Climate Finance Partnership investe 250 milioni di dollari nelle infrastrutture climatiche dei mercati emergenti

Climate change action
di Redazione 11 Luglio 2021 - 17:30

BlackRock ha promosso quest’operazione per accelerare la transizione globale verso il net zero, ma avverte che, per raggiungere l’obiettivo, servono “maggiori flussi di capitale nelle regioni globali meno sviluppate”

BlackRock ha raccolto più di 250 milioni di dollari da parte di un consorzio di investitori istituzionali globali, governi ed enti filantropici impegnati nella Climate Finance Partnership (CFP), un veicolo finanziario specializzato in investimenti in infrastrutture climatiche nei mercati emergenti, che mira ad accelerare la transizione globale verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

INVESTITORI E ORGANIZZAZIONI PUBBLICHE E PRIVATE UNITI PER IL CLIMA

Concepita in occasione del One Planet Summit di settembre 2018, sotto la guida del presidente francese Emmanuel Macron, la CFP mostra il potenziale per i settori pubblico, filantropico e privato di lavorare insieme per mobilitare investimenti significativi in infrastrutture climatiche capaci di fornire un impatto ambientale e sociale positivo, nonché di consentire interessanti rendimenti corretti per il rischio.

GLI INVESTIMENTI DEI GOVERNI GLOBALI

L’investimento in capitale promosso dai capi di Stato globali è stato ingente: i governi di Francia, Germania e Giappone, attraverso le rispettive organizzazioni e fondazioni hanno complessivamente investito 112,5 milioni di dollari in forma di capitale catalitico, che a sua volta è stato utilizzato per mobilitare una più ampia raccolta di capitale istituzionale. Per quest’ultima operazione sono stati coinvolti Dai-ichi Life Insurance, uno dei principali fondi pensione europei, MUFG Bank e un partner bancario strategico chiave, Standard Chartered Bank, che insieme costituiscono i primi investitori istituzionali nella CFP.

IL CONTRIBUTO DI CFP PER I PAESI VULNERABILI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Secondo le stime di BlackRock la domanda di energia nei mercati emergenti è destinata a raddoppiare entro il 2050, rendendo necessario un capitale significativo in infrastrutture climatiche, come l’energia rinnovabile, per aiutare a ridurre le emissioni di carbonio. “La transizione energetica globale verso il net zero entro il 2050 può essere raggiunta solo attraverso maggiori flussi di capitale istituzionale nelle regioni meno sviluppate, dove sussistono sfide legate alla crescita della popolazione, all’aumento della domanda di energia e all’alterazione del clima”, si legge in un’analisi di BlackRock. “La struttura unica di CFP è progettata per investire in nuove soluzioni che possono aiutare le comunità nei Paesi in via di sviluppo, più vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico”.

SBLOCCARE LA TRANSIZIONE ENERGETICA NEGLI EMERGENTI

Commentando questa nuova e fondamentale join venture tra investitori e organizzazioni pubbliche e private, il Global Head of BlackRock Alternative Investors, Edwin Conway, ha detto: “Siamo onorati di collaborare con questo gruppo di organizzazioni per raccogliere il capitale iniziale che sarà utilizzato per contribuire a sbloccare la transizione energetica nei mercati emergenti attraverso la Climate Finance Partnership”.

GLI OBIETTIVI DEL FONDO LEGATI ALLE INFRASTRUTTURE CLIMATICHE

CFP punterà a investimenti in alcuni Paesi selezionati in Asia, America Latina e Africa. Il focus del fondo sul settore delle infrastrutture climatiche include: la generazione di energia rinnovabile collegata alla rete e/o distribuita; l’efficienza energetica nei settori residenziale, commerciale e/o industriale; la trasmissione o le soluzioni di stoccaggio dell’energia, il trasporto a bassissime emissioni o elettrificato e servizi di mobilità.

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