Partito in Cina il servizio di robotaxi a guida autonoma di Baidu

Mobilità del futuro
di Mauro Speranza 26 Maggio 2021 - 9:23

Il gigante tecnologico cinese ha inaugurato a Pechino il primo servizio di taxi a guida autonoma anche in previsione delle prossime Olimpiadi invernali del 2022 che si terranno nel paese

I Robotaxi sono già una realtà e la Cina ha anticipato tutti lanciando il proprio servizio a guida autonoma. Dallo scorso 2 maggio, infatti, è stato inaugurato nel parco Shougang di Pechino il servizio di taxi a guida autonoma chiamato Apollo Go Robotaxi, ideato dalla società Baidu, la cosiddetta ‘Google cinese’. La città di Pechino è stata scelta anche a causa del suo significato simbolico, in quanto proprio nella metropoli cinese si svolgeranno le Olimpiadi invernali del 2022 e atleti e personale coinvolto potranno utilizzare proprio i Robotaxi come navetta per gli spostamenti.

COME FUNZIONA APOLLO GO ROBOTAXI

Baidu ha messo a punto un servizio di ride-hailing, con l’utente che tramite l’applicazione Apollo Go potrà individuare il robotaxi più vicino per poi attenderlo. Prima di salire sul veicolo, il passeggero dovrà scansionare un codice QR e un codice sanitario. Una volta salito sul mezzo, basterà selezionare sull’app il bottone “Start the Journey” e il viaggio futuristico avrà inizio. La tariffa annunciata da Baidu ha un costo di 30 yuan (4 euro) per una singola tratta nel parco che interessa un’area estesa di 8,6 chilometri.

I ROBOTAXI E LA FASE DI STUDIO

I Robotaxi sono stati costruiti dalla società Hongqi, del gruppo FAW, e sono stati equipaggiati con un hardware messo a punto da Baidu. I veicoli saranno seguiti in tempo reale da remoto e alcuni tecnici saranno sempre pronti ad intervenire in caso di necessità. La fase di studio che ha portato all’avvio del servizio ha visto i veicoli di Apollo Go percorrere oltre 10 milioni di km su test di strada. “Si tratta di una fase indispensabile per la commercializzazione della guida autonoma, raggiunta solo dopo aver condotto innumerevoli test senza conducente in molte città per un lungo periodo di tempo”, spiega Yunpeng Wang, tra i responsabili del progetto di Baidu. “In futuro amplieremo il servizio ad altre città, permettendo al pubblico di accedere a servizi di viaggio più ecologici, a basse emissioni di carbonio e convenienti. La guida autonoma può diminuire il traffico e le emissioni di anidride carbonica, aiutando a raggiungere la neutralità del carbonio”, conclude Wang.

LA CORSA ALL’AUTO A GUIDA AUTONOMA

Baidu decise di partecipare alla ‘corsa’ alla guida autonoma sulla scia delle grandi società tecnologiche della Silicon Valley come Google. Nel 2013 la società cinese aveva dunque lanciato la sua specifica divisione Apollo, da dedicare a questo settore e da allora ha realizzato 2.900 brevetti, 221 licenze di test drive arricchendo la flotta di auto arrivando a oltre 500 attivi attualmente. Grazie anche a queste scelte innovative, Baidu è stata proclamata “miglior sviluppatrice di tecnologia” e in questo periodo sta avviando una collaborazione sulla guida autonoma con Tesla.

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