Innovazione farmaceutica

AllianceBernstein: biologia sintetica importante opportunità d’investimento

In un White Paper la grande casa spiega la rivoluzione della biologia sintetica e perché rappresenta un importante filone d’investimento nel settore azionario anche in termini di scienza della sostenibilità

di Virgilio Chelli 3 Marzo 2022 18:00
financialounge -  AllianceBernstein biologia Edward Bryan. smart
financialounge -  AllianceBernstein biologia Edward Bryan. smart

L’impatto economico diretto annuo di tutti i settori della biologia sintetica ammonta a 1.700-3.400 miliardi di dollari, secondo le stime McKinsey. Sono ben 16.765 le occorrenze della tecnologia di editing genetico nella letteratura di ricerca accademica dal 2019 con il 33% in più delle occorrenze registrate nei 17 anni precedenti, mentre ammontano a 7,8 miliardi di dollari i finanziamenti ottenuti nel 2020 dalle società che si occupano di biologia sintetica, contro i 3,1 miliardi registrati nel 2019. Sono i dati evidenziati da AllianceBernstein per introdurre un White Paper sulla rivoluzione della biologia sintetica: Investire nella scienza della sostenibilità, firmato dall’esperto Edward Bryan.

PIONIERISTICHE APPLICAZIONI


Il White Paper osserva che se la tecnologia di produzione dei farmaci per il diabete non fosse cambiata dagli anni ’30 a questa parte, oggi servirebbe una superficie maggiore di quella della Terra per allevare maiali ed estrarre dal loro pancreas una quantità di insulina sufficiente ad aiutare centinaia di milioni di diabetici in tutto il mondo. Se questo non è necessario, va ringraziata una rivoluzionaria innovazione risalente agli anni ’70, la biologia sintetica. I ricercatori della start up Genentech hanno infatti scoperto che inserendo il gene dell’insulina umana in una cellula di lievito era possibile incoraggiarne la produzione per il trattamento del diabete. Questa pionieristica applicazione della biologia sintetica ha innescato la nascita del settore delle biotecnologie, che oggi sfrutta tutta la potenza del DNA per produrre un numero sempre maggiore di farmaci in grado di cambiare la vita delle persone.

IMPATTO IN MOLTI SETTORI


Bryan sottolinea che oggi conosciamo solo una minima parte di questa rivoluzionaria tecnologia. Il cambiamento che ha coinvolto per primo il settore sanitario sta investendo molti altri ambiti. Col tempo, la biologia sintetica avrà probabilmente un profondo impatto e trasformerà il modo in cui si fabbricano molti prodotti, dalla carne coltivata in laboratorio ai cosmetici, passando per le confezioni biodegradabili. McKinsey, in un rapporto di maggio 2020, stima che ben il 60% delle materie prime fisiche dell’economia globale potrebbe essere ottenuto ricorrendo alla biologia sintetica, con benefici finanziari diretti di almeno 1.700 miliardi di dollari tra il 2030 e il 2040.

RILEVANZA PER GLI INVESTITORI AZIONARI


Ma come funziona la biologia sintetica e perché è rilevante per gli investitori azionari? Il White Paper di AllieanceBernstein esamina i principi scientifici essenziali su cui si basa, e spiega come curve di costo esponenziali, associate a una convergenza di potenti tecnologie, stanno accelerando il progresso della biologia sintetica, in rapida espansione verso nuove applicazioni. Secondo AllianceBernstein, il crescente impatto di questa tecnologia sui diversi settori industriali creerà numerose e invitanti opportunità di investimento, mentre la spinta globale verso la sostenibilità fungerà da catalizzatore. Come per la rivoluzione di Internet, le aziende che favoriscono o sfruttano efficacemente la biologia sintetica andranno incontro a una crescita che andrà a intaccare le nicchie di profitto dominate dalle aziende storiche. Gli investitori non possono permettersi di ignorare il vasto e dirompente potenziale della biologia sintetica.

FORTE POTENZIALE MA ANCORA SCARSA ATTENZIONE


Stando alla ricerca di AllianceBernstein, nonostante l’elevato potenziale, la biologia sintetica è ancora oggetto di attenzioni relativamente limitate da parte degli analisti nel settore degli investimenti. Molte società di investimento avranno difficoltà ad accedere a tale potenziale, poiché il profilo tipicamente settoriale che caratterizza le attività di ricerca svolte dagli asset manager non è l’ideale per monitorare i cambiamenti che la biologia sintetica innescherà a cavallo tra diversi settori. I gestori di portafoglio che si concentrano su ambiti diversi, osserva il White Paper, dovranno collaborare tra loro e, nel contempo, avviare attività di ricerca di base su nuovi prodotti, aziende e mercati al fine di cogliere questa innovativa opportunità di investimento.
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