Putin prepara il rublo digitale

La decisione
di Gaia Terzulli 6 Luglio 2021 - 11:33

Arriva la risposta russa per provare a smarcarsi dal dollaro americano e offrire un’alternativa ufficiale alle criptovalute: la sfida a Washington è stata lanciata

La Banca Centrale Russa ha dichiarato che intende completare lo sviluppo del prototipo del rublo digitale a dicembre per iniziare i test a gennaio 2022. Test che si svolgeranno in più fasi già nei prossimi mesi con l’obiettivo di stabilire le tappe che porteranno alle realizzazione della moneta virtuale.

UN’ALTERNATIVA VALIDA ALLE CRIPTOVALUTE

La spinta ad accelerare la realizzazione del rublo digitale deriva dalla necessità di smarcarsi dalla relazione con il dollaro Usa, oltre che di offrire un’alternativa ufficiale alle criptovalute, che in Russia non godono certo di buona fama. Elvira Nabiullina, governatore della Banca Centrale Russa, ha recentemente affermato che “le criptovalute sono uno degli investimenti più pericolosi attualmente esistenti sul mercato: è molto più facile perdere soldi che guadagnarli nei mercati valutari e gli asset cripto speculativi sono persino più rischiosi”. Questo perché i mercati delle criptovalute sono estremamente volatili e, quindi, possono causare perdite anche enormi.

ALLA LARGA DAL “DENARO FALSO”

Nabiullina sconsiglia al grande pubblico di condurre questo genere di investimenti, anche perché, sostiene, “le criptovalute come Bitcoin sono denaro falso e non dovrebbero nemmeno essere utilizzati per i pagamenti in Russia”.

CHI DIFENDE LE CRIPTOVALUTE IN RUSSIA

Alla ferma opposizione delle istituzioni monetarie russe alle valute virtuali, però, si oppongono non poche voci all’interno del Paese. Una è quella del membro della Duma Fedot Tumusov, secondo cui “le criptovalute sono la realtà. Se non le accettiamo, perderemo. Gli fa eco il fondatore di Basic Element, Oleg Deripaska, affermando che “perfino uno Stato meno finanziariamente sviluppato della Russia come El Salvador si è reso conto della necessità delle valute digitali e ha scelto un percorso semplice, riconoscendo Bitcoin come un mezzo di pagamento”.

NUOVE FRONTIERE DI PAGAMENTO

Se il fine ultimo del rublo digitale è quello di attaccare il monopolio statunitense delle valute virtuali, stando alle istituzioni monetarie russe il progetto avrebbe un secondo fondamentale beneficio: “migliorare la disponibilità di pagamenti e di bonifici, riducendone i costi per le famiglie e le imprese”. Ne è convinto il primo vice governatore della Banca di Russia, Olga Skorobogatova, per cui sarà cruciale “garantire la possibilità di passare senza difficoltà tra il rublo cartaceo e quello digitale. Ecco perché dobbiamo collaborare con i partecipanti in tutte le fasi del progetto. Per organizzare questa cooperazione, abbiamo costituito il primo gruppo pilota di banche affinché abbiano il tempo sufficiente per preparare tecnicamente e tecnologicamente i propri sistemi e processi per la fase test”.

IL FUTURO DELLE BANCHE

E se l’intenzione è quella di procedere con cautela per assicurare la riuscita di tutte le fasi di sperimentazione, c’è già chi guarda al rublo digitale come all’ultima frontiera delle transazioni bancarie. “Ci vorranno un paio d’anni per introdurre effettivamente questa novità, ma penso che questo sia il futuro delle banche” ha detto a Bloomberg TV Andrey Kostin, direttore della Banca commerciale VTB, tra i principali istituti della Federazione Russa.

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