Obbligazioni care

AllianzGI: alle azioni globali serve la spinta dagli utili per crescere ancora

Allianz Global Investors valuta le conseguenze dell’atteso graduale venire meno del sostegno della liquidità da parte della Fed. Materie prime e azioni proteggono dall’inflazione

di Virgilio Chelli 3 Ottobre 2021 - 8:00
financialounge - news
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Probabilmente nel 2022 l’espansione dei bilanci delle banche centrali rallenterà, anche se non si intravvede ancora il picco dopo le politiche monetarie anti-Covid. Intanto il rimbalzo delle economie sembra aver toccato il picco in USA e Cina, ma non ancora in Europa e in Giappone, mentre non è ancora chiaro se il rialzo dell’inflazione sia davvero temporaneo. In questo quadro le azioni, sostenute finora soprattutto dalla liquidità, hanno bisogno di una spinta dagli utili per continuare a crescere. Diventa anche essenziale la diversificazione, e le materie prime, oltre che le azioni, possono offrire protezione dall’inflazione, mentre l’’obbligazionario è diventato caro.

USA E CINA HANNO SUPERATO IL PICCO DEL RIMBALZO


Sono alcune delle indicazioni dell’outlook mensile di ottobre di Allianz Global Investors, a cura di Hans-Jörg Naumer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research, in cui si sottolinea che dopo 13 mesi di rialzo ininterrotto l’indicatore proprietario sul contesto macroeconomico della grande casa ha registrato la seconda flessione consecutiva, con Cina e USA che sembrano aver superato il livello di picco dell’espansione, mentre Eurozona e Giappone sono prossimi. Inoltre, non è ancora certo che l’aumento dell’inflazione sia solo temporaneo. Di sicuro è influenzato da effetti base e congiunturali che non dovrebbero durare a lungo, e anche il prezzo del petrolio sembra al momento eccessivo, ma alcuni sviluppi lasciano presumere che in futuro i prezzi si manterranno elevati, come nell’immobiliare.

LIQUIDITÀ ALLA RICERCA DI IMPIEGO


In ogni caso le politiche monetarie alimentano la liquidità in eccesso, che prima o poi in qualche modo verrà impiegata, anche se probabilmente nel 2022 l’espansione dei bilanci delle banche centrali rallenterà, ma molto gradualmente e in modo non uniforme. La Fed dovrebbe essere la prima a ridurre gli acquisti, mentre la Bce sembra più restia, e da Bank of Japan non si attende alcuna modifica della politica.

POSSIBILE AUMENTO DEL NERVOSISMO


Nel complesso, secondo Naumer, la “prova dei fatti” lascia presumere un aumento del nervosismo sui mercati finanziari nelle prossime settimane, anche se l’ago della bilancia è tuttora la liquidità in cerca di rendimento. Le diverse asset class presentano valutazioni elevate, e anche le obbligazioni non possono più essere considerate a buon mercato. Ma proseguono i flussi positivi nei fondi azionari di tutto il mondo, in un trend che secondo AllianzGI dovrebbe sostenere gli asset rischiosi nel medio termine.

UTILI AZIENDALI SEMPRE RIVISTI AL RIALZO


Il nervosismo dei mercati è stato alimentato dal caso Evergrande, che secondo Naumer alla fine avrà ripercussioni limitate, mentre l’annuncio dell’inizio del tapering da parte della Fed potrebbe frenare l’azionario, che per continuare a crescere ha bisogno della spinta degli utili aziendali, che continuano comunque a essere sostenuto da fatturati e margini in crescita. Anche l’inflazione potrebbe essere indice di una ripresa economica robusta, con un aumento dei margini. L’andamento tuttora positivo delle revisioni degli utili aziendali è rimasto sinora immune al calo dei dati congiunturali.

DALL’INFLAZIONE PRESSIONE SULLE OBBLIGAZIONI


Gli sviluppi sull’inflazione sono invece sempre più rilevanti per i mercati obbligazionari, e potrebbero mettere sotto pressione anche le banche centrali. Naumer non esclude sorprese negative, anche se la maggior del mercato prevede inflazione solo temporanea. Intanto a livello globale la divergenza tra le politiche monetarie appare sempre più netta, con alcune banche centrali che hanno già inasprito i tassi e altre dovrebbero seguirne l’esempio, anche nei Paesi avanzati.

RENDIMENTI USA IN RIALZO PIÙ MODERATO


La domanda di bond high yield dovrebbe comunque rimanere sostenuta, mentre l’investment grade dovrebbe continuare a beneficiare degli acquisti delle banche centrali, ma il segmento resta esposto a possibili correzioni. Nel medio periodo i rendimenti USA potrebbero tornare a un tasso di crescita più moderato rispetto a inizio 2021 mentre i governativi dell’area euro non dovrebbero seguire questo trend.

DOLLARO FORTE MA DA MONITORARE


Sul fronte delle valute, il dollaro USA si conferma per il momento ben supportato, anche se in base ai modelli di AllianzGI risulta sopravvalutato, per cui vanno monitorati i fattori negativi a medio termine, con nuovi stimoli fiscali USA che incrementano il deficit federale e potrebbero alimentare l’inflazione. Da quest’ultima, osserva Naumer, da sempre le commodity sono la miglior protezione, seguite dalle azioni.

CAUTELA, UMILTÀ E DIVERSIFICAZIONE


L’esperto di AllianzGI conclude la sua analisi con una serie di raccomandazioni. Quando i mercati azionari segnano un record dopo l’altro, la cautela si trasforma rapidamente in avidità, per cui serve umiltà, essenziale per conoscere se stessi e avere successo negli investimenti, e poi riflettere, muoversi lentamente quando tutto sembra accadere velocemente. Quindi tenere d’occhio la capitalizzazione di mercato, e infine diversificare, tenendo sempre a mente che l’incremento del capitale nel lungo periodo e la struttura dell’investimento contano più dei guadagni immediati.
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