Il Fisco chiede la lista degli italiani con conti a Dubai

Lotta all'evasione
di Stefania Scordio 22 Giugno 2021 - 14:24

L’Italia chiede alla Germania i dati dei cittadini presenti nei file fiscali degli Emirati Arabi per arginare il fenomeno dei paradisi fiscali

Il 16 giugno Berlino ha annunciato l’acquisto di file contenenti i dati di milioni di persone con conti ed attività finanziarie a Dubai. Adesso l’Italia potrebbe ottenere quelli dei suoi cittadini proprio dalla Germania in base alle regole di cooperazione tra amministrazioni e di interscambio dei dati fiscali.

LOTTA CONGIUNTA

“Dobbiamo acquisire velocemente i dati degli italiani che hanno trasferito fondi in altri Paesi. In questo senso – ha dichiarato il viceministro all’Economia Laura Castelli – mi sono attivata con gli Uffici perché c’è una dimensione estera su cui è necessario rafforzare tutte le azioni utili ad arginare il fenomeno dei paradisi fiscali”. Già da molti anni la lotta all’evasione è obiettivo dei governi che si  sono succeduti in Italia, un impegno che si è fatto sempre più intenso grazie anche alla digitalizzazione del settore bancario e dei pagamenti. La cooperazione internazionale permetterà in tal senso di scovare chi si è rifugiato nei paradisi fiscali eludendo i controlli dell’Agenzia delle Entrate.

GERMANIA IN PRIMA LINEA

“Usiamo tutti i mezzi per scoprire i reati fiscali: l’evasione fiscale non è un’infrazione minore ma un crimineha detto il ministro delle Finanze Olaf Scholz – Per mia iniziativa l’Ufficio federale per le imposte si è procurato un CD con dati fiscalmente rilevanti dall’emirato di Dubai”. Secondo quanto riportato dal Der Spiegel, per ottenere questi file da una fonte anonima, l’ufficio federale ha pagato una cifra di circa 2 milioni di euro. Questi dati verranno trasmessi ai Laender per attivare le procedure di verifica necessarie. Scholz, già in corsa per la cancelleria, ha fatto dell’evasione fiscale uno dei punti chiave del suo programma politico.

EVASIONE ITALIANA

Come dicevamo, l’Italia è molto impegnata nella lotta all’evasione su più livelli intensificando i controlli che incrociano le banche dati. Secondo il report della Guardia di Finanza, infatti, nel 2020 sono stati scoperti 3.546 evasori totali tra esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo e 19.209 lavoratori in nero o irregolari. Le operazioni di controllo incrociato hanno costituito le basi per individuare i movimenti non dichiarati. Questa modalità verrebbe adottata per individuale gli evasori che si sono rifugiati a Dubai.

BILATERALE ITALO-TEDESCO

La notizia della possibile acquisizione dei dati fiscali dei cittadini italiani a Dubai è arrivata nelle stesse ore in cui si è svolto l’incontro tra Mario Draghi e Angela Merkel in vista del Consiglio Europeo della prossima settimana. Il tema centrale ha riguardato la questione migratoria, ma si è spesso sottolineato il clima di grande collaborazione tra Italia e Germania: il passaggio di dati dunque non dovrebbe trovare ostacoli. Inoltre la Cassazione ammette l’uso dei dati per fini tributarie. L’operazione sarebbe svolta dall’Agenzia delle Entrate, che, insieme alla Guardia di Finanza, è autorità delegata allo scambio di informazioni fiscali.

CONTENZIOSI TRIBUTARI

Secondo il Rapporto trimestrale sul contenzioso tributario gennaio-marzo 2021 diffuso dal ministero dell’Economia, nel primo trimestre 2021 si è registrato un calo del 49% dei nuovi ricorsi, le pendenze si sono ridotte di circa il 9%. Ma, come scrive oggi Libero, l’Agenzia delle Entrate perde i contenziosi una volta su due. Nelle Commissioni tributarie, ad esempio,  provinciali i giudizi completamente favorevoli al Fisco non ha superato il 50%, per un valore complessivo di 1 miliardo e 779 milioni.

 

Financialounge - Telegram