisti di Etica Sgr. Una tendenza che sconta la minore propensione degli enti creditizi a concedere finanziamenti: l’8% delle richieste di finanziamento da parte di imprese rosa non viene accolto contro il 4% delle aziende maschili. (Unioncamere 2020).

FRENARE LA CRESCITA DELLE IMPRESE ROSA DANNEGGIA TUTTI


Si tratta, purtroppo, di un fenomeno non solo italiano. È il frutto della teoria del cosiddetto pecking order (ordine gerarchico) in base al quale le banche frenano i finanziamenti verso i segmenti ritenuti marginali scoraggiandoli tramite tassi d’interesse più alti e la richiesta di maggiori garanzie. Dal punto di vista degli istituti di credito la richiesta di finanziamento avanzata dalle aziende piccole (come sono la maggior parte delle imprese femminili) viene catalogata come la seconda scelta in ordine di priorità. “Alle imprese femminili spesso non rimane che autofinanziarsi per la semplice ragione che non dispongono di una reputazione affermata presso i finanziatori tale da giustificare l’emissione di crediti. Peccato che frenare la crescita delle imprese rosa danneggia tutti”, concludono gli esperti di Etica Sgr.
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