Rischio default

Immobiliare cinese, Fantasia a -48% in Borsa

Uno dei gruppi più indebitati del Paese ha perso metà della propria capitalizzazione dopo oltre un mese dallo stop a Hong Kong, mentre aumentano i potenziali default nel settore immobiliare

di Maurizio Nicola 10 Novembre 2021 15:37
financialounge -  Evergrande Fantasia Federal Reserve immobiliare cinese
financialounge -  Evergrande Fantasia Federal Reserve immobiliare cinese

Fantasia Holdings, uno degli operatori più importanti del settore immobiliare cinese, è crollata del 48% negli scambi odierni di Hong Kong dopo la sospensione del titolo iniziata il 29 settembre per via di un bond offshore da 206 milioni di dollari non ripagato e andato oltre i termini di ripagamento. Nonostante la crisi del credito cinese però non accenna a diminuire, e sempre più operatori del settore che rischiano il default sul debito (di cui molti high-yield) a causa dei flussi di cassa troppo deboli e dalle strette del governo di Pechino sul sistema del credito.

UN'ALTRA SOSPENSIONE


Pochi giorni fa un'altra importante società del real estate, Kaisa Holdings, è stata sospesa dalle contrattazioni per aver mancato il pagamento di un prodotto riservato ai clienti “wealth”, trascinando al ribasso le borse asiatiche e alimentando i timori per un contagio nel già fragile sistema finanziario cinese. Con $2 miliardi di interessi su prodotti della divisione wealth (il merkat cap di Kaisa è pari ad 1 miliardo) che incombono sull'operatore, le preoccupazioni sulla solvenza della società sono iniziate quando il management ha cancellato diversi incontri con gli investitori, anche se come dichiarato in seguito dalla stessa società, Kaisa è un'azienda responsabile" e sta "facendo tutti gli sforzi per risolvere il suo problema di liquidità accelerando le vendite di asset". Tuttavia, nel 2016 Kaisa è stata tra le prime società immobiliari cinesi ad avviare una ristrutturazione del debito fino a diventare il terzo emittente di bond offshore più grande del Paese.

EVERGRANDE


Il colosso immobiliare da 305 miliardi di dollari di passività, che per primo ha accesso i fari sulle problematiche del settore immobiliare cinese, è riuscito recentemente ad onorare alcune delle scadenze dello scorso mese, anche se sono ancora molti i prestiti che nei prossimi mesi. Nonostante il pericolo insolvenza si stia diffondendo a macchia d'olio, il titolo ha chiuso in rialzo oggi ad Hong Kong (+3%), dopo che il quotidiano statale Securities Times ha riportato che il governo allenterà la stretta sul mercato obbligazionario, tramite nuovi investimenti che arriveranno da banche e altre istituzioni del Paese.

FED PREOCCUPATA


Molti osservatori hanno allontanato la possibilità di rivedere una crisi sulla falsa della Lehman Brothers, visto il controllo dello Stato cinese sul settore provato del Paese. Tuttavia, la crisi immobiliare che sta colpendo la seconda economia mondiale ha messo sull'attenti molto banche centrali occidentali tra cui la Federal Reserve, che nell'ultimo Financial Stability Report ha avvertito contro i rischi di un eventuale default che potrebbe mettere a rischio “la stabilità finanziaria globale", a causa dell'importanza “della crescita cinese per l'economia globale". Secondo la banca centrale Usa, il debito delle società cinesi è "ampio e in crescita", e nuove misure restrittive sul settore immobiliare potrebbero “stressare ulteriormente le società indebitate".
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