Azionario sui massimi

Mercati positivi, possibile sorpresa d’ottobre dalla politica USA

Joseph V. Amato, President e Chief Investment Officer – Equities di Neuberger Berman, ricorda che da 11 mesi l’S&P non subisce una correzione e segnala il difficile passaggio al Congresso del pacchetto di stimoli

di Virgilio Chelli 15 Settembre 2021 - 16:00
financialounge - news
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L’ultima correzione del 5% dei mercati azionari risale a 11 mesi fa, ma la lunga serie positiva non sembra impensierire la maggioranza degli investitori, ai quali la pausa di agosto sembra aver portato una ventata di buonumore, peraltro comprensibile. I rendimenti obbligazionari rimangono bassi mentre l’azionario viaggia vicino ai massimi storici, la volatilità è ridotta e i contagi da coronavirus sembrano essersi stabilizzati. Dopo il “picco della crescita” toccato a inizio estate, l’economia ha leggermente rallentato, ma rimane saldamente in territorio espansivo, e un lieve rallentamento potrebbe essere considerato accettabile, se riuscisse ad eliminare anche solo in parte le minacce d’inflazione che pesano sulle banche centrali.

LA FED GUARDA SOLO AL LAVORO


Ciò nonostante, Joseph V. Amato, President and Chief Investment Officer – Equities di Neuberger Berman, nelle sue Prospettive settimanali del CIO dal titolo “Sorpresa d’ottobre?”, vede alcuni motivi per cui la volatilità ha buone probabilità di aumentare nei mesi e nelle settimane a venire, per un motivo che non ha nulla a che vedere con le serie storiche del mercato azionario. La Fed fa chiaramente intendere che al momento l’occupazione pesa molto di più dell’inflazione, il che induce Amato a chiedersi se la Banca Centrale americana non sia passata dal doppio mandato occupazione-inflazione a un singolo mandato.

PRESSIONI SULLE BANCHE CENTRALI


Questo spiega, prosegue Amato, come mai i deludenti dati sull’occupazione hanno messo in forse l’inizio del tapering nell’anno in corso. Per il secondo mese consecutivo la disoccupazione ha continuato a scendere e le retribuzioni orarie a salire, mentre altre indagini evidenziano una situazione di elevata occupazione in alcuni rami del mercato del lavoro. Esistono quindi tutti i presupposti, secondo l’esperto di Neuberger Berman, per un aumento delle pressioni sulle banche centrali per avviare il ridimensionamento dei programmi di acquisti in tempi relativamente brevi.

DALLA POLITICA L’OSTACOLO PIÙ IMPORTANTE


Intanto, il picco della variante Delta sembra essere stato raggiunto verso metà anno, ma l’arrivo della stagione autunnale nell’emisfero settentrionale accresce i rischi con l’inizio dell’anno scolastico, il ritorno al lavoro, la riapertura delle strutture per il tempo libero, l’aumento delle interazioni sociali e l’indebolimento della protezione vaccinale. Focolai di contagi potrebbero imporre l’adozione di restrizioni, intaccando il clima di fiducia. Ma forse, osserva Amato, l’ostacolo di maggiore portata e più vicino in termini temporali è di natura politica, per la feroce lotta che impegnerà i democratici per decidere come fare approvare al Congresso gli stimoli decisi da Biden.

I MERCATI POSSONO ESSERE COLTI DI SOPRESA


Il passaggio sarà particolarmente difficile al Senato dove i margini di voti dei democratici sono particolarmente risicati, e l’esito finale potrebbe cogliere il mercato di sorpresa per quanto riguarda le dimensioni del pacchetto di stimoli, la sua portata e la sua struttura, fatta di prestiti, imposte sulle plusvalenze, imposte sulle imprese e imposte sul reddito. La forma che prenderà nella prima versione che uscirà dalla Camera dei Rappresentanti potrebbe dipendere dalle preferenze della minoranza Dem, che probabilmente lo renderà più ampio e costoso della versione finale che supererà il Congresso. Questa situazione, secondo Amato, potrebbe temporaneamente creare un notevole rischio di reazione alle notizie.

ALLA FINE DINAMICHE FAVOREVOLI


L’esperto di Neuberger Berman ritiene che esigenze elettorali daranno vita a un bilancio di minor portata, traducendosi in ultima analisi in un aumento delle tasse più moderato ed equilibrato e favorevole ai mercati. Inoltre, secondo Amato, difficilmente un’impennata dei contagi potrà modificare la traiettoria della riapertura delle economie, e molto probabilmente le banche centrali manterranno un orientamento perlopiù accomodante. Tutte dinamiche che dovrebbero continuare a favorire la crescita del PIL e degli utili societari e a sostenere gli asset rischiosi.

MA LA SORPRESA D’OTTOBRE È POSSIBILE


Ma, avverte in conclusione Amato, queste ipotesi potrebbero essere facilmente messe in discussione durante il passaggio dall’estate all’autunno, se gli scenari dovessero cambiare o gli investitori rivedere le priorità. Negli Stati Uniti esiste un’espressione per descrivere gli eventi che improvvisamente mettono in discussione l’esito di un’elezione di novembre: sorpresa d’ottobre. Le contese a Capitol Hill rappresentano una carta di possibili imprevisti capace di causare la sorpresa d’ottobre, o di settembre, per i mercati azionari, a circa un anno di distanza dall’ultima volta che la loro calma era stata disturbata.
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