Sostenibilità

La metodologia abrdn per cogliere i benefici della transizione energetica

Il modello proprietario di abrdn prevede l’utilizzo di scenari climatici futuri e permette di costruire portafogli tematici esposti ai settori e alle aziende che usciranno vincitori dalla transizione energetica

di Leo Campagna 11 Ottobre 2021 - 17:00
financialounge - news
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Se si confrontano le performance azionarie degli ultimi 10 anni si scopre che le quotazioni dei leader globali nelle tecnologie ambientali – produttori di veicoli elettrici, di batterie, di turbine eoliche – hanno registrato una vera impennata mentre l’indice FTSE Oil&Gas ha accusato un declino costante.

UNA BOLLA VERDE?


Sebbene l’irrinunciabilità dell’obiettivo di salvare il pianeta richiederà un lungo periodo – non meno di 30-40 anni – con tanto di vincitori e perdenti lungo il tragitto, ci sarà anche chi cavalcherà l’onda green per scopi commerciali. Potremmo essere di fronte a una bolla verde con, inoltre, le buone notizie già tutte incorporate nelle attuali quotazioni di mercato? Se lo è domandato Craig Mackenzie, Head of Strategic Asset Allocation di abrdn, durante la Conference di abrdn che si è tenuta al Salone del Risparmio di Milano dal titolo “La geopolitica del cambiamento: clima, ambiente e investimenti”.

UNO STRUMENTO DI MODELLAZIONE PROPRIETARIO


È indispensabile una metodologia per comprendere se il trend che sta premiando i green leader sarà duraturo. Questo ha convinto abrdn a sviluppare uno strumento proprietario che prevede l’utilizzo di scenari climatici espressi in termini di temperatura del pianeta. Il modello spazia dall’ipotesi peggiore, quella in cui si materializza una totale inazione dei governi e un fallimento delle iniziative comuni con un aumento della temperatura di 4°C, fino al contenimento dell'aumento della temperatura media globale entro 1,5°C (Obiettivi di Parigi), grazie all’azione dei governi, delle politiche ambientali e alla competitività delle tecnologie green.

IL COSTO DELLE TECNOLOGIE PULITE


“Proprio quest’ultimo aspetto è piuttosto promettente perché apre nuove prospettive di mercato. Infatti negli ultimi 10 anni il costo delle tecnologie pulite – veicoli elettrici, impianti eolici e solari – si è ridotto mediamente dell’80% diventando concorrenziale con quello dei carburanti fossili” ha commentato Mackenzie. Detto questo, un’accurata analisi di scenario consente di delineare le implicazioni climatiche per ogni singolo titolo e stabilirne il fair value e l’impatto sul portafoglio.

L’IMPATTO DELLA VALUTAZIONI AZIONARIE A SECONDO DEI SETTORI


Per esempio, se assumiamo uno scenario che prevede un incremento della temperatura di 2,2 °C, l’impatto sulle valutazioni azionarie cambierà molto a secondo dei settori. Sarà minimo su sanità, tecnologia e servizi finanziari con relativamente pochi effetti sui prezzi azionari e, presumibilmente, non eccessivamente influente nel determinare aziende vincitrici o perdenti. Al contrario del settore Oil&Gas dove ci sarà una concentrazione di società perdenti. Nell’ambito delle utilities e del settore energetico, invece, molto dipenderà dalle strategie di transizione adottate.

SCENARI CLIMATICI PER COSTRUIRE PORTAFOGLI TEMATICI


“È possibile ottenere risultati molto più consistenti e cogliere tutto il valore della transizione energetica utilizzando gli scenari climatici per costruire portafogli tematici esposti ai settori e alle aziende che usciranno vincitori dalla transizioni climatica. In quest’ottica stiamo mettendo a punto portafogli tematici azionari, obbligazionari e multi asset concentrati in modo specifico su produttori di energie rinnovabili, di batterie elettriche e di veicoli elettrici” ha spiegato Mackenzie.

PRESERVARE VALORE SUL LUNGO PERIODO


Ma c’è di più. Se è vero che gli scenari vanno continuamente aggiornati e testati è altrettanto vero che ad oggi restano uno strumento estremamente valido per cogliere i benefici della transizione energetica e avere al contempo un impatto positivo sul futuro del pianeta. “In base al nostro scenario a medio termine, i vincitori della transizione continueranno ad esprimere valutazioni di mercato economiche, nonostante l’incremento atteso del rapporto prezzo-performance consentendo a questi portafogli tematici di riuscire a preservare valore sul lungo periodo”, ha tenuto a sottolineare l’Head of Strategic Asset Allocation di abrdn.
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