GAM vede opportunità in questi 5 mercati di “frontiera”

Nuove prospettive
di Virgilio Chelli 12 Ottobre 2021 - 20:00

Tim Love, Investment Director responsabile delle strategie azionarie dei paesi emergenti di GAM, analizza le opportunità in Vietnam, Argentina, Romania, Pakistan e Arabia Saudita, mercati di frontiera ‘decorrelati’

Nel 2016, GAM ha identificato cinque mercati chiave all’interno dell’universo di frontiera che, potenzialmente, offrono un buon rapporto tra rischio e rendimento: Vietnam, Argentina, Romania, Pakistan e Arabia Saudita, e li ha ribattezzati VARPS. Questi paesi hanno realizzato di recente la maggior parte della performance dell’indice MSCI Frontier Markets e nel 2020 Romania e Arabia Saudita sono state inserite nell’indice MSCI Emerging Markets, lasciando solo Vietnam, Argentina e Pakistan come veri e propri mercati di frontiera. GAM considera comunque i VARPS un gruppo non correlato ai principali Emergenti e A cura di Tim Love, Investment Director responsabile delle strategie azionarie dei paesi emergenti di GAM, offre un aggiornamento su ciascuno, evidenziando le sfide e le aree in cui vede progressi economici e opportunità d’investimento.

IL VIETNAM CONTINUA A SOVRAPERFORMARE

L’esperto di GAM parte dal Vietnam, dove le azioni hanno continuato a sovraperformare quest’anno, con un rialzo di circa il 16% in dollari al 9 agosto 2021. Il contesto d’investimento rimane solido, con la crescita trainata da esportazioni manifatturiere e di materie prime, con salari pari a circa un terzo di quelli cinesi, dai consumi interni e dalle infrastrutture. Il rischio politico è basso, ma limiti alla proprietà straniera danneggiano ancora un po’ gli investimenti. GAM rimane vigile sui principali rischi di investimento, come lotte di potere nel partito comunista, una popolazione che invecchia, e una perdita di slancio della liberalizzazione economica.

ARGENTINA DEBOLE MA OCCASIONI NEL TECH

L’Argentina è stata uno dei paesi di frontiera più deboli, per i prolungati controlli sul capitale, gli squilibri macro e le micro distorsioni politiche a livello industriale, per cui i premi per il rischio sia nel debito sovrano che nell’azionario restano alti. Secondo GAM, per recuperare competitività serve una significativa riforma, strutturale, che dovrebbe aprire punti di ingresso migliori per l’investitore. Il settore tecnologico rappresenta un segmento positivo cresce velocemente, come mostrano i casi di Globant, che offre soluzioni software, e di Mercado Libre, un player regionale nell’e-commerce, che hanno avuto una forte performance nel 2020/ 2021. Dopo le elezioni di novembre, GAM intende rivalutare gli esportatori, come i player dell’acciaio e dell’agricoltura. In termini di esposizione, sono preferibili gli ADR rispetto alle azioni locali.

ROMANIA IN CRESCITA ANCHE DURANTE IL COVID

Quindi il caso Romania, classificata da Deloitte, insieme a Cina, Cile, Australia, Lituania e Corea del Sud, tra i soli sei paesi al mondo il cui PIL è cresciuto nella pandemia. Rappresenta solo lo 0,1% dell’indice MSCI EM ma ha sovraperformato nell’ultimo anno e per GAM rimane interessante, con un dividend yield di quasi il 7%. Da quando è entrata nella UE nel 2007 ha mostrato un track record di alta crescita del PIL, riduzione costante della povertà e aumento del reddito pro capite, ed ha anche reagito rapidamente alla crisi pandemica. L’economia è sostenuta da un settore privato resiliente, con prospettive di crescita e inflazione favorevoli. I deficit gemelli rappresentano un problema, in particolare quello di bilancio, per cui è fondamentale ridurlo per essere credibili con l’UE, ma la prospettiva di avere accesso ai circa 30 miliardi di del piano di risanamento della Commissione Europea mette la Romania in un contesto favorevole senza precedenti, secondo GAM.

PAKISTAN PIÙ CINA-DIPENDENTE

In Pakistan, GAM nota ultimamente segnali di ripresa macro, anche se l’inflazione rimane alta e il debito continua ad accumularsi, mentre il deficit commerciale è parzialmente compensato dalle rimesse. Le relazioni militari-civili sono durevolmente stabili, le infrastrutture stanno rinnovandosi nell’ambito del China Pakistan Economic Corridor, le relazioni con l’India non possono peggiorare, Tutti segnali incoraggianti secondo GAM, mentre i rischi sono soprattutto l’alta disoccupazione e la continua crescita demografica. Inoltre le relazioni con USA e Arabia Saudita non sono più così solide, mentre il paese è diventato più dipendente dalla Cina, ora sempre più il partner geopolitico, con progetti infrastrutturali chiave, e con la fornitura di sicurezza in tutte le province a tutela della catena di approvvigionamento. GAM continuerà a valutare le opportunità man mano che il quadro migliorerà.

ARABIA DIVENTATA MAINSTREAM PER GLI INVESTITORI GLOBALI

Infine l’Arabia Saudita, su cui GAM mantiene l’outlook positivo a lungo termine, grazie alla liberalizzazione di consumi e lavoro, all’allentamento delle restrizioni nel tempo libero e nei viaggi, mentre l’introduzione dell’IVA, la vendita della quota in Aramco, e le riserve di liquidità in eccesso sostengono gli investimenti nei settori non petroliferi. La crescita secondo GAM dipende proprio dal successo della diversificazione. Le riforme hanno lunghi periodi di gestazione e non è ancora chiaro se l’Arabia Saudita riuscirà ad essere competitiva fuori dal petrolio. Un punto a favore è che la diversificazione dal petrolio sembra più efficace rispetto alla Russia, frenata dalle sanzioni occidentali. Inoltre, osserva GAM, l’Arabia Saudita è diventata parte del mainstream per gli investitori globali in azioni quotate, rappresentando il settimo mercato nell’indice MSCI EM, con un peso del 3%.

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