Il pacchetto “Fit for 55” dell’Ue andrà a beneficio degli investimenti sostenibili

Ridurre le emissioni
di Virgilio Chelli 28 Luglio 2021 - 18:30

Gli esperti di Columbia Threadneedle Investments spiegano il percorso di trasformazione per centrare l’obiettivo di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030 fino a raggiungere la neutralità carbonica nel 2050

La Commissione europea ha presentato il pacchetto “Fit for 55”, che delinea il percorso di trasformazione per consentire all’Unione di centrare l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, traguardo cruciale per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Il pacchetto contiene una serie di iniziative concrete e dettagliate ma prima di essere adottato sarà discusso e votato dal Parlamento europeo e dagli Stati membri, per cui non tutte le proposte potrebbero legge, ma rappresenta un ottimo punto di partenza. Lo sottolinea un commento a cura di Natalia Luna, Analista senior, Investimento responsabile e Andrea Carzana, Fund manager Sustainable Outcomes Pan European Equities di Columbia Threadneedle Investments che analizzano ciò che è stato annunciato e mostrano come le proposte andranno a beneficio dei temi sostenibili perseguiti dal fondo Threadneedle Sustainable Outcomes Pan European Equity.

TASSA SUL CARBONIO ALLE FRONTIERE

Il Carbon Border Adjustment Mechanism si applicherà inizialmente a cemento, fertilizzanti, ferro e acciaio, alluminio e generazione di energia elettrica, e alle emissioni dirette di Ambito 1. Gli importatori saranno tassati sulle emissioni con un meccanismo che si applicherà su tre anni a partire dal 2023 e potrebbe essere esteso ad altri settori dopo il 2026. Le quote gratuite saranno gradualmente eliminate entro il 2035. Si tratta di un fattore positivo per l’edilizia e per CRH, azienda di materiali da costruzione tra le posizioni del fondo SOPEE. I due esperti di Columbia Threadneedle Investments vedono l’aspetto più interessante del CBAM nel fatto che è un punto di partenza, che prelude a regolamenti sul carbonio più stringenti su scala globale, e che potrebbe imprimere un’accelerata ai piani di decarbonizzazione da parte di altri paesi.

CARBURANTE SOSTENIBILE PER L’AVIAZIONE

La Commissione propone anche che nei prossimi anni il carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) venga mescolato al carburante per jet sui voli in partenza da qualsiasi aeroporto Ue, con quote crescenti di miscelazione SAF dal 2% nel 2025, al 5% nel 2030 e al 25% nel 2035. L’aviazione è stata inoltre inclusa nel sistema di scambio delle quote di emissione dell’Ue, che vedrà un ulteriore inasprimento del mercato a sostegno di prezzi del carbonio più alti e si tradurrà in una riduzione annua del 4,2% delle assegnazioni a titolo gratuito. Questo imporrà costi aggiuntivi al trasporto aereo e creeranno vincitori e vinti. Per Neste, maggior produttore mondiale di diesel rinnovabile e carburante sostenibile, anch’essa una delle posizioni in SOPEE, è un’ottima notizia, in quanto la sua produzione di SAF passerà da 0,1 a quasi 1,5 tonnellate metriche.

MENO EMISSIONI ANCHE PER IL TRASPORTO MARITTIMO

Anche il settore marittimo è stato aggiunto al sistema ETS e dovrà ridurre l’intensità di gas serra del 2% entro il 2025, del 6% entro il 2030, del 13% entro il 2035, del 26% entro il 2040, del 59% entro il 2045 e del 75% entro il 2050. Né il kerosene utilizzato nell’industria dell’aviazione né il petrolio pesante utilizzato nel trasporto marittimo saranno totalmente esenti dall’imposta sull’energia per i viaggi intra-Ue, ma nell’arco di una decina d’anni le aliquote minime aumenteranno, mentre i carburanti sostenibili beneficeranno di un’aliquota zero. L’Unione ha inoltre deciso che entro il 2035 si produrranno solo auto elettriche, e il pacchetto “Fit for 55” propone che le emissioni delle auto nuove diminuiscano del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2035.

ACCELERAZIONE DELL’AUTO ELETTRICA

Questo implica una riduzione delle emissioni più rapida del previsto, che richiederà una crescita più sostenuta dei veicoli elettrici, una sfida per le case produttrici e un’accelerazione nella diffusione delle infrastrutture, tra cui l’aumento del numero di punti di ricarica a un milione entro il 2025 e a 3 milioni entro il 2030. Gli esperti di Columbia Threadneedle Investments sottolineano che sono ottime notizie per le aziende di semiconduttori, e fanno il caso di Infineon, anch’essa detenuta in portafoglio, leader nei semiconduttori di potenza, mercato che dovrebbe evidenziare una crescita enorme. Anche le società di apparecchiature elettriche come Schneider ne beneficeranno.

IL FILONE DELLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

Infine il filone delle ristrutturazioni edilizie che beneficerà della proposta di elevare l’obiettivo di risparmio energetico dal 32,5% al 36% entro il 2030. In precedenza gli obiettivi riguardavano solo gli edifici governativi da rimodernare, ma ora per conseguire i target saranno necessarie ulteriori politiche di sostegno in termini di finanziamenti, incentivi e altri regolamenti. Secondo Columbia Threadneedle Investments sul lungo periodo la nuova regolamentazione Ue rappresenta un fattore positivo e potrebbe favorire i leader della decarbonizzazione, come Belimo, SIKA e Schneider, anche esse in portafoglio SOPEE, con alto livello di crescita organica e solida capacità di determinazione del prezzo.

Financialounge - Telegram