Capital Group: investire per una pensione adeguata, cosa insegna il caso dell’Asia

L'analisi
di Virgilio Chelli 11 Agosto 2021 - 14:15

Matteo Astolfi, Managing Director di Capital Group in Italia, sottolinea come l’attesa di vita post-pensionamento più lunga rispetto al resto del mondo richieda soluzioni di investimento adeguate e diversificate

La demografia sta cambiando le pensioni a livello globale. Nei Paesi OCSE si stima un’attesa di vita post pensionamento più lunga di quasi due terzi rispetto al 1970 per gli uomini e del 50% per le donne, con l’Asia che ha una delle aspettative più lunghe al mondo. A Hong Kong, Singapore, Corea e Giappone, in media un uomo di 65 anni può aspettarsi di trascorrere quasi 20 anni in pensione, e per le donne quasi 25 anni, una durata che aumenterà di cinque anni entro il 2060.

PROPENSIONE A DETENERE LIQUIDITÀ

Matteo Astolfi, Managing Director di Capital Group in Italia, esamina il caso asiatico sottolineando la propensione a detenere liquidità: a Singapore il 35,5% degli asset di una famiglia media è detenuto in contanti o depositi, mentre le famiglie statunitensi detengono solo il 12,7%. La liquidità non ha potenziale di aumento di valore, tenere il passo con l’inflazione, o fornire un di reddito significativo, per cui offrire soluzioni d’investimento adeguate e alternative può influire in maniera significativa sui rendimenti. Astolfi stima che anche un piccolo aumento del rendimento può avere un effetto significativo sul numero di anni in cui i risparmi possono sostenere il periodo della pensione.

GLI APPROCCI DEI FONDI TARGET DATE

La sfida pensionistica non riguarda soltanto l’Asia, in tutto il mondo si sta cercando di sviluppare soluzioni d’investimento affidabili e semplici in grado di supportare i pensionati per periodi di tempo sempre più lunghi. Astolfi sottolinea che negli ultimi anni sono diventati sempre più popolari negli Stati Uniti i fondi ‘target date’, progettati per assicurare migliori risultati pensionistici con un approccio “to and through”, che copre sia la vita lavorativa che la fase successiva, e “glide path” in termini di asset allocation, con adeguamenti automatici in base all’età dell’aderente.

TROVARE IL GIUSTO EQUILIBRIO

Questo per trovare il giusto equilibrio tra crescita, reddito e stabilità nelle fasi fondamentali della vita. I fondi target date classici offrono una soluzione “set and forget”, vale a dire una copertura “lungo tutto l’arco della vita”, e sono diventati una scelta comune per i piani pensionistici professionali, ma ne viene sempre più riconosciuto il potenziale anche nei piani integrativi. anche in Asia la copertura tra la forza lavoro di piani pensionistici dedicati è elevata. A Hong Kong, il fondo obbligatorio copre tutti i dipendenti e gli autonomi tra i 18 e i 64 anni, mentre il Central Provident Fund di Singapore copre tutti i residenti occupati, e l’adesione al piano pensionistico obbligatorio del Giappone interessa il 95,4% della forza lavoro.

ALTA COPERTURA, BASSA ADEGUATEZZA

Ma il tasso di copertura rappresenta solo una parte del quadro, osserva Astolfi, che cita il Melbourne Mercer Global Pension Index nel quale il sistema previdenziale di Hong Kong ottiene un punteggio piuttosto basso in termini di adeguatezza, e anche quelli di Giappone e Corea sono. Mentre in tutta l’Asia i tassi di adesione ai piani pensionistici sono alti, quelli di adeguatezza potrebbero essere migliorati, anche con soluzioni di previdenza complementare individuale. Ciò che conta, secondo Astolfi, è l’adeguamento dinamico dell’asset allocation sottostante.

IL CASO DEI PORTAFOGLI AZIONARI

L’adozione di un approccio ‘semplice’ di glide path comporta un limite, rileva Astolfi, perché rende difficile allineare gli obiettivi d’investimento con le molteplici esigenze degli investitori. In un portafoglio azionario, con l’avvicinarsi del pensionamento aumenta l’enfasi per la conservazione del capitale, per cui viene adattato per includere diversi tipi di azioni, tra cui quelle con caratteristiche più difensive, solitamente a più alto rendimento e una storia di minore volatilità. Dopo il pensionamento aumenta anche la necessità di generare reddito, a cui si può rispondere spostandosi su azioni che danno dividendi.

E IL RUOLO DEL REDDITO FISSO

Anche i ruoli che può svolgere il reddito fisso sono diversi: diversificazione, flussi di reddito stabili, protezione dall’inflazione, conservazione del capitale. Dopo il pensionamento, l’allocazione obbligazionaria si sposta progressivamente verso investimenti con una maggiore qualità e un minor correlazione azionaria, poiché la conservazione del capitale diventa più importante. Un’ulteriore caratteristica delle soluzioni target date attive che Astolfi segnala è il valore totale offerto, al netto delle commissioni, perché hanno una leva in più per creare valore, costituita dalla selezione dei titoli, che si aggiunge all’effetto del glide path strategico. Nel corso della vita di un fondo, i proventi netti della gestione attiva per l’investitore possono superare di molto i risparmi sulle commissioni offerti da una gestione passiva.

IL VANTAGGIO DEI PRODOTTI PROPRIETARI

La stragrande maggioranza del patrimonio gestito in fondi target date è costituita da prodotti proprietari, ovvero gestiti da un unico fornitore. Questo approccio secondo Astolfi è preferibile in quanto gli investimenti sottostanti devono lavorare di concerto per allinearsi con gli obiettivi. Uno studio Morningstar ha evidenziato che a commissioni più elevate associate ai fondi ad architettura aperta, in cui il gestore seleziona gli investimenti dal mercato in generale, corrisponde spesso una loro sottoperformance rispetto alle strategie target date proprietarie, per quanto riguarda il valore offerto agli investitori.

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