Perché la Fed manterrà l’attuale impostazione di politica monetaria

Riunione FOMC
di Leo Campagna 15 Giugno 2021 - 20:00

Allianz Global Investors non si aspetta un annuncio specifico alla riunione di giugno, ma più avanti nel corso dell’anno, con un’effettiva attuazione del tapering (rallentamento degli acquisti di asset) all’inizio del 2022

Cresce l’attesa per la riunione di oggi e domani del comitato di politica monetaria (FOMC) della Federal Reserve, l’occasione per la banca centrale statunitense di commentare gli sviluppi sul fronte dei due obiettivi principali – inflazione e piena occupazione – e di confermare che non è ancora necessario normalizzare la sua politica monetaria.

CONTINUA A SORPRENDERE LA VELOCITÀ DI RIALZO DELL’INFLAZIONE

“Sull’inflazione – sottolinea Franck Dixmier, Global CIO Fixed Income di Allianz Global Investors – continua a sorprendere la velocità di rialzo dei prezzi, con l’inflazione totale a +5% a maggio contro il +4,7% atteso e il +4,2% ad aprile. Il tasso dei prezzi al consumo core si è attestato al +3,8%, contro il +3,4% atteso. Tuttavia, questo picco è in gran parte spiegato da effetti di base significativi, in particolare l’aumento dei prezzi dell’energia e delle vendite di auto usate, che dovrebbe consentire a Jerome Powell di ribadire la natura temporanea e contenuta di questo fenomeno”.

NON SI REGISTRANO TENSIONI SULLE RETRIBUZIONI

L’ipotesi che questo picco dell’inflazione sia transitorio potrebbe essere indebolita da un aumento permanente dei salari. Tuttavia, nonostante i recenti annunci di adeguamenti salariali da parte di alcune grandi aziende, che riguardano principalmente le professioni meno qualificate, al momento non si registrano tensioni sulle retribuzioni dal punto di vista macroeconomico: la paga oraria media è aumentata dello 0,5% a maggio, a seguito di un aumento dello 0,7% ad aprile.

LE ASPETTATIVE DEI PREZZI AL CONSUMO SONO DIMINUITE

In tutti i casi, i mercati condividono ampiamente l’analisi della natura transitoria dell’attuale andamento dell’inflazione e restano ancorati agli obiettivi della Fed. Le aspettative sui prezzi al consumo sono diminuite nelle ultime settimane dopo il picco di metà maggio: il tasso di inflazione dei forward swap a 5 anni, che aveva raggiunto il picco a metà maggio al 2,55%, è sceso al 2,37% l’11 giugno. Anche il tasso di inflazione implicito nelle quotazioni dei titoli indicizzati ha registrato un andamento simile nelle due date: il biennale dal 2,96% al 2,77%, il quinquennale dal 2,75% al ​​2,50% e il decennale dal 2,56% al 2,35%.

TASSO DI PARTECIPAZIONE FERMO INTORNO AL 61,5%

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la Fed dovrebbe commentare l’obiettivo di piena occupazione, ma anche il suo target più recente, e non ufficiale, di ridurre la disuguaglianza, in linea con la politica del presidente Joe Biden. “Nonostante la forte ripresa della crescita statunitense, il numero di posti di lavoro creati rimane deludente. I 2,4 milioni di posti di lavoro creati da inizio anno non bastano a compensare la distruzione del mercato del lavoro durante la crisi. E il calo del tasso di partecipazione, fermo intorno al 61,5%, è indice della debolezza dell’offerta di lavoro mentre la domanda resta molto forte”, fa sapere Dixmier.

POWELL POTREBBE CAMBIARE IL TONO DELLA SUA COMUNICAZIONE

Il presidente della Fed Jerome Powell potrebbe tuttavia cambiare il tono della sua comunicazione: il suo recente commento secondo cui “la Fed non sta nemmeno pensando al tapering (rallentamento degli acquisti di asset)”, non è più appropriato con l’accelerazione della crescita, che fa sperare nell’occupazione nel 2022, e in assenza di pressioni del mercato per reagire all’aumento dell’inflazione. “La Fed potrebbe comunicare di aver iniziato a discutere di un cambiamento futuro nel suo programma di acquisto. Non ci aspettiamo un annuncio specifico alla riunione di giugno, ma più avanti nel corso dell’anno, con un’effettiva attuazione del tapering all’inizio del 2022. Questo incontro non dovrebbe avere ripercussioni sui mercati, preparati da mesi all’annuncio di un segnale di tapering”, conclude il Global CIO Fixed Income di Allianz Global Investors.

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