Finanza sostenibile

Cambiamento climatico e investimenti, è ora di cambiare marcia

Stephanie Maier (GAM Investments) spiega perché le metodologie e le metriche per misurare i progressi e i percorsi settoriali verso il Net Zero debbano evolversi, lasciandoci alle spalle il business tradizionale

di Leo Campagna 6 Gennaio 2022 - 14:44
financialounge - news
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Mentre il mondo è avviato verso un disastroso percorso di riscaldamento globale di 2,7ºC si stanno intensificando gli annunci e le iniziative per perseguire il target climatico degli 1,5ºC. La conferenza COP26, il più importante incontro sul clima finora, ha registrato nuovi impegni nazionali da parte di grandi economie come quelle di India, Cina e Stati Uniti. “Il target Net Zero dell’India fissato per il 2070 è stata una sorpresa ma altrettanto vale per gli impegni a più breve termine come quello di generare il 50% dell'energia da fonti rinnovabili entro il 2030 e di impegnarsi a ridurre del 45% l'intensità di carbonio dell'economia” tiene a sottolineare Stephanie Maier, Global Head of Sustainable and Impact Investment di GAM Investments.

MAGGIORE COOPERAZIONE PUBBLICO-PRIVATO


Oltre alla dichiarazione congiunta sottoscritta da Washington e Pechino per rafforzare la loro cooperazione sull'azione climatica, sono stati annunciati nuovi accordi per affrontare la deforestazione, l'accelerazione della diffusione delle tecnologie pulite e le emissioni di metano. In parallelo, il settore privato si è impegnato in modo esplicito nell’affrontare le questioni relative al carbone e alla deforestazione e al sostegno ad iniziative con il settore pubblico. “Questa maggiore cooperazione pubblico-privato nell'affrontare il cambiamento climatico segna un significativo cambiamento di paradigma”, commenta Maier.

IL NET ZERO È LA NUOVA STELLA POLARE PER MOLTE AZIENDE


Secondo la manager, a questo punto, non si stratta più di discutere sul perché dovremmo agire per combattere il cambiamento climatico, quanto piuttosto sul come. “Il Net Zero è la nuova stella polare per molte aziende che stanno modellando i loro impegni in tema di sostenibilità come risposta alle insistenti richieste da parte degli stakeholder e dei consumatori riconoscendo le opportunità della transizione, anziché i suoi rischi” specifica Maier.

INTERNATIONAL SUSTAINABILITY STANDARDS BOARD


Un aspetto cruciale dal punto di vista degli investitori è una maggiore attenzione alla divulgazione e agli standard. In quest’ottica, si inserisce la prevista armonizzazione degli standard di divulgazione della sostenibilità da parte del nuovo International Sustainability Standards Board dell'IFRS Foundation, “Tuttavia” fa presente la manager di GAM Investments “è improbabile che possa essere in grado di fornire un quadro completo per il futuro. Inoltre occorrerà verificare se riuscirà a creare i presupposti per dati migliori o soltanto a una maggiore divulgazione”.

TASKFORCE ON CLIMATE-RELATED FINANCIAL DISCLOSURES (TCFD)


Il Regno Unito è stato il primo paese ad annunciare l’obbligo, a partire da aprile 2022, della divulgazione dei rischi e delle opportunità legate al clima per le aziende più grandi, in linea con le raccomandazioni della Taskforce on Climate-related Financial Disclosures (TCFD). Il Cancelliere dello Scacchiere britannico Rishi Sunak ha inoltre comunicato che altri 35 paesi hanno ora fissato delle date per l'introduzione della comunicazione relativa al clima. “Il punto della questione, nel cercare di allineare gli investimenti per raggiungere il Net Zero, è verificare se questi standard guideranno le decisioni di investimento o si limiteranno ad incoraggiare un'ulteriore divulgazione” spiega Maier.

STIAMO VIVENDO E SFRUTTANDO L’EQUIVALENTE DI 1,6 TERRE


“Il periodo che parte da ora fino al 2030 dovrà essere il decennio dell'azione e, soprattutto, dei dettagli operativi. Le metodologie e le metriche per misurare i progressi e i percorsi settoriali verso il Net Zero devono evolversi, lasciandoci alle spalle il business tradizionale. Stiamo vivendo e sfruttando l'equivalente di 1,6 Terre, con profondi impatti su biodiversità, clima, acqua e altre risorse naturali. Ora più che mai dovremo impegnarci al massimo fino a quando le emissioni del mondo reale non si ridurranno e non verranno intraprese iniziative concrete capaci di rispettare gli ambiziosi impegni” conclude la Global Head of Sustainable and Impact Investment di GAM Investments.
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