La transizione energetica: tra salvaguardia dell’ambiente e opportunità di investimento

Opportunità di investimento
di Redazione 15 Giugno 2021 - 15:57

Sostituire l’energia prodotta da combustibili fossili con fonti rinnovabili non è solo un imperativo etico, ma rappresenta un’occasione da cogliere per gli investitori: Euromobiliare SGR mira a questo duplice obiettivo

L’Accordo di Parigi sottoscritto nel 2015 da 186 Paesi (responsabili del 90% delle emissioni di gas serra) ha sancito l’impegno a contenere l’incremento della temperatura terrestre in questo secolo entro i 2° C dai livelli pre-industriali, con l’obiettivo di mantenere l’incremento entro 1,5° C. L’Accordo è stato sottoscritto nella consapevolezza che l’inazione sul fronte del cambiamento climatico condurrà a serie conseguenze sulla ricchezza (impatto negativo sul PIL globale) e sulla qualità della vita per tutti i Paesi.

RIDURRE LE EMISSIONI DI CO2

Al centro dell’Accordo di Parigi vi è la riduzione delle emissioni di CO2, di cui la produzione di energia elettrica ed i riscaldamenti sono oggi i maggiori responsabili, seguiti dai trasporti. Per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi diventa quindi fondamentale sostituire la produzione di energia da combustibili fossili con le fonti rinnovabili: sole, acqua e vento. Si tratta della cosiddetta “transizione energetica”, che ha già avuto un forte impulso. Basti pensare che negli ultimi venti anni si è passati da 2870 TWh a 7000 TWh prodotte da fonti rinnovabili. Tuttavia c’è ancora molto da fare in questo ambito; infatti a livello globale la quota di energia consumata ascrivibile alle rinnovabili si colloca all’11%. In questa classifica gli USA, che con Biden sono rientrati nell’Accordo di Parigi dopo l’uscita decretata da Trump, si posizionano all’8%. Fanno quindi peggio della Cina al 13% e dei principali Paesi europei, Italia inclusa, tutti al di sopra del 15%.

TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA INDUSTRIALE

La produzione di energia da fonti rinnovabili rappresenta il vertice della soluzione al problema evidenziato dall’Accordo di Parigi e ad essa vanno affiancate lo sviluppo di infrastrutture e trasporti sostenibili, così come la conversione degli immobili in senso green, vale a dire a basso consumo energetico. Dobbiamo però riconoscere che la salvaguardia del Pianeta presuppone una radicale trasformazione del sistema industriale. Occorrono cioè misure forti per l’efficienza energetica e per la sostenibilità ambientale in tutti i settori. Queste riguardano tanto l’efficienza energetica delle catene di produzione quanto una migliore gestione dell’acqua e dei rifiuti, nonché la riduzione delle emissioni di plastica ed altri inquinanti nell’ambiente.

AZIENDE PIÙ SOSTENIBILI

Se, come abbiamo visto, la produzione di energia da fonti rinnovabili rappresenta un trend consolidato e in crescita a cui aziende leader a livello globale si stanno affidando (ad esempio i cosiddetti tech leaders), anche sul fronte della sostenibilità ambientale dei processi industriali si registrano passi avanti. Sono infatti sempre di più le aziende che dichiarano obiettivi in questo ambito, spinte in questa direzione sia dalla domanda dei consumatori che degli investitori. La transizione richiede però una serie di investimenti tali da rappresentare il volano di una nuova economia “green”, che potrebbe aggiungere 26.000 miliardi di dollari al PIL globale entro il 2030.

LA PROPOSTA DI EUROMOBILIARE SGR

Euromobiliare AM SGR è da molti anni attenta ai temi della tutela ambientale ed alle opportunità di investimento che da esse possono derivare. “Crediamo fortemente nel valore di questa tipologia di investimenti e nel potenziale di crescita di quelle aziende capaci di intercettare questa rivoluzione. In questo senso, già nel 2014 abbiamo lanciato il nostro primo prodotto gestito secondo i criteri di sostenibilità – Science 4 Life –. Un prodotto, quest’ultimo, che focalizzato da un lato sul benessere della persona e, dall’altro, sulla cura dell’ambiente”. – afferma Andrea Dolsa, Vice Direttore Generale e Responsabile degli Investimenti di Euromobiliare AM SGR –. “Da allora abbiamo sempre lavorato per implementare la nostra gamma ESG per cogliere le opportunità che questa transizione energetica ha e avrà da offrire in futuro. A testimonianza di quanto detto, proprio nelle prossime settimane lanceremo due prodotti ESG: il primo investirà in società che utilizzano processi o producono prodotti che favoriscono una transizione verso un modello di crescita sostenibile; il secondo sarà focalizzato su dei trend solidi e duraturi come il Lifestyle, l’Infrastructure e la Smart Mobility”, conclude Dolsa.

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