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Schroders: “Le nuvole sul cielo del Messico adesso sembrano diradarsi”

Un anno fa le prospettive per i mercati finanziari messicani erano piuttosto cupe. Tuttavia, 12 mesi dopo, la situazione è cambiata in misura significativa. Ecco l’analisi di Pablo Riveroll (Schroders)

di Leo Campagna 19 Agosto 2021 - 15:34
financialounge - news
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A distanza di un anno le prospettive dei mercati finanziari messicani hanno registrato una positiva inversione di tendenza. A fare da traino la crescita dell’economia nel secondo trimestre (+19,7% su base annua) sulla scia del forte rimbalzo della ripresa statunitense che ha consentito le consistenti rimesse dei cittadini messicani che lavorano negli USA.

L’FMI PREVEDE UN’ESPANSIONE ECONOMICA DEL 6,3% QUEST’ANNO


“In questo contesto, in cui migliora la fiducia dei consumatori, le prospettive sono dopo l'abolizione delle restrizioni dovute alla pandemia e la campagna di vaccinazione anti Covid 19 procede, l’FMI ha recentemente aumentato le prospettive di crescita per il Messico e prevede un'espansione del 6,3% per quest'anno” fa sapere Pablo Riveroll, Head of Latin American Equities di Schroders.

LE INIZIATIVE IN CAMPO MONETARIO E FISCALE


Dal punto di vista delle iniziative in campo monetario e fiscale la risposta non ortodossa al Covid-19 del Messico ha sortito alcuni effetti tangibili. La banca centrale del Messico, dopo aver tagliato i tassi di 300 punti base (-3,0%) portandoli al 4% per fornire sostegno all'economia, nello scorso mese di giugno li ha riportati al 4,25%. Non sono stati invece implementati pacchetti significativi di stimoli fiscali in risposta al Covid.

UN MESSICO CON DATI MACRO SANI


“Una strategia che può essere classificata come rischiosa, ma che ha consegnato un Messico con dati macro sani: in tal senso, il contrasto con gli altri mercati della regione è molto evidente” sottolinea Riveroll.



Mentre emerge una certa stabilità politica, le valutazioni delle azioni messicane rimangono interessanti su base storica. “Il rapporto prezzo / utili attesi per i prossimi 12 mesi dell’indice MSCI Mexico si colloca a quota 14,2, rispetto al 13,1 dell'indice MSCI Emerging Markets e al 9,5 dell'indice MSCI EM Latin America. Quest’anno prevediamo una crescita degli utili in alcune delle aree economicamente più sensibili, in particolare nel settore industriale e in quello bancario” rivela il manager di Schroders.

IENOVA E KANSAS CITY SOUTHERN


In secondo luogo, le preoccupazioni degli investitori sul contesto normativo messicano ora sembrano attenuarsi. A contribuire a questa ‘distensione’ sia l’offerta della statunitense Sempra Energy per acquisire il distributore di gas messicano IEnova, e sia la concorrenza tra diversi investitori canadesi per accaparrarsi la maggioranza della Kansas City Southern, quotata negli Stati Uniti ma con quasi metà degli asset in Messico.

LA CONTRAZIONE DEL PIL NEL 2020 E’ STATA DELL’8,3%


Senza dubbio anche per il Messico, come per molti altri Paesi dell’America Latina, il conto della pandemia è stato gravoso, sia sul lato sanitario che su quello economico: la contrazione dell’8,3% del Pil nel 2020 è stata la peggiore performance per il Paese sin dagli anni ’30. “Tuttavia è incoraggiante l’attuale miglioramento delle prospettive che stiamo registrando. Siamo fiduciosi a breve termine ma la misura in cui questo slancio potrà continuare dipende da una serie di fattori” ammette Riveroll.

IL BOOM DEL PRIVATE EQUITY


Per la ripresa del paese rimarrà un fattore importante la solidità dell'economia USA mentre i problemi politici non sono scomparsi. “E’ tuttavia promettente il contesto economico interno e la dinamicità dell'attività imprenditoriale locale, come testimoniato dal boom del private equity. E molte di queste nuove ed interessanti aziende, sebbene non ancora quotate, stanno attirando l'interesse degli investitori globali” conclude l’Head of Latin American Equities, Schroders.
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