Grande attesa per le trimestrali delle banche d’investimento americane

A Wall Street
di Maurizio Nicola 12 Ottobre 2021 - 15:48

Il 13 ottobre inizia la stagione dei risultati finanziari per il terzo trimestre delle società di Wall Street. Partenza sprint con le grandi banche d’investimento: si inizia con JP Morgan

La “earnings season” rappresenta uno degli appuntamenti principali per i mercati azionari, e ad aprire la stagione dei risultati del terzo trimestre saranno le grandi banche d’investimento statunitensi. S’inizia domani 13 ottobre con JP Morgan, per proseguire poi nell’arco della settimana con Citigroup, Bank of America, Wells Fargo e Morgan Stanley. Chiude la carrellata Goldman Sachs, che presenterà i conti nella giornata di venerdì.

STIME POSITIVE

Le stime degli analisti sono positive per il trimestre estivo e prevedono una crescita degli utili intorno al 20% anche grazie al semaforo verde arrivato dalla Fed a giugno su dividendi e riacquisto di azioni proprie, entrambi bloccati durante la pandemia per aumentare le riserve di liquidità della banche in caso di emergenza. Inoltre, a spingere l’ottimismo degli investitori è la performance del comparto bancario bancario a Wall Street, che ha visto l’indice settoriale S&P Banks raccogliere il 32% circa da inizio anno rispetto al +18% messo a segno dal più ampio S&P 500.

SECONDO TRIMESTRE

Le aspettative per luglio/settembre indicano una performance maggiore rispetto a quella del trimestre precedente. Secondo un report della Federal Deposit Insurance Corporation, in totale le banche Usa hanno registrato utili pari a 70,4 miliardi, in crescita di 51,9 miliardi di dollari rispetto allo stesso trimestre 2020, ma in calo dell’8,3% dai primi tre mesi 2021. Per molti esperti, l’aumento della domanda di prestiti è andata di passo con la contrazione del margine di interesse, fonte primaria di reddito per le banche, per via dei bassi tassi d’interesse della Federal Reserve e dell’ampia liquidità in circolazione dovuta alle politiche di stimolo.

COSA GUARDARE

Con molte incertezze presenti sul mercato derivanti da inflazione, banche centrali e pandemia, sono molti i punti che gli investitori terranno d’occhio in questa stagione degli utili. Tra questi c’è proprio il margine d’interesse, il quale, secondo gli analisti di Goldman Sachs, dovrebbe salire del 13% nel primo anno e del 18% nel secondo anno in caso di un aumento del 1% sui tassi Fed. Dopo l’ok della Fed alle cedole, attenzione anche alle indicazioni sulle prospettive dei prossimi trimestri, che potrebbero delineare la strategia delle banche d’affari sia su operazioni interne sia su operazioni esterne tipiche dell’investment bank come M&A, IPO e corporate financing. Infine, per quanto riguarda le banche commerciali, sono rilevanti le questione dei prestiti rilasciati che, secondo i dati Fed, sono aumentati solo dell’1% dalla fine di giugno, e le proiezioni sul contesto bancario per i prossimi mesi.

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