Wall Street

BlackRock sull'azionario Usa: rischio tasse per IT e sanità, small e mid cap al riparo

Il BlackRock Investment Institute analizza il possibile impatto di una stretta fiscale, che potrebbe mettere sotto pressione Wall Street, ma con un impatto limitato alle grandi multinazionali

di Virgilio Chelli 1 Luglio 2021 - 15:19
Le incertezze su un possibile aumento della tassazione stanno rendendo complicato il posizionamento degli investitori sull’azionario americano, che potrebbe andare sotto pressione non solo per nuove tasse in arrivo, ma anche per altri fattori. I big dell'IT e della Sanità sembrano più esposti, mentre le small e mid cap della Borsa di New York restano il posizionamento preferibile, perché aumenti dell’imposizione e strette regolatorie andrebbero a impattare soprattutto le grandi multinazionali. In ogni caso, un aumento della tassazione sui capital gain delle persone fisiche può portare a una maggior focalizzazione sulla costruzione di portafogli che premino strategie di efficienza fiscale, compreso il ricorso a ETF e gestioni patrimoniali. Anche i bond degli enti locali potrebbero beneficiare del vantaggio fiscale di cui godono, anche se le valutazioni sono relativamente elevate.

UNA QUESTIONE DI TASSE

Sono le conclusioni cui giunge il commento settimanale su mercati e temi di investimento del BlackRock Investment Institute dal titolo “Una questione fiscale per l’azionario USA”, in cui si segnalano venti contrari nel breve termine proprio sul fronte fiscale e regolatorio che potrebbero moderare l’entusiasmo della grande casa per i titoli della Borsa di New York. Sullo sfondo un’Eurozona che recupera il ritardo nella ripartenza, finora guidato da USA e Regno Unito, e i dati in arrivo sul mercato del lavoro americano, che faranno capire a quale velocità la creazione di posti tiene il passo con la ripresa.

LA STRETTA SARA’ COMUNQUE MENO PESANTE

Secondo il BlackRock Investment Institute, inoltre, l’azionario dei mercati sviluppati al di fuori degli USA è meglio posizionato per catturare il momentum della ripartenza su un orizzonte tattico, mentre la possibilità di tasse più alte e di strette regolatorie potrebbe rivelarsi sfidante per la forte performance messa a segno dall’azionario americano, anche se la grande casa si aspetta che alla fine, se arriverà, la stretta fiscale sarà meno pesante di quanto finora proposto dall’Amministrazione. Le tasse sono comunque una componente del finanziamento del piano infrastrutturale su cui la Casa Bianca sta costruendo un consenso bipartisan.

A RISCHIO FISCO SOPRATTUTTO IT E SANITÀ

Tasse più alte avrebbero implicazioni settoriali diverse, con i settori che oggi godono di un’imposizione più bassa, grazie anche a deduzioni e detrazioni, destinati a soffrire di più. Il BlackRock Investment Institute cita tra questi l’Information technology, il più grande dell’indice S&P 500, che gode di una tassazione effettiva appena sotto il 17%, mentre Energia, Materiali e Beni di consumo hanno aliquote effettive superiori al 20%. Per questo le large-cap dell’IT insieme alla Sanità sarebbero destinate ad essere impattate maggiormente da tasse più alte nel caso entrasse in vigore la global minimum tax. Lo scenario base di BlackRock prevede comunque aumenti di tasse inferiori a quelli proposti dall’Amministrazione, mentre gli stessi settori beneficerebbero comunque di margini di profitto relativamente alti e trend strutturali di crescita favorevoli.

MAGGIORANZA SOTTOLE DEI DEM IN CONGRESSO

A supporto della sua tesi, il BlackRock Investment Institute cita la maggioranza sottile di cui godono i Dem in Congresso e l’avvicinarsi delle elezioni di mid-term del 2022. In ogni caso, se passasse l’aumento al 28% della tassazione degli utili e una global minimum tax del 21%, gli utili per azione dello S&P 500 subirebbero una riduzione del 7% nel 2022 rispetto a uno scenario invariato, secondo le stime di BlackRock. Ma il presidente Biden sta già segnalando che si accontenterebbe di un’aliquota massima sugli utili al 25%, un livello che potrebbe scendere ancora.

EUROPA E GIAPPONE HANNO ANCORA STRADA DA FARE

Allargando lo sguardo all’insieme dei Paesi sviluppati, il BlackRock Investment Institute nota che la ripartenza economica globale è stata finora guidata dagli USA, insieme alla Gran Bretagna, UK, in un movimento che sembra stia toccando il picco, mentre vede ancora potenziale di crescita per le economie di altri Paesi sviluppati, come in Europa e Giappone, che potrebbero raccogliere il testimone della crescita e continuare a beneficiare del trend della ripartenza. Inoltre, sottolinea in conclusione il BlackRock Investment Institute, si tratta di mercati che hanno già regimi di tassazione elevate e sono più regolamentati di quelli americani, per cui sono più al riparo da novità su questi fronti.
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