Gli ultimi dati sugli abbonati Netflix deludono, titolo in rosso a Wall Street

Risultati II trimestre
di Fabrizio Arnhold 21 Luglio 2021 - 15:46

Il dato degli abbonati è inferiore rispetto alle stime degli analisti. Sotto il conensus anche l’utile per azione a 2,97 dollari. Nel futuro più gaming per differenziare l’offerta

Gli abbonati aumentano ma meno delle previsioni. E il titolo di Netflix apre la giornata a Wall Street in rosso (-3,0%). I risultati diffusi ieri hanno in parte deluso le attese del mercato. I nuovi abbonati che alla data del 30 giugno erano 1,54 milioni, meglio degli 1,12 milioni previsti dalla società ma inferiori agli 1,75 milioni attesi dagli analisti.

PERDITA PREOCCUPANTE

Si tratta del peggior trimestre in termini di abbonati. Il totale degli abbonati a livello globale ha toccato quota 209 milioni ma la perdita di 430mila utenti, negli Stati Uniti e in Canada, i mercati più redditizi, crea più di una preoccupazione e getta qualche ombra sul futuro. Il titolo di Netflix, insieme a quelli della cosiddetta “stay at home economy”, è cresciuto molto nei mesi della pandemia, con la gente costretta a stare in casa.

SOTTE LE ATTESE ANCHE GLI UTILI PER AZIONE

Gli utili per azione a 2,97 dollari (1,35 miliardi in valori assoluti) restano al di sotto delle previsioni degli analisti (il conensus era a 3,16 dollari). Il fatturato ha battuto di poco le previsioni a 7,34 miliardi dai 7,32 miliardi dello stesso trimestre 2020. Per il terzo trimestre la società prevede al momento 3,5 milioni di nuovi abbonati mentre gli analisti ipotizzano una crescita di almeno cinque milioni di nuovi utenti e di addirittura 9 milioni nel quarto trimestre.

DIVERSARE CON IL GAMING

Per migliorare le prospettive future, Netflix ha fatto sapere di voler diversificare la sua strategia e la sua offerta, a cominciare dal gaming, anche se questa strada non è vista come fonte di nuove entrate al momento ma una maniera per fidelizzare ulteriormente gli utenti. Il colosso dello streaming, almeno per ora, non sembra preoccupato dalla crescente concorrenza nel settore dei media: “Siamo per lo più in competizione con noi stessi per migliorare il nostro servizio il più rapidamente possibile. Se riusciremo a farlo, siamo fiduciosi che potremo mantenere la nostra posizione di forza e continuare a crescere bene come abbiamo fatto negli ultimi venti anni e oltre”, ha fatto sapere la società.

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