L'outlook

Margini di profitto record a Wall Street, continueranno a crescere nel 2021-22

Una Portfolio Strategy Research di Goldman Sachs sottolinea la forza delle trimestrali dello S&P 500 e segnala l’alto livello di cash disponibile per investimenti, operazioni di M&A, buy back, R&S e dividendi

di Virgilio Chelli 19 Agosto 2021 - 8:37
financialounge - news
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Le trimestrali del secondo trimestre delle aziende quotate nello S&P 500 hanno battuto le stime di consenso su tutti i fronti. Gli analisti prevedevano una crescita degli utili per azioni del 61% anno su anno che invece si è cifrata in un +86%, calcolato su 457 società che all’11 agosto avevano presentato i risultati, e che rappresentano il 90% della capitalizzazione del principale indice azionario di Wall Street. Tra le società che hanno pubblicato i risultati, inoltre, il 71% ha battuto le stime per almeno una deviazione standard, se non più, contro una media di lungo termine del 48%, con un tasso di sorprese positive sempre in termini di utili per azione pari al 17%, contro una media di lungo termine del 6%.

CRESCITA DEGLI UTILI ANCHE NEL 2021-22


Lo rileva una Portfolio Strategy Research di Goldman Sachs, che prevede per il 2021 e il 2022 una crescita degli utili per azione, sempre delle società dello S&P 500, rispettivamente del 45% e del 2%, sostenuta da forti ricavi e dalle prospettive positive dei margini.

IL CONSENSUS PUNTA A NUOVI MASSIMI DEI MARGINI DI PROFITTO DELLE AZIENDE DELLO S&P 500


 



I margini delle società dello S&P 500 hanno toccato un massimo record del 12,1% nel secondo trimestre del 2021 nonostante la pressione sui costi alla produzione. Carenza di offerta di lavoro, strozzature nelle catene di forniture e anche la debolezza del dollaro hanno contribuito a spingere l’inflazione di giugno, misurata dall’indice Personal Consumption Expenditures, al 3,54% anno su anno, con l’indice dei prezzi al consumo al 4,45%. Il management delle imprese, in occasione delle presentazioni dei risultati trimestrali alla comunità finanziaria, ha dedicato molti approfondimenti al rapporto tra margini e inflazione, toccando un picco in termini di citazioni almeno dal 2010.

LE AZIENDE RIESCONO A PROTEGGERE I MARGINI


La Research di Goldman Sachs osserva che la gran parte delle aziende riesce a proteggere i margini, in questo contesto inflazionistico, trasferendo i costi sui consumatori, mentre in pochi si concentrano sui costi di gestione. Se l’inflazione si manifesterà transitoria o meno, resta una preoccupazione chiave per i management, e gli outlook proposti variano da azienda a aziende. Quelle con forte potere di prezzo negli ultimi mesi hanno sovraperformato quelle meno in grado di governare i prezzi. Goldman prevede comunque che le aziende mantengano fino a fine anno forti margini pari al 12,1%.

CASH ABBONDANTE PER INVESTIMENTI E M&A


La Research di Goldman Sachs sottolinea anche l’importanza del ‘cash’, che resta il re, e rimane a livelli elevate nei bilanci delle società quotate sullo S&P 500 grazie al miglioramento degli utili aziendali e alle emissioni di titoli, sia azionari che di debito. Sia in termini di aggregato che di media, il rapport tra cash e asset si situa in prossimità di massimi record, consentendo al management flessibilità nel suo utilizzo. Inoltre, proprio grazie al cash disponibile, le aziende stanno anche esplorando possibili investimenti per la crescita, sia in conto capitale, sia sotto forma di R&D, e M&A, sia infine restituendo il cash agli azionisti sotto forma di dividendi e buyback. Alcune, rileva la Research di Goldman Sachs, colgono l’opportunità offerta dal cash per ridurre la leva finanziaria.
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