Tre titoli da seguire con il boom del digital advertising

Tecnologia
di Redazione 30 Luglio 2021 - 11:27

Nel 2021 il mercato della pubblicità online potrebbe raggiungere i 450 miliardi di dollari: ecco quali sono le aziende che sono in grado di cavalcare al meglio il trend

Per comprendere la portata del fenomeno del digital advertising – più o meno la pubblicità online – basta guardare gli ultimi dati trimestrali di Google e Amazon. Alphabet, la holding proprietaria di Google, ha segnato ricavi totali per 61,9 miliardi, di cui 35,8 miliardi di dollari provenienti dal motore di ricerca, e quindi dalle inserzioni pubblicitarie. Amazon, penalizzata da un fatturato in crescita ma sotto le attese, può consolarsi con l’incremento della voce “adv” nel suo bilancio: +87% per la voce che include il digital advertising rispetto allo scorso anno.

450 MILIARDI DI DOLLARI

La pubblicità online, insomma, è ormai considerata la “next big thing” per i mercati. Le aziende continuano a incrementare i budget destinati alle inserzioni online e, secondo i dati eMarketer, il giro d’affari potrebbe raggiungere i 450 miliardi di dollari nel 2021 (+20% rispetto al 2020). Per questo motivo il sito marketbeat.com ha passato in rassegna i tre titoli azionari che potrebbero fare meglio nella “golden age” della pubblicità online.

ALPHABET

Il primo non poteva essere che Alphabet, sostanzialmente per i motivi illustrati sopra. Trimestre dopo trimestre i conti di Alphabet continuano a migliorare, battendo puntualmente le attese. La società californiana può contare su un’arma che altri non hanno – YouTube – che la rende leader anche nella pubblicità video. L’unica vera incognita per Alphabet è rappresentata da un possibile intervento dell’antitrust, ma i tempi sembrano molto dilatati e nel frattempo il dominio nel digital adv può proseguire.

ROKU

L’altro nome da seguire è quello di Roku, società quotata sul Nasdaq. Roku possiede una delle più importanti piattaforme video degli Usa e può contare su un livello di engagement molto elevato. Sostanzialmente, i dispositivi Roku trasformano la tv in un device per lo streaming multimediale dei maggiori fornitori di contenuti. Nel primo trimestre gli utenti sono cresciuti di 2,4 milioni, per un totale di 53,6 milioni, con un incremento del 49% delle ore di video guardate. Gli accordi in corso con i fornitori di contenuti rendono Roku un nome di primo piano nel digital advertising.

THE TRADE DESK

Infine, l’altro titolo con potenziale per cavalcare la crescita di questo trend è The Trade Desk. Si tratta di una società che mette a disposizione degli inserzionisti una piattaforma per la gestione degli annunci online e permette di pianificare e organizzare al meglio le campagne. Recentemente la società ha lanciato una nuova piattaforma – Solimar – con l’obiettivo di ridefinire completamente l’esperienza del media buying. Inoltre, è in corso una partnership con Walmart per consentire agli inserzionisti di accedere ai dati di vendita.

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