Il punto

Focus su Opec+, cosa aspettarsi dall'incontro del cartello del petrolio

Occhi puntati sull'incontro del comitato dei Paesi produttori, anche se per gli esperti non dovrebbero esserci discostamenti dal piano di aumento deciso nella scorsa riunione

di Maurizio Nicola 1 Settembre 2021 - 12:14
financialounge - news
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L'attenzione del mercato delle commodity è tutta rivolta verso il meeting del comitato dei Paesi produttori e degli alleati (Opec+) che avrà inizio nella giornata odierna, con gli investitori alla ricerca di maggiori indicazioni sulla riduzione dei tagli decisa nella riunione di luglio, dove è andato in scena lo scontro tra Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, da sempre il membro più influente del cartello. La 'soap-opera' tra i due esportatori era durata oltre tutto un weekend estivo, facendo impazzire i prezzi del petrolio, all'epoca già molto alti vista la forte domanda per carburanti e la discrepanza con l'offerta a seguito delle riaperture in molti Paesi. Messe da parte le tensioni, il cartello si era accordato su aumento della produzione di 400mila barili al giorno a partire dal mese di agosto fino al 2022, allentando quindi i tagli messi in atto nel 2020 per arginare gli effetti della pandemia sull'offerta. Inoltre, secondo l'accordo, le linee utilizzate per calcolare la riduzione della produzione verranno riviste a partire dal maggio 2022.

COSA ASPETTARSI DAL MEETING


Secondo molti esperti, non dovrebbero esserci grossi cambiamenti rispetto a quanto deciso (faticosamente) a luglio, con i Paesi esportatori che dovrebbero attenersi ai piani di riduzione onde evitare ripercussioni sui prezzi. Per Jeffrey Halley, “la riunione dell'Opec+ di questa sera darà il tono al mercato, anche se l'aumento programmato di 400.000 barili al giorno è ben prezzato nei mercati. Solo una deviazione significativa dai piani scatenerebbe la volatilità”. Il cartello non dovrebbe quindi dare ascolto agli Stati Uniti, dopo che il presidente Joe Biden ha fatto pressione agli esportatori Opec+ per aumentare ulteriormente l'offerta di greggio visti i rialzi dei prezzi per i carburanti che si stanno osservando negli States.

NUOVE STIME OPEC+


Il comitato tecnico del cartello stima che il mercato dell'oro nero avrà un calo di 900mila barili al giorno nel 2021, ma registrerà un surplus di 2,5 milioni di barili giornalieri nell'anno successivo. Inoltre, nelle previsioni rilasciate a luglio, si prevede che la domanda mondiale di petrolio aumenterà di 3,3 milioni di barili al giorno nel 2022 - circa il 3,4% - e supererà i 100 milioni di barili al giorno nel terzo trimestre per la prima volta dall'inizio della pandemia. Ma prima, avverte il cartello, i consumi subiranno una ricaduta nel primo trimestre 2022, tornando a 97 milioni al giorno. Gran parte del rimbalzo della domanda sarà poi soddisfatto da una ripresa delle forniture dai rivali dell'OPEC. La produzione non OPEC aumenterà il prossimo anno di 2,1 milioni di barili al giorno, o del 3,3%, con circa un terzo della crescita proveniente dal competitor di lunga data del cartello, gli Stati Uniti.

PREZZI DEL GREGGIO


Il mercato petrolifero si sta muovendo in rialzo dopo i cali durante la notte europea, a seguito delle devastazioni dell'uragano Ida che hanno colpito la Louisiana e per i dati API che hanno mostrato un calo di 4,0 milioni di barili nelle scorte di greggio statunitensi. Secondo Halley di Oanda, i numeri delle scorte “dimostrano ancora una volta che i mercati utilizzano questi dati in modo molto selettivo se non sono d'accordo con la narrativa popolare”. Il Brent è in rialzo dello 0,2% a $71,77 per barile mentre il WTI segna il +0,15% a $68,61. Per l'analista, nonostante la volatilità durante la notte, “il Brent rimarrà in un range di trading di circa $72,00 a $ 74,00 al barile questa settimana, Opec+ o meno. Allo stesso modo, per il WTI i prezzi potrebbero strare tra $ 68,00/70,00”.
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