Azioni, tra crescita e valore meglio scegliere la qualità

Rotazione fenomeno temporaneo
di Virgilio Chelli 28 Maggio 2021 - 19:00

Per Brian Bandsma, Portfolio Manager di Vontobel, gli investitori tendono a essere troppo ottimisti sui titoli ad alta crescita e troppo pessimisti su quelli a crescita bassa e consiglia di puntare invece sull’alta qualità

Gli investitori tendono ad essere troppo ottimisti sulla crescita futura dei titoli ad alta crescita e troppo pessimisti sui titoli a bassa crescita. Ma nel mezzo, tra crescita e valore, ci sono aziende che generano crescita ben sopra la media, con solidi fondamentali e multipli ragionevoli, vale a dire titoli di alta qualità. Qualità come il potere dei prezzi, le barriere all’entrata o i forti vantaggi competitivi portano a una maggiore prevedibilità dei guadagni, creando valore per gli azionisti. Sono titoli che vanno tenuti a lungo in portafoglio e chi li vende troppo presto rischia di lasciare sul tavolo il valore che queste aziende di qualità possono generare.

VALUE A SCONTO, GROWTH PIÙ CARI

Sono le conclusioni dell’analisi di Brian Bandsma, Portfolio Manager di Vontobel, dedicata al tema della rotazione che sarebbe in atto dai titoli di crescita verso i titoli value, in cui sottolinea che il valore di un’azione è l’attualizzazione dei futuri flussi di cassa. Oggi il mercato è consapevole che le attività ad alta intensità di capitale con domanda e prezzi volatili non sono un buon investimento e che le aziende si sono sempre più evolute verso modelli di manutenzione, servizi e abbonamento, meno sensibili al ciclo economico. I titoli value sono spesso a sconto perché i futuri flussi di cassa non sono previsti in crescita e possono anche peggiorare, mentre i titoli growth sono più cari perché considerati più resilienti nelle crisi.

DEBOLE CORRELAZIONE CON I RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI

In un momento in cui si parla molto di inflazione e tassi in rialzo, l’esperto di Vontobel osserva che le valutazioni azionarie hanno una correlazione debole con i rendimenti delle obbligazioni. Finora grazie ai tassi bassi la crescita è diventata più apprezzata e i multipli sono aumentati e a meno che i rendimenti non comincino a salire in modo significativo, i titoli di crescita potrebbero non essere così cari come sembrano. In ogni caso, sul mercato sono presenti valutazioni estreme e più speculative, specialmente per aziende nuove o emergenti con un track record limitato.

ROTAZIONE FENOMENO DI BREVE TERMINE

L’esperto di Vontobel a questo proposito fa l’esempio dei produttori di veicoli elettrici o delle più recenti società di servizi Internet che continuano a vedere valutazioni difficili da giustificare. I titoli value oggi sono invece probabilmente valutati in modo appropriato rispetto alle opportunità di crescita. Quindi, secondo Bandsma, la rotazione dal growth al value potrebbe avere senso, ma solo nel breve termine e con la possibilità di brusche inversioni. Invece, l’acquisto di titoli di alta qualità, in grado produrre valore nel tempo, dovrebbe garantire maggior tranquillità e anche generare rendimenti superiori al mercato.

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