Il commento

Ethenea: Usa contro Microsoft, ecco chi vince la sfida con gli investitori

Tobias Burggraf, Portfolio Manager di Ethenea spiega quali sono i punti di forza e di debolezza in ottica investimento nella sfida tra rating, dati finanziari, rendimenti e sostenibilità

di Redazione 17 Ottobre 2021 - 8:00
financialounge - news
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Microsoft è l’unica blue-chip con il massimo rating per tutte le principali agenzie. L’ultima ad aver assegnato all’azienda la tripla A è stata Fitch, lo scorso aprile. Negli anni '80, erano quasi 60 le aziende tripla A, da General Electric a Pfizer e da Merck a Coca-Cola e UPS. Con il passare del tempo, tuttavia, nessuna di queste è riuscita a resistere a condizioni di finanziamento più economiche, quindi i loro livelli di indebitamento sono aumentati e i loro rating sono scesi. “Il rating di Microsoft può essere un'opportunità per dare un'occhiata più da vicino all'azienda”, spiega Tobias Burggraf, Portfolio Manager di Ethenea. Come parametro di riferimento, ci si può riferire ai Treasury statunitensi, che sono generalmente considerati tra gli asset più sicuri al mondo, mettendo a confronto i due emittenti in quattro round: agenzie di rating, dati finanziari, rendimenti e sostenibilità.

LA FORZA DELL’AZIENDA


La forza del collaudato business del software di Windows, insieme a quello del cloud in rapida crescita, contribuisce alla stabilità del rating di Microsoft. “Gli Stati Uniti, invece, hanno un rating AAA con outlook stabile per Moody’s, un rating AAA con outlook negativo per Fitch, dal luglio 2020; mentre S&P ha declassato gli Stati Uniti a AA+ nell'agosto 2011”, continua Burggraf. “Pur riconoscendo ancora il prestigio della più grande economia del mondo, l'aumento del debito pubblico e i deficit di bilancio che si sono accumulati nell'ultimo decennio, crescendo ulteriormente durante la pandemia, continuano a essere fattori contrastanti, che impediscono un ulteriore aggiornamento del rating”. Valutazione: USA versus Microsoft 0:1.

DATI FINANZIARI


Microsoft sta facendo bene anche in termini finanziari. Guardando la liquidità, con 125 miliardi, Microsoft ha più cassa che debito (81 miliardi), il che la rende potenzialmente debt-free su base netta. Al contrario, il peso del debito del governo Usa continua a crescere, a causa dei suoi grandi deficit di bilancio e di conti pubblici. Il debito nazionale degli Stati Uniti ha superato la soglia dei 28 trilioni di dollari, come sottolinea l’esperto di Ethenea, e sta crescendo di 2,1 trilioni nell’anno fiscale in corso. E non ci sono segni che questo debito sarà ridotto nel prossimo futuro. Valutazione: Usa versus Microsoft 0:2.

I RENDIMENTI


E su questo piano la sfida la vincono gli Usa. A prima vista il risultato potrebbe sembrare scontato: un’obbligazione 2028 emessa di Microsoft ha ancora un rendimento superiore rispetto a un’obbligazione Treasury Usa. “Per esempio, un'obbligazione Microsoft 2028 con un tasso d'interesse del 2,40% rende circa lo 0,88% al prezzo attuale di 106,5 dollari, mentre un Treasury simile rende lo 0,80%, con uno spread di circa 8 punti base”, spiega Tobias Burggraf. “Nel 2016, però, lo spread era di ben 75 punti base: quindi la differenza si è ridotta nel tempo, con l'eccezione del periodo più turbolento della pandemia, quando gli spread delle obbligazioni societarie su quelle sovrane sono saliti alle stelle”. Ci si può attendere un ulteriore riduzione dello spread in futuro ma la crisi legata al Covid ha dimostrato ancora una volta la forza dei Treasury americani. Valutazione: Usa versus Microsoft 1:2.

LA SOSTENIBILITÀ


I principali punteggi Esg per Microsoft sono molto buoni. Secondo un recente studio, TSE Russell stima che il Pil pro capite degli Stati Uniti sarebbe più basso di circa il 20% in un mondo gravemente colpito dal cambiamento climatico, rispetto a un mondo nel quale non si verifica nessun cambiamento. Questo significa che gli Stati Uniti sarebbero solo al 19esimo posto tra i 26 paesi esaminati. L’esperto di Ethenea sottolinea come Il Global Freedom Score di Freedom House si concentra su fattori socio-social come la libertà di espressione o l'uguaglianza davanti alla legge. E qui, gli Stati Uniti sono al 58esimo posto su 210 paesi, meglio della media, ma ancora una volta fuori dal primo quartile. Punteggio finale: USA versus Microsoft 1:3.

CHI VINCE E CHI PERDE


Chi sta vincendo la partita con gli investitori tra Microsoft e gli Stati Uniti? Le obbligazioni Microsoft oggi rendono quasi quanto i Treasury americani, che sono però privi di rischio. “Gli Stati Uniti hanno bisogno di continuare a emettere obbligazioni per finanziare il massiccio deficit di bilancio”, conclude il Portfolio Manager di Ethenea. “Questo probabilmente spingerà i rendimenti dei Treasury ancora più in alto, almeno nel medio termine, al più tardi dopo la fine dei programmi di sostegno della Federal Reserve. È probabile che i Treasury Usa rimangano l'asset class preferita dagli investitori istituzionali nel prossimo futuro. Sono estremamente liquidi e offrono uno dei pochi beni rifugio nel mercato obbligazionario”. Ma Microsoft è una valida alternativa.
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