Da Google l’app per imparare le lingue con l’intelligenza artificiale

Nuove frontiere
di Mauro Speranza 24 Giugno 2021 - 9:15

In arrivo “Tivoli”, l’app dotata di un sistema che sfrutta un modello linguistico basato sull’IA per un migliore apprendimento delle lingue

Utilizzare l’intelligenza artificiale per imparare le lingue. Si tratta del progetto chiamato “Tivoli”, un’applicazione a cui starebbe lavorando Google e che potrebbe essere pronta a fine 2021, secondo quanto diffuso dal sito The Information. L’app sarà utilizzabile sia da smartphone e tablet che dal proprio computer desktop, funzionerà con i testi e sarà possibile richiamarla dalle ricerche recenti di Google.

L’IA PER IMPARARE LE LINGUE

Mentre si attendono conferme ufficiali, le indiscrezioni parlano dell’utilizzo da parte della nuova app Tivoli del modello linguistico LaMDA (Language Model for Dialogue Applications), già presentato nel corso delle giornate di I/O 2021, la conferenza nel corso della quale Google ha incontrato gli sviluppatori di tutto il mondo. Durante l’incontro, il management di Google aveva parlato di un modello linguistico di dialogo che punta a far raggiungere all’Intelligenza Artificiale un livello di conversazione definito “umano”. L’interazione quasi naturale tra sistema e utente, come se ci si trovasse di fronte ad un vero e proprio tutor umano, permetterebbe di rendere più facile l’apprendimento di nuove lingue.

IL MODELLO LINGUISTICO LAMDA

Il modello LaMDA si basa su un algoritmo finalizzato alla comprensione del linguaggio naturale e rientra nel ‘Natural Language Understanding (NLU)’, ovvero l’apprendimento e l’interpretazione del linguaggio degli esseri umani da parte dell’IA con il fine di elaborare una comunicazione il più naturale possibile. Grazie a queste caratteristiche, la LaMDA può rispondere alle domande, utilizzare addirittura l’ironia, rendendo i dialoghi fluidi e piacevoli, risultato ottenuto dopo diversi processi di miglioramenti, a differenza della maggior parte dei modelli linguistici.

UN SETTORE CON UNA CONCORRENZA AGGUERRITA

Tivoli non rappresenta il primo passo di Google nel mondo delle lingue. Già lo scorso anno, infatti, Alphabet aveva lanciato Read Along, l’app pensata per aiutare i bambini a migliorare le loro abilità di lettura grazie a una serie di esercizi vari. La nuova applicazione targata Google, però, entrerà in competizione con realtà già consolidate come Babel, Duolingo o Rosetta Stone, applicazioni che aiutano l’apprendimento delle lingue anche senza l’utilizzo massiccio dell’intelligenza artificiale. Secondo uno studio di Meticulos Resarch, questo mercato raggiungerà i 21,2 miliardi di dollari entro il 2027.

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