I dati mensili

Raccolta boom per il risparmio gestito a ottobre

La raccolta riprende a correre (+6,4 miliardi di euro) e le masse in gestione, grazie all'andamento del mercato, sono a un passo dal record registrato ad agosto. I fondi azionari sono stati quelli più gettonati dai risparmiatori

di Antonio Cardarelli 29 Novembre 2021 12:27
financialounge -  Assogestioni fondi comuni risparmio gestito
financialounge -  Assogestioni fondi comuni risparmio gestito

Dopo la pausa di settembre, nel mese di ottobre la raccolta del risparmio gestito in Italia ha ricominciato a correre. Secondo la mappa mensile pubblicata da Assogestioni, la raccolta è stata positiva per 6,4 miliardi di euro (contro i 31 milioni di settembre) con il saldo totale da inizio anno che tocca quota 76,2 miliardi di euro.

RECORD NEL MIRINO


Tendenza molto positiva, sempre in ottobre, per le masse complessive in gestione. Complice un andamento positivo dei mercati, il patrimonio del risparmio gestito italiano ha raggiunto i 2.560,6 miliardi di euro, a un passo dal record di agosto (2.561,4 miliardi) e nettamente meglio sia del mese di settembre 2021 (2.544 miliardi) che del mese di ottobre 2020, quando le masse erano pari a 2.334 miliardi.

BENE LE GESTIONI COLLETTIVE


In crescita il patrimonio delle gestioni collettive, salito a 1.324 miliardi (51,7% del totale) da 1.310 miliardi (51,5%), con i fondi aperti in accelerazione al nuovo massimo storico di 1.249 miliardi (48,8%) da 1.235,5 miliardi (48,6%) a settembre. Più lenta la crescita delle masse delle gestioni di portafoglio che segnano 1.236,4 miliardi (48,3%) da 1.234 miliardi (48,5%). In termini di raccolta, le gestioni collettive in ottobre registrano +3,4 miliardi, in netta risalita dai +773 milioni di settembre, a un totale che sfiora i 60 miliardi da inizio anno.



 

FONDI APERTI +2,73 MILIARDI


Nella mappa mensile si distinguono i fondi aperti, con +2,73 miliardi di sottoscrizioni, mentre i fondi chiusi segnano entrate nette per +673 milioni. Ottobre è stato favorevole anche per le gestioni di portafoglio, che si riportano in territorio positivo con un saldo di poco inferiore a +3 miliardi, dopo -741 milioni a settembre, a un totale di +16,2 miliardi da gennaio. I mandati istituzionali, si risollevano registrando +1,76 miliardi e segnando così +7 miliardi da inizio anno. Il segmento retail migliora a sua volta, portandosi a +1,2 miliardi da +928 milioni, a complessivi +9,2 miliardi nei dieci mesi.

PREFERENZA PER GLI AZIONARI


Guardando nel dettaglio alla tipologia di fondi scelti dai risparmiatori, emerge la preferenza per gli azionari, che a ottobre registrano una raccolta netta di 2,5 miliardi di euro, mentre i bilanciati si "fermano" a quota +1,8 miliardi. Nuovi deflussi, seppur in misura minore rispetto a settembre, per i fondi obbligazionari, che a ottobre hanno perso 203 milioni di euro, anche se il saldo da gennaio rimane positivo per poco meno di 9 miliardi di euro. I flessibili restano in rosso nel saldo da inizio anno (-2,1 miliardi), ma in ottobre hanno raccolto +775 milioni. Ottobre decisamente negativo, infine, per i fondi monetari, che accusano uscite nette pari a -2,2 miliardi, che si aggiungono ai -1,9 miliardi di settembre, con un saldo da inizio anno che resta positivo, ma si assottiglia a +604 milioni.


LE DENOMINAZIONI


Quanto alla denominazione, i fondi di diritto italiano hanno registrato in ottobre una raccolta netta di +695 milioni, dopo +147 milioni a settembre, a complessivi +3,6 miliardi da gennaio. I fondi di diritto estero balzano a +2 miliardi, da +209 milioni, portando le sottoscrizioni nei dieci mesi alla soglia dei +52 miliardi.
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