Da sovrappeso a neutrale

Altra tegola per Facebook, J.P. Morgan decide per il downgrade delle azioni Meta

Secondo gli analisti il titolo rimarrà sotto pressione anche nei prossimi mesi: la transizione in direzione del Metaverso sarà lunga e senza garanzia di controllo per Zuckerberg nonostante il cambio di nome della società

di Antonio Cardarelli 4 Febbraio 2022 11:20
financialounge -  facebook J.P. Morgan Meta
financialounge -  facebook J.P. Morgan Meta

Il momento complicato per Meta (ex Facebook) potrebbe durare per diverso tempo e sicuramente avrà un impatto sulla prossima trimestrale. Ne sono convinti gli analisti di J.P. Morgan che, dopo la pubblicazione dei deludenti conti riferiti all'ultimo trimestre 2021, hanno deciso di declassare le azioni Meta da "sovrappeso" a "neutrale". Inoltre, la banca d'investimento ha rimosso il titolo dalla lista delle azioni in focus.

DOWNGRADE DEL TITOLO


Il downgrade è arrivato prima della disastrosa seduta di ieri. Il titolo Meta ha perso il 27% (il più grande crollo nella storia del mercato azionario secondo Bloomberg, chiudendo a 237 dollari. Una quota al di sotto del nuovo price target fissato da J.P. Morgan, pari a 284 dollari, anche se non è escluso che, come sostenuto da alcuni analisti, Facebook possa riguadagnare terreno come accaduto dopo i minimi toccati nel 2018.

IL METAVERSO


Ma la strada non sarà sicuramente facile. Secondo Doug Anmuth di J.P. Morgan, la frenata della pubblicità su Facebook ha costretto l'azienda a cominciare una transizione complicata e costosa verso il Metaverso. Transizione che potrebbe durare molti anni e portare finalmente Meta a controllare i mezzi di distribuzione dei suoi prodotti. Senza avere però la certezza di controllare il Metaverso, nonostante il cambio nome voluto da Zuckerberg.

GOOGLE BATTE FACEBOOK


Affidarsi a terze parti, come dimostrano gli ultimi conti, è rischioso. Il cambio della privacy sui device Apple, che ora permettono di limitare ii tracciamenti, ha penalizzato la targettizzazione di Facebook. Di conseguenza, gli inserzionisti stanno trasferendo i propri budget su società come Google, che pur non producendo device propri può contare su un motore di ricerca che domina anche sui dispositivi Apple e non solo su quelli che montano un sistema Android.

CONCORRENZA DI TIKTOK


L'altra minaccia per i social controllati da Meta, e in particolare per Facebook, è la concorrenza agguerrita di piattaforme più "giovani" come TikTok. Non a caso, per la prima volta nella sua storia, gli utenti unici giornalieri di Facebook sono diminuiti. Per questa serie di motivi J.P. Morgan ha deciso di fare un passo indietro nella valutazione delle azioni Meta che "resteranno sotto pressione anche nei prossimi mesi".
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