Borsa Usa

Attesa per la Fed e taglio delle stime sul Pil globale mandano in rosso Wall Street

L'Fmi ha rivisto al ribasso la crescita del Pil per il 2022, tagliando in particolare le previsioni su Cina e Usa. Prosegue il momento no dell'indice tecnologico Nasdaq

di Antonio Cardarelli 25 Gennaio 2022 17:30
financialounge -  Fondo monetario internazionale Pil globale Wall Street
financialounge -  Fondo monetario internazionale Pil globale Wall Street

Il rimbalzo intraday di ieri aveva illuso i mercati, ma già i futures non facevano presagire nulla di buono per la seduta odierna di Wall Street. Anche oggi la Borsa Usa ha aperto con un sell-off che sta colpendo soprattutto i titoli tecnologici e non risparmia gli altri indici. Un andamento negativo che ha portato sotto la parità anche i mercati europei, che però hanno trovato la forza di recuperare prima della chiusura. Il Nasdaq perde poco meno del 3% mentre S&P 500 e Dow Jones sono in rosso rispettivamente dell'1,5% e dello 0,9%.

FED E VIX


L'attesa per l'esito della riunione della Fed, le tensioni al confine tra Russia e Ucraina e l'andamento della pandemia tengono in apprensione gli investitori. L'indice Vix, che misura la volatilità sui mercati, è tornato a superare i 33 punti dopo aver toccato, ieri, quota 38 prima di chiudere a 30 punti. È praticamente scontato che la Fed comincerà a marzo a rialzare i tassi. Domani in serata arriverà il comunicato conclusivo del meeting, che potrebbe annunciare anche più di tre rialzi nel corso del 2022 per contrastare l'aumento dell'inflazione.

TAGLIO STIME DI CRESCITA


A pesare sull'andamento dei listini americani è anche il taglio delle previsioni per il Pil globale da parte del Fondo Monetario Internazionale. La crescita è stata abbassata di mezzo punto percentuale nel 2022 a +4,4%. In particolare, l'Fmi ha tagliato le stime di crescita di Cina e Usa rispettivamente da 5,6% a 4,8% e da 5,2% al 4%. Abbassate anche le previsioni di crescita del Pil italiano, che secondo l'Fmi crescerà nel 2022 di 3,8 punti percentuali e non del 4,2%.
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