Verso il net zero

Negli investimenti legati alla lotta al climate change l’esperienza conta

Secondo LGIM il percorso verso il net zero è un imperativo sociale ma anche un'opportunità per investire in un mercato di crescita a lungo termine

di Redazione 2 Novembre 2021 - 11:58
financialounge - news
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La traiettoria delle temperature globali è, al momento, orientata verso un aumento di quasi 4°C rispetto ai livelli preindustriali. Un trend dalle conseguenze catastrofiche se non dovessero essere adottate iniziative mirate ed immediate. “Dal momento che rappresenta una minaccia globale sistemica, sia il settore pubblico che quello privato devono contribuire da subito alla soluzione, senza rimandare la responsabilità ad altri o aspettare di agire” fanno sapere gli esperti di LGIM.

A NOVEMBRE RIFLETTORI PUNTATI SULLA COP26


Mentre a novembre i riflettori saranno puntati sulla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021 (COP26), il settore privato è chiamato non soltanto a cambiare nel suo modo di operare e nei modelli aziendali, ma anche a sviluppare le tecnologie che possono contribuire a decarbonizzare l'economia senza limitare la crescita o il benessere.

UN FUTURO DEL PIANETA SOSTENIBILE


“Dal punto di vista degli investitori, il percorso verso lo zero netto è un imperativo sociale ma anche un'opportunità per allineare i portafogli con gli obiettivi in materia di clima e investire in un mercato di crescita a lungo termine incentrato sull'attuazione di un cambiamento positivo” spiegano i manager di LGIM. In quest’ottica i 130mila miliardi di dollari di investimenti ritenuti necessari per raggiungere lo zero netto di emissioni globali (20mila miliardi dei quali entro il 2025), rappresentano sia un investimento essenziale per un futuro del pianeta sostenibile e sia un'opportunità di investimento.

LE TRE TECNOLOGIE CHIAVE INDIVIDUATE DA LGIM


In questo percorso occorre identificare specifiche tematiche d’investimento, come le tre tecnologie chiave individuate da LGIM. Combinate opportunamente, dovrebbero facilitare la transizione verso un mondo a basse emissioni di carbonio e trarranno vantaggio dalle ondate di investimenti in soluzioni climatiche e ambientali. Inoltre è cruciale non confondere la produzione di energia pulita con l'accumulo e la distribuzione di energia, in quanto si tratta di due aree che, sebbene connesse tra di loro, hanno driver della domanda e dell'offerta diversi. In quest’ottica, mentre l’L&G Clean Energy UCITS ETF è focalizzato sulla produzione di energia rinnovabile, l’ L&G Hydrogen Economy UCITS ETF si concentra sull'idrogeno. L’L&G Battery Value-Chain UCITS ETF, invece, si propone di investire sui fornitori di tecnologie per l'accumulo di energia che lavorano per risolvere il problema della discontinuità dell'energia rinnovabile con servizi di rete e applicazioni su veicoli elettrici.

UNA COMPROVATA ESPERIENZA DI GESTIONE


Una gamma di ETF tramite la quale LGIM consente di posizionarsi sulle tre tecnologie chiave proponendo esposizioni mirate grazie a prodotti sviluppati sulla base di una comprovata esigenza di gestione. “Nel 2020, LGIM si è piazzata al primo posto tra i gestori patrimoniali per il nostro approccio al cambiamento climatico in una revisione della ONG ShareAction, con i Principi per l'investimento responsabile (PRI) promossi dalle Nazioni Unite per cui siamo anche stati selezionati come parte del suo "gruppo di leader" in materia di cambiamenti climatici” tengono a segnalare gli esperti di LGIM.


L’IMPEGNO IN MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI


All'inizio di quest’anno, invece, Corporate Adviser, società di consulenza aziendale, ha ritenuto LGIM il gestore patrimoniale di più alto livello in un meta-studio di metriche di settore per le azioni intraprese dagli investitori istituzionali su ESG e cambiamenti climatici (fonte: CA ESG Report: LGIM tops meta-study of asset managers' ESG credentials - Corporate Adviser corporate-adviser.com, febbraio 2021). Inoltre, per due anni consecutivi, LGIM è stata classificata al primo posto tra i maggiori gestori patrimoniali al mondo per l'impegno in materia di cambiamenti climatici dalla ONG InfluenceMap.

 
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