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Le materie prime non sono l’El Dorado

Meglio essere prudenti
di Controredazione 18 Giugno 2021 - 17:01

Altro che superciclo delle commodities: la bolla sta già per scoppiare? Da settimane i prezzi di rame, legname e oro sono in calo. Parola d’ordine: diversificare, per evitare sorprese

Praticamente tutti gli analisti erano d’accordo: il 2021 sarà l’anno delle materie prime. Solo tre mesi fa, il ritornello era più o meno questo e come in una hit dell’estate, tutti lo ripetevano. Poi è arrivata l’inflazione e oggi tutti sono ossessionati dall’aumento dei prezzi. Trader e investitori, a proposito di inflazione, si stanno chiedendo se, per caso, il boom delle materie prime è destinato già a sgonfiarsi?

PREZZI IN CALO

Nessuno ha la sfera di cristallo per predire il futuro, sia chiaro. Ma non serve certo essere degli indovini per verificare che siamo entrati ormai da qualche giorno in un trend ribassista. Altro che superciclo delle commodities. Lo scorso 10 maggio, il prezzo del contratto sul rame con scadenza a tre mesi, sul London Metal Exchange, chiudeva a 10.720 dollari a tonnellata, toccando un nuovo record dal 2011. Oggi fatica a mantenere quota 10mila dollari, poco più di 8mila e 400 euro a tonnellata.

GIÙ ANCHE ORO E LEGNAME

La faccenda riguarda solo Mr Copper? Macché. A scendere in picchiata è anche il costo del legname, tra le materie prime che ha messo a segno una corsa da far invidia ad una monoposto pronta per il GP. I prezzi sono crollati negli States del 40%, meno 18 per cento solo la scorsa settimana per il legname quotato a Chicago. E l’oro? È sceso sotto quota 1.800 dollari l’oncia, roba che non succedeva da maggio.

ALTRO CHE SUPERCICLO

Adesso, i motivi possono essere molti. L’inflazione sta facendo impazzire un po’ tutti, investitori in primis, che reagiscono con una sorta di schizofrenia a qualsiasi sussulto dei prezzi, scambiando gli starnuti delle banche centrali per gravissime preoccupazioni che faranno schizzare all’insù i tassi. Siamo alla fine di un superciclo ancora prima che sia iniziato? Bah. Sicuramente un superciclo è caratterizzato da prezzi in costante ascesa per un periodo di tempo ragionevolmente lungo – si parla di anni – con il market timing che non diventa così il primo fattore da tenere in considerazione. E non pare proprio questo il caso.

PAROLA D’ORDINE: DIVERSIFICARE

Occhio, quindi, ad innamorarsi delle materie prime. Magari qualcuno ha appena riallocato il portafoglio, infarcendolo di asset class che hanno la presunzione di sfruttare il trend al rialzo delle materie prime per i prossimi dieci anni. Ancora di più in questo momento, è buona cosa diversificare. Perché va bene la spinta sull’elettrificazione, con il rame e litio sotto i riflettori, e la ripresa del mercato immobiliare, con l’aumento delle scorte di legname per soddisfare la domanda post Covid. Ma se guardiamo, restando molto seri, i numeri delle ultime settimane: le materie prime non sono il nuovo El Dorado. Prudenza.

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