Stimoli all'economia

BlueBay: più propensione al rischio in attesa di Fed e Bce

Nella sua “Settimana dei mercati”, Mark Dowding, CIO di BlueBay, fa il punto alla vigilia delle riunioni delle banche centrali: BCE propensa al rinvio mentre la FED prepara il terreno al rialzo dei tassi già a maggio 2022

di Virgilio Chelli 12 Dicembre 2021 15:00
financialounge -  BlueBay Mark Dowding mercati politica monetaria
financialounge -  BlueBay Mark Dowding mercati politica monetaria

Da una settimana all’altra, la propensione al rischio si è ripresa e i timori sulla variante Omicron iniziano a svanire. La corsa agli asset sicuri è stata sostanzialmente annullato, le azioni e i rendimenti obbligazionari sono saliti e gli spread sul credito corporate e sovrano hanno recuperato le perdite. La liquidità è stagionalmente ridotta e non ci vuole molto per innescare movimenti fuori misura. Ora tutti gli occhi sono puntati sulle riunioni della prossima settimana di Fed, Bce e Bank of England. Dopo i numeri solidi sull’occupazione, la Fed dovrebbe annunciare un’accelerazione nel ritmo del tapering, per terminare gli acquisti di asset a fine di marzo, preparando così il terreno per un primo aumento dei tassi a maggio 2022, con altri due aumenti nei trimestri successivi.

RENDIMENTI DEI TREASURY TROPPO BASSI


Nella sua “Settimana dei mercati”, Mark Dowding, CIO di BlueBay, osserva che questa traiettoria è ampiamente prezzata nei mercati monetari, ma osserva che se vedremo i tassi continuare ad alzarsi nel 2023 a un ritmo più rapido, questo porterà a un rallentamento sostanziale dell’economia. Con i tassi reali profondamente in territorio negativo, secondo Dowding i primi rialzi della Fed faranno poco per rallentare la domanda, a meno che un re-pricing degli asset finanziari reprima gli effetti positivi sulla ricchezza. Da questo punto di vista, ad avviso dell’esperto di BlueBay, i rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,5% continuano a sembrare notevolmente troppo bassi.

BCE TENTATA DAL RINVIO


Nell’Eurozona, l’aumento dei casi di Covid-19 ha portato a pensare che la Bce dovrebbe avere ampio margine per estendere gli acquisti di asset del programma APP, anche mentre diminuisce gradualmente il PEPP. Ma spesso l’Eurotower ha rimandato le proprie decisioni, e anche stavolta potrebbe scegliere di iniziare a ridurre gli acquisti alla riunione del prossimo marzo. A preoccupare Dowding sono i ‘falchi’ interni alla Bce, finora riluttanti sostenitori degli acquisti di asset, e ora che l’inflazione è al 6% stanno diventando molto più espliciti. In questo contesto, c’è il rischio che la Bce faccia una sorpresa da falco, che potrebbe portare a rendimenti più alti e a un allargamento degli spread periferici.

DOVREBBE VIGILARE SUGLI SPREAD


Il sostegno della Bce sembra aver gonfiato i prezzi degli asset e, man mano che si allenta, i mercati dovranno trovare un nuovo prezzo di equilibrio. Ma Dowding pensa che la BCE abbia una tolleranza limitata per spread più ampi, e vede qualche indizio del fatto che possa annunciare un dispositivo precauzionale, che permetterebbe una ripresa degli acquisti di asset se gli spread dell’Eurozona dovessero iniziare ad allargarsi. Poiché gli spread sovrani sono in gran parte una funzione del rischio di disgregazione della moneta unica, a Dowding sembra possibile che l’Eurotower possa sostenere che cercare di bloccare gli spread in questo modo sia coerente con il suo mandato.

SPAZIO PER IL CREDITO EMERGENTE


Nel Regno Unito, è probabilmente più facile per la Banca d’Inghilterra rimanere immobile, anche se ci sono segni che le pressioni inflazionistiche continuano a crescere e le aspettative a disancorarsi. Guardando ai mercati emergenti, secondo Dowding potrebbe esserci spazio per la compressione degli spread se i rendimenti dei mercati sviluppati aumentano. Gli spread corporate potrebbero anche beneficiare di una carenza di offerta verso fine anno e degli investitori che iniziano il 2022 con una liquidità che cercheranno di mettere a frutto.

INFLAZIONE USA ALTA FINO AL PRIMO TRIMESTRE


Guardando al futuro, l’esperto di BlueBay rimane propenso a pensare che si possa vedere un’inflazione americana elevata fino alla fine del primo trimestre del 2022, quando alcuni potenti effetti di base dovrebbero iniziare a farla diminuire, anche se rimarrà a livelli molto superiori all’obiettivo della banca centrale. Nel frattempo, il Natale si sta avvicinando velocemente e inizia il conto alla rovescia per la fine del 2021, con il Governo britannico che non perde occasioni per offrire gag imbarazzanti, come quella della festa di Natale del 2020, senza misure di sicurezza in pieno lockdown.
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