Invesco: Cina, la volatilità dovuta a Evergrande crea opportunità di posizionamento

Asset allocation
di Virgilio Chelli 24 Settembre 2021 - 8:00

Invesco vede rischi limitati sul settore del credito e anche sull’immobiliare, dovuti alle difficoltà di Evergrande, e ritiene che la recente volatilità offra buone opportunità di posizionamento sul lungo termine

Il caso Evergrande è importante perché i suoi debiti rappresentano circa il 6,5% delle passività totali del mercato immobiliare cinese e il 9% del mercato obbligazionario offshore cinese, per cui il gruppo è considerato un indicatore chiave sia per il real estate che per la propensione al rischio degli investitori sul mercato offshore. Ora si profila lo scenario di una ristrutturazione del debito, evitando così una liquidazione che azzererebbe il valore delle obbligazioni, con rischio di contagio aumenterebbe. È comunque possibile un impatto sul settore immobiliare, che rappresenta circa un quarto della crescita del PIL cinese, per cui la tolleranza a una flessione immobiliare è limitata, mentre pressioni si registrano anche sul mercato obbligazionario.

SACCHE DI OPPORTUNITÀ ANCHE NEL REAL ESTATE

Per questo Invesco ritiene che in questo momento la cautela sembri ancora appropriata, ma pensa anche che vi siano sacche di opportunità, anche all’interno del mercato immobiliare, in particolare in alcuni dei titoli a beta più elevato. I bond di molte di queste società, sottolinea l’analisi di Invesco, sono scambiati a forte sconto, nonostante la forte redditività e solidi bilanci, e potrebbero rappresentare un buon valore per gli investitori a lungo termine. Anche sul versante bancario Invesco ritiene la situazione di Evergrande gestibile, in quanto il debito del gruppo rappresenta circa il 2-3% del capitale core tier 1 delle banche cinesi, che totalizzava circa 18.500 miliardi alla fine del secondo trimestre.

NESSUNA PERDITA DI FIDUCIA NEL SISTEMA BANCARIO

Secondo Invesco, anche nel peggior scenario possibile e giudicato improbabile, ciò non comporterebbe una perdita di fiducia nel sistema bancario. Ora bisognerà fare attenzione ai pagamenti delle cedole in scadenza nei prossimi giorni e, per quanto riguarda l’intero settore immobiliare, seguire da vicino le mosse del governo cinese. In un’ottica di lungo periodo, prevede Invesco, è possibile che Pechino possa optare per il passaggio da un business model oggi centrato sulla di vendita già nella fase progettuale a uno che preveda il completamento degli immobili siano completati, il che consentirebbe agli operatori con alti costi di finanziamento di uscire dal mercato.

PECHINO NON PERMETTERÀ DEFAULT DIFFUSI

Per quanto riguarda il mercato del credito in generale, secondo Invesco è improbabile che i policymaker cinesi permettano default diffusi che andrebbero a impattare sul segmento High Yield, e nota che quest’anno il tasso complessivo di default è migliorato. Nel segmento Investment Grade, i fondamentali della maggior parte degli emittenti rimangono solidi, con buone posizioni di cassa. Per cui, secondo Invesco, la recente volatilità del mercato offre buone opportunità di posizionamento a lungo termine, soprattutto se si riesce ad essere selettivi negli emittenti.

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