Finanza sostenibile

abrdn: impact investing per costruire il futuro

Le strategie di investimento che influiscono positivamente sull'ambiente possono non soltanto contribuire alla lotta al cambiamento climatico ma sono anche fonte di alfa

di Annalisa Lospinuso 7 Novembre 2021 09:30

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La transizione verde coinvolge anche gli investitori, richiedendo maggiore sensibilità ai criteri ESG. Con il graduale cambiamento del contesto economico, il settore degli investimenti è più preparato ad adottare l’impact investing e a riconoscere che le aziende in grado di fornire soluzioni per i numerosi rischi che incombono a livello globale hanno l’opportunità di trarne profitto.

ESG, BOLLA O NO?


Il fenomeno delle ESG non è paragonabile a quello delle dotcom o della bolla immobiliare. Secondo un’analisi di Bloomberg New Energy Finance, le prime 50 economie del mondo stanno investendo 583 miliardi di dollari per promuovere iniziative green. Per questo motivo, abrdn ha sottolineato come ci sia ottimismo intorno alle ESG ma non si possa parlare di bolla, piuttosto di buone opportunità.

GENERARE IMPATTO POSITIVO


“Siamo dell’avviso che l’impact investing vada oltre il semplice investimento responsabile – ha commentato Sarah Norris, investment director di abrdn -. Questo perché mira a produrre un risultato ambientale e/o sociale positivo in aggiunta a un risultato finanziario. Riteniamo che allocando capitali per affrontare problematiche ambientali o sociali di rilievo, le aziende specializzate nell'offrire soluzioni a queste esigenze poco servite stiano intercettando una domanda non soddisfatta. Tutto ciò offre agli investitori l’attrattiva di un doppio potenziale risultato: un impatto positivo misurabile accompagnato da rendimenti potenzialmente sostenibili”.


MERCATO CONSAPEVOLE


Le iniziative del settore del risparmio sull’impact investing si stanno moltiplicando. Un esempio su tutti deriva dai Principi per l’Investimento Responsabile (Principles for Responsible Investment, PRI), il Global Impact Investing Network, Bridges Ventures. “Il mercato è sempre più consapevole del fatto - ha commentato Sarah Norris, investment director di abrdn - che, se da un lato problematiche quali il cambiamento climatico rappresentano rischi significativi, dall’altro offrono anche delle opportunità. Questo ha portato a un’impennata della domanda e dei flussi di capitale, in particolare nel settore dell’azionario quotato dove l’impact investing è più radicato. Riteniamo che i trend ESG osservati negli ultimi quattro anni siano addirittura destinati ad accelerare”.

INCENTIVI FINANZIARI


L’impact investing è una potenziale fonte di alfa, secondo abrdn, non soltanto perché l’investimento ESG è la “cosa giusta da fare”, ma perché offre un incentivo finanziario rilevante sia sotto forma di regolamentazione che di cambiamento dei modelli di consumo o evoluzione del settore per rispondere in modo proattivo ai rischi sociali e ambientali che ci troviamo ad affrontare.

LE BARRIERE


Tra gli ostacoli, due degli aspetti più urgenti ancora da definire sono la misurazione e il reporting e la misura in cui questi fattori variano tra le diverse asset class. Nel caso delle azioni quotate, gli investimenti si allineano a società i cui prodotti o servizi contribuiscono a un cambiamento positivo, sia ambientale che sociale. Rispetto ai mercati privati o ai green bond, gli investitori hanno meno possibilità di decidere quali parametri di misurazione dell’impatto siano mirati e vadano riportati. Al contrario, fanno completamente affidamento sulle informative aziendali e sulle normali occasioni di engagement. Non c’è consenso sulle metodologie di misurazione e reporting dell’impatto e manca una standardizzazione.

SFIDE GLOBALI


Per questi motivi, l’impact investing richiede per qualunque asset un’analisi approfondita delle sfide globali e l’individuazione di potenziali soluzioni. “Comporta anche il monitoraggio costante di un investimento – ha continuato l’esperta abrdn - sia sotto il profilo finanziario sia nel conseguimento degli obiettivi intermedi dell’impatto. Una valida misurazione dell’impatto è vitale, così come un’attenta considerazione del disinvestimento etico”. Rimane fondamentale anche l’engagement per incoraggiare le società quotate a migliorare la governance o l’approccio alle questioni ambientali e sociali.

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