Dai consumatori asiatici la spinta ai marchi del lusso nel post-Covid

Continente in crescita
di Antonio Cardarelli 24 Giugno 2021 - 19:00

Il punto di GAM sul settore lusso, che in Asia può contare su una classe media sempre più grande e in grado di spendere

A ormai un anno e mezzo dall’inizio della pandemia, con molti Paesi che sembrano aver trovato le contromisure sanitarie adatte e si avviano verso la riapertura completa delle economie, il settore lusso sembra essere cresciuto ancora di più. Questo perché molti consumatori sono andati alla ricerca di marchi noti e sicuri, e soprattutto in Asia – e in Cina in particolare – continua a crescere una classe media che darà un ulteriore spinta ai consumi.

CINA-USA, SORPASSO VICINO

A fare il punto sul mercato asiatico e cinese, e sull’andamento del settore lusso, è stata GAM. Asia e Cina, ha spiegato Jian Shi Cortesi, Investment Director Azionario Asiatico di GAM, sono i vincitori economici nel post Covid. La Cina è ormai sulla buona strada per diventare la più grande economia del mondo entro il 2030, superando gli Stati Uniti, grazie a un modello di crescita comune ad altri Paesi asiatici basato su tecnologia e consumi.

I TRE SETTORI DA SEGUIRE

“Attualmente siamo posizionati in tre aree per trarre profitto dai vincitori del post-Covid – ha spiegato Jian Shi Cortesi – Alcune società del settore Internet, e società che beneficeranno dei cambiamenti comportamentali permanenti dovuti a Covid-19, tra cui il lavoro da casa e una più profonda penetrazione dei servizi online. Settori della Old Economy come l’automobile, l’hardware tecnologico, i cosmetici e le assicurazioni, che dovrebbero avere un buon rendimento in una ripresa ciclica. Energia pulita (solare, eolica, veicoli elettrici) e il fintech”. Nel piano quinquennale di crescita della Cina c’è molta enfasi sull’innovazione tecnologica (incluso il 5G) e sull’energia pulita. Il piano cinese è raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e già ora la Cina e l’Asia sono leader nella catena di fornitura di veicoli solari, eolici ed elettrici.

IL SETTORE LUSSO

A soffermarsi sulle prospettive per il settore lusso in Asia è stata Swetha Ramachandran, Investment Manager del GAM luxury brands Fund. L’esperta ha sottolineato come questo settore sia sostenuto da alcuni mega-trend globali come la crescita della classe media e i cambiamenti demografici in atto in Asia. Attualmente, la Cina rappresenta il 35% del consumo globale di lusso ed è responsabile del 90% della sua crescita, che è molto più rapida rispetto ai Paesi occidentali.

POTERE D’ACQUISTO

I Millennial cinesi sono i più grandi consumatori al mondo di marchi di lusso. Inoltre, sempre restando in Cina, Swetha Ramachandran ha ricordato l’impegno del governo cinese per aumentare il peso dei consumi interni nel panorama economico cinese. Consumi che guardano sempre di più alla sostenibilità, secondo il mantra “comprare meno ma comprare meglio”, che naturalmente incide sulla domanda di lusso e sosterrà l’industria.

INNOVAZIONE NELLE VENDITE

Come altri settori, anche il lusso ha affrontato sfide senza precedenti nel 2020 con un impatto molto forte sui punti vendita fisici. Per questo si è dovuto adattare molto rapidamente all’e-commerce e alle iniziative innovative per far crescere la diffusione del marchio e aumentare le vendite. “Molte società si stanno sforzando di diventare più agili e lo stanno facendo attraverso l’adozione di tecnologie all’avanguardia, come ad esempio la recente creazione dell’Aura Blockchain Consortium che coinvolge LVMH, Prada e Cartier, e potrebbe aprire la strada a ulteriori iniziative a livello di settore. Con il crescente divario tra vincitori e perdenti nello spazio del lusso destinato a continuare, i marchi dovranno sempre più innovarsi per catturare l’attenzione dei consumatori”, spiega l’esperta di GAM.

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